Magnificat 2015

Magnificat 2015 #01

Il Magnificat 2015 è un progetto Kalatà (progetti per fare cultura) che prevede la messa in sicurezza del percorso di salita alla cupola del Santuario di Vicoforte per consentire ai visitatori di ammirare la meravigliosa cupola progettata dall’architetto e ingegnere monregalese Francesco Gallo nel 1728. Ho avuto l’onore (e l’onere) di partecipare in anteprima esclusiva (insieme ad altri pochi fortunati e grazie a Più Eventi) ad una visita guidata con circa due settimane di anticipo rispetto alla data di inaugurazione (1 Maggio). E’ stata un’esperienza affascinante: la Cupola del Santuario di Vicoforte è un’opera fantastica, è la più grande al mondo tra quelle di forma ellittica ed è la quinta, per dimensioni, dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e la cupola del Gol Gumbaz in India.

La poderosa cupola ellittica innalzata dal Gallo, alta 74 metri, lunga 37,15 metri sull’asse maggiore e 24,80 metri sull’asse minore, venne disarmata non senza trepidazione, data l’arditezza della costruzione, tanto che si narra che dovette andare lui stesso a togliere le impalcature, poiché nessuno pensava che una struttura di quel tipo potesse reggere.

Magnificat 2015 #02Magnificat 2015 #03Magnificat 2015 #04

La visita è davvero molto impegnativa: per visitare la cupola (da sotto, 32 metri di altezza) si deve passare attraverso un’apertura di soli 40 centimetri (astenersi pance da birra e donne in dolce attesa) mentre per riuscire a salire sopra (75 metri di altezza, 266 scalini) è obbligatorio salire per una scala a pioli che potrebbe creare qualche problema alle persone claustrofobiche. La parte della visita che ho trovato più interessante è quando, dopo la scala a pioli, si arriva sul tetto originale, in coppi, voluto da Francesco Gallo; siccome creava qualche problema di sicurezza, per le abbondanti nevicate della zona, è stato coperto (nel 1883) con una struttura in legno e rame che permette alla neve di sciogliersi e scivolare. La zona fra il nuovo ed il vecchio è caldissima e permette di intravere la forma elittica della struttura. Purtroppo le bellissime didascalie ‘ALLA BALCONATA’ verranno tolte nei prossimi giorni e sostituite con qualcosa di più moderno; ed è un vero peccato perché, nonostante l’aspetto vintage anni 70-80, sono comunque parte della storia di questo meraviglioso santuario.

Magnificat 2015 #05Magnificat 2015 #06Magnificat 2015 #07

Per la prima volta (almeno credo) da quando ho aperto questo photoblog (e ormai sono più di dieci anni) pubblico un numero così elevato di foto in un solo post. Ma d’altrocanto si tratta di un reportage e ho guardato poco al lato estetico delle immagini e molto al lato didascalico. Non ci sono foto del Santuario di Vicoforte dall’esterno: non mi interessava, il focus della visita è la salita sulla cupola. E inoltre basta scavare, ho già pubblicato qualcosa un paio di anni orsono.

Milano-Torino

Milano-Torino

Il Milano-Torino (noto anche come MiTo) è un cocktail storico, è l’aperitivo italiano per eccellenza (senza discussioni). Questo storica bevanda deve il nome alle due città del Nord Italia dalle quali provengono i suoi ingredienti: il Bitter Campari ed il Vermouth Rosso. Per questo secondo ingrediente (sul primo non di discute) ho scelto il ‘Punt e Mes’ perchè probabilmente il cocktail (inteso come sapiente miscela di bevande diverse) è nato proprio con il celebre Vermouth di casa Carpano. Sulla storia del Vermouth ci sarebbero innumerevoli racconti ed aneddoti e potrei scrivere un trattato sui cocktails a base di Vermouth e Bitter, ma in un blog di fotografia forse non è il caso. Mi preme però sottolineare che il celebre e diffuso Americano non è altro che una piccola variazione del Milano-Torino (aggiunta di Seltz) e che il Negroni (il mio preferito) è stato inventato dal conte Cammillo Negroni (e dal barman Fosco Scarselli) proprio aggiungendo a Bitter e Vermouth una bevanda alcolica che il conte portò da Londra: il Gin. Parliamo invece di fotografia (è sempre bello unire due passioni): ho scattato questo foto con una luce flash (una sola) sulla destra e con apertura di diaframma 2.8 per lasciare a fuoco solo il bicchiere. Prosit (per rimanere in tema di italianità).

