Non esiste quello che vedete, esiste quello che fotografate.
Franco Fontana

Sul mio nome penso non ci siano dubbi e quindi passo oltre. Sono nato a Imperia, ormai troppo tempo fa, e lì ho vissuto per 36 anni, con il mare sempre davanti agli occhi. Poi ho cambiato direzione: oggi vivo in costante movimento tra Cuneo e Mondovì. Si scrive per amore, ma si può leggere anche per incoscienza.
La fotografia è arrivata a metà anni ’90, prima come un modo per conservare ricordi, poi come qualcosa di più serio. Era prevedibile se il sangue non mente: in casa mia la macchina fotografica era di legge, mio nonno era fotografo dell’esercito italiano nel 1936, durante la campagna d’Africa, e la camera oscura era quasi un arredo fisso. Sono cresciuto tra stampe e negativi, diapositive e pellicole, tra Rolleiflex, Retina, Minox e Nikon F. Qualcosa, inevitabilmente, mi è rimasto. E conservo ancora le fotocamere e le diapositive di mio nonno.
Io, però, ho seguito un percorso più moderno: con l’informatica nel DNA non poteva essere altrimenti. Ho iniziato con una Zenit 122, indistruttibile e imprecisa quanto basta per imparare, e sono passato al digitale appena possibile, con la Canon EOS 300D. Da allora non ho più cambiato strada: scatto ancora con Canon, oggi in full-frame con la EOS R5, quasi un’estensione del mio corpo, sempre con me.
Cosa fotografo? Ritratti, panorami, reportage. Soprattutto urbex: luoghi abbandonati, architetture dimenticate, spazi che raccontano storie anche quando sembrano muti. Mi interessa tutto ciò che mostra, direttamente o indirettamente, l’impronta dell’uomo sul mondo. Cerco uno scatto migliore del precedente, un equilibrio che renda un’immagine non solo corretta, ma necessaria. Non sempre ci riesco, ma continuo a provarci ogni giorno, con costanza: non passa giornata in cui non dedichi almeno un momento alla fotografia, che sia scattare, studiare, selezionare, editare o semplicemente osservare ciò che mi circonda con attenzione fotografica.
Questo è il mio photoblog, online dal febbraio 2005. Dentro ci sono le mie fotografie, i miei esperimenti, la mia storia e tutto ciò che nel tempo ha costruito il mio modo di vedere. È un percorso in evoluzione, mai definitivo.
Grazie della visita. Buona visione.
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