Alice St.Patrick’s Day

Alice St.Patrick's Day

Oggi si celebra San Patrizio (come il pozzo) e nella verdissima Irlanda è festa nazionale. E si beve birra, a fiumi se possibile. Dublino in questi giorni è una città meravigliosa (ed un po’ penso, con un velo di tristezza, al mio amico Simone). La nostra piccola Alice non poteva esimersi dal mostrare solidarietà al fantastico popolo irlandese; ed eccola con la sua bottiglia di Guinness (finita!) e con il cappello celebrativo dell’evento. Happy St. Patrick’s day.

Isola di Bergeggi

Isola di Bergeggi

L’isola di Bergeggi è un piccolo scoglio situato di fronte all’omonimo paese in provincia di Savona. E’ davvero molto complicato riuscire a fotografarla in quanto la posizione migliore non offre possibilità di parcheggio e per trovare una visione perfetta dell’isola è necessario scavalcare un guard-rail ed avventurarsi in mezzo agli scogli (e la zona è sempre molto ventosa). Ma io, come solo sanno fare i grandi fotografi, non ho desistito e con la macchina in divieto di sosta, rischiando vita ed attrezzatura, mi sono posizionato tra le rocce a sbalzo sul mare, con treppiede e filtri, in posizione perfettamente frontale rispetto all’isola. Ho scattato cinque foto con il 16-35, a cinque differenti impostazioni di luminosità (f/8). Questa immagine, ottenuta con PhotoMatix, è il risultato finale; la somma delle cinque foto. Mi vergogno un po’, ma devo dirlo: si, è un volgare accadierre (HDR).

San Carlone

San Carlone

Ecco una banale/classica foto da cartolina di un luogo celebre/famoso. E’ il San Carlone, ad Arona, in provincia di Novara. E’ una gigantesca statua in rame e ferro progettata da Giovanni Battista Crespi (detto Il Cerano), alta 35 metri, dedicata a Carlo Borromeo. Non è, come si dice, una foto da copertina, ma mi piace l’idea di rendere onore ad un monumento incredibile e, forse, non troppo celebrato. La statua è visitabile e salire all’interno è un’esperienza da provare, ma rigorosamente riservata a chi non soffre di claustrofobia in quanto definire l’interno angusto è quasi eufemistico. Per rendere almeno interessante l’immagine del colosso di San Carlo Borromeo ho applicato un filtro ‘vintage': un banale e mal riuscito tentativo per sembrare, in minima parte, originale.

San Carlo Borromeo nacque il 2 ottobre 1538 nella Rocca di Arona (in seguito parzialmente distrutta per ordine di Napoleone Bonaparte). Diventato vescovo e cardinale a ventidue anni, fu eletto nel 1565 arcivescovo di Milano e si prodigò nell’assistenza materiale e spirituale soprattutto in occasione di flagelli quali carestia e peste. Morì il 3 novembre 1584 (essendo spirato dopo il tramonto, secondo l’uso del tempo si considera il giorno 4), fu beatificato nel 1602 e canonizzato nel 1610, a soli 26 anni dalla morte.

Point of View [Angera]

Point of View [Angera]

Il tempo fotografico è sempre più limitato. Il diventare papà richiede più tempo del previsto (lapalissiano) e giocoforza le risorse dedicate alla fotografia sono in netto calo. Ho una quantità industriale di foto scattate in archivio e oggi propongo questo ‘ricordo’ di Angera, bellissimo paese sulle sponde del Lago Maggiore. E’ una foto di Agosto dello scorso anno, da lì a poco si sarebbe scatenato il più classico dei temporali estivi. Passeggiata sul lungolago, pochissima gente, freddo quasi autunnale e prime gocce di pioggia. E qualche scatto interessante. Quello lì davanti è l’isolino Partegora.

Il Partegora è però meglio noto per un’importante scoperta scientifica del 1776. Qui, il 4 novembre di quell’anno, Alessandro Volta, ospite della famiglia Castiglioni, rovistando con un bastone nella palude che circonda la parte nord dell’isola, notò la fuoriuscita di bolle di gas dal fondo della melma: le raccolse in alcune bottiglie, e, nei giorni seguenti, durante alcuni esperimenti, riuscì a provocare la combustione del loro contenuto. Chiamò “aria infiammabile” quel gas, che in seguito venne classificato come metano.

White Mirror

White Mirror

Oggi l’atmosfera qui è qualcosa di fantastico. Il cielo si confonde con la neve. È un po’ triste e malinconico ma davvero affascinante.

Sunset in Sanremo

Sunset in Sanremo

La prima foto dell’anno è quasi sempre scattata il primo dell’anno (su queste pagine). E invece no. Non sono riuscito a fotografare nulla il primo di gennaio (voglia zero) e quindi pubblico una foto del 20 dicembre. Dai, quasi a fine anno. Quella sera sono uscito senza nessuna velleità fotografica ma, ovviamente, con me avevo lo zaino e la reflex. Non esco quasi mai senza reflex. La mattina avevo lasciato la macchina parcheggiata sul lungomare di Sanremo in uno dei pochi parcheggi gratuiti della città. E per raggiungerla ho attraversato Corso Matteotti (la via dell’Ariston per intenderci). In una traversa ho intravisto il cielo e ho capito che il sole stava tramontando sul mare. Anzi, era già tramontato. Mi sono precipitato sulla passeggiata mare e ho scattato senza cavalletto, senza filtro, praticamente al volo. E’ un tramonto, nulla di clamoroso e nulla di nuovo. Però l’idea di iniziare il 2015 con una foto poetica mi garbava. Buon anno.

Best of 2014

Il 2014 è stato un anno difficile dal punto di vista fotografico e la mia produzione è diminuita sensibilmente rispetto all’anno precedente. Merito (e colpa) della paternità, una di quelle cose che cambia la vita di una persona. E di un fotografo ovviamente. Se la prima parte dell’anno è stata comunque vivace, da Agosto in poi la protagonista delle mie foto (e dei miei pensieri) è stata sicuramente Alice, che giocoforza ha limitato anche la mia voglia (e le mie possibilità) di scrivere e pubblicare le mie immagini. Tornando indietro nel tempo ricordo molto volentieri i pochi giorni passati a fotografare i colori delle cinque terre (dicembre 2013 in realtà), la vacanza in Turchia e Cappadocia (con relativo volo in mongolfiera), il carnevale di Viareggio, la Color Run di Torino, le emozioni del #WoWAltalanga e ovviamente i primi sorrisi della piccola Alice. La promessa per il prossimo anno è certamente quella di aumentare il ritmo fotografico e di pubblicazione. Spero di riuscirci (impegni di papà permettendo).

First light in VernazzaThe MagicianHysterica #02My vision of natureAtaturkMirror [Tuz Gölü]Ready to Fly (Sunrise)The color HappyQueen on chess fieldYellow and Green in Camerana #01Pregnant #01Alice #07 [Tarta]

Alice X’Mas #02

Alice X'Mas #02

Alice X’Mas #01

Alice X'Mas #01

Come tradizione vuole il 24 dicembre (nella notte) pubblico una foto dedicata al Natale. E quest’anno il soggetto della foto non poteva che essere la nostra piccola Alice, la vera protagonista di questo Natale 2014. Abbiamo scelto un vestito a righe, i colori tipici delle feste, un’espressione divertente ed ovviamente il cappello rosso del Babbo più celebre. E il nostro più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Alice [New Born]

Alice #07 [Tarta]

Sono passati tre mesi dal mio ultimo post. Tre mesi particolari, intensi, frenetici. La sera di quel 7 settembre (poco dopo la pubblicazione delle foto) siamo andati in ospedale. Il mattino successivo, alle 9.55, Alice decideva di scoprire il mondo reale. E fra pianti, pannolini (lavabili) sporchi, poppate, notti insonni e tante risate i primi tre mesi sono passati volando. Davvero volando. Ed è ora di tornare a scattare foto. In realtà non ho mai smesso di fotografare quella che giocoforza è diventata la mia modella preferita: dai primi secondi di vita sino a ieri sera. Ed ecco una selezione di immagini, le prime tre. Non saranno certo le ultime anche perché per il sottoscritto la piccola Alice Agnese (si, doppio nome) è la protagonista indiscussa di questo 2014. E non so per quale motivo ma credo che i prossimi anni della mia vita saranno dedicati in gran parte, fotograficamente e non, a questa piccola modella.

Alice #02 [Wadding]Alice #01 [New Born]

Pregnant

Photograph Pregnant #01 by Samuele Silva on 500px

Il 7 settembre sta per concludersi. In teoria, ma in questi casi si parla sempre di teoria, è il giorno fatidico. Non sarà così. E’ comunque questione di giorni, forse di ore. E colgo l’occasione per pubblicare le foto che abbiamo scattato a fine luglio, all’alba, ad Imperia. Lo scenario è la splendida Galeazza: nelle foto Michela e, un po’ nascosta, Alice. E’ iniziato il vero conto alla rovescia. Manca poco, pochissimo.

Pregnant #02Pregnant #03Pregnant #04

Intuizione

Intuizione

Mi trovavo al palazzetto dello Sport di Roccaforte Mondovì in attesa che iniziasse lo spettacolo. Nella noia dell’attesa e nel buio della sala ho notato come l’enorme vetrata in alto emanasse una luce estremamente potente e curiosa. Ho scattato a tuttaapertura ma con un tempo veloce per non perdere il nero dello sfondo che ho lasciato volutamente preponderante. Ho aggiunto un po’ di contrasto in post per enfatizzare la differenza fra luce e buio e per meglio comprendere il concetto di intuizione.

Deep Purple @ Collisioni 2014

Deep Purple #01

Io credo che il riff di chitarra più conosciuto della musica rock (ma potrei dire universale) sia da attribuire ai Deep Purple. E precisamente a Ritchie Blackmore. Ovviamente sto parlando di Smoke on the water (1972). E proprio ieri sera la band inglese si è esibita a Barolo, nello scenario di Piazza Colbert, per la sesta edizione di Collisioni. Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione: purtroppo ottenere il pass ‘fotografo’ per un evento del genere (unica tappa in Italia) è stata un’impresa impossibile e quindi mi sono dovuto accontentare di fotografare dalla piazza. Ho trovato comunque una buona posizione e, complice la mia altezza, sono riuscito a scattare qualcosa di interessante. Nonostante l’età (il loro esordio è datato 1968) e l’addio di Ritchie Blackmore (sostituito alla chitarra da Steve Morse) e Jon Lord (quest’ultimo mancato nel 2012) i Deep Purple sono ancora un gruppo straordinario, la loro energia è catalizzante e il loro sound è di altissimo livello; d’altronde 46 anni di esperienza non si dimenticano in una notte. Ian Gillan ha perso un po’ la voce che ha caratterizzato gli esordi ma è ancora un incredibile animale da palcoscenico e nonostante l’età riesce sempre ad entusiasmare il suo pubblico. Collisioni 2014 è appena iniziato ma promette di essere ancora una volta un grande evento.

Deep Purple #02Deep Purple #03Deep Purple #04