Palazzo Pieri

POSTED ON 16 Dic 2022 IN City & Architecture      TAGS: travel, fish-eye, zenit      

Palazzo Pieri

Cattedrale di Santa Maria Assunta

POSTED ON 10 Nov 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Cattedrale di Santa Maria Assunta /03

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Cattedrale di Santa Maria Assunta /01

Nome: Cattedrale di Santa Maria Assunta
Luogo: Novara
Note: L’idea di rinnovare radicalmente l’antico duomo romanico viene concepita già nel ‘700; il progetto è affidato a metà ‘800 ad Alessandro Antonelli; il primo lotto di lavori è portato a termine nella zona presbiteriale con la realizzazione del maestoso altare (1832-1836) a cui Antonelli lavora con lo scultore danese Bertel Thorwaldsen (1770-1844). Il quadriportico, che in parte sembra soffocare l’imponente facciata, è realizzato tra il 1857 ed il 1863 mentre la loggetta, posta a coronamento del prospetto principale, è stata voluta dai canonici. I lavori furono lasciati incompleti; dal quadriportico medievale della Canonica, collocato sul retro dell’edificio, gli archi appena accennati danno un’idea della porzione di struttura che avrebbero dovuto sostenere. La consacrazione ha luogo nel 1869, ma solo negli anni Ottanta sarà completato anche l’allestimento interno. Il pronao presenta quattro imponenti colonne, le due più esterne progettate vuote con funzione di pluviali. Il grandioso portale, sarà eseguito dal figlio di Antonelli, Costanzo, nel 1890. All’interno, lo spazio è suddiviso in tre navate da dodici colonne realizzate in stucco che simula il marmo, coronate da capitelli corinzi. Nella trabeazione trovano posto ventisette nicchie da cui si affacciano altrettanti santi novaresi o venerati nella diocesi: una versione religiosa di quelle gallerie di “uomini illustri” tanto in voga nell’Ottocento.

Santuario della Madonna delle Grazie

POSTED ON 24 Ott 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

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Nome: Santuario della Madonna delle Grazie
Luogo: Cherasco (CN)
Note: Il santuario della Madonna delle Grazie sorge sui bastioni a nord della città, fronteggiato da un ampio giardino alberato. L’attuale edificio si colloca sulle spoglie dell’antica chiesa, forse coeva alla fondazione di Cherasco, dedicata a San Giovanni ad Fontes. Caduta in uno stato di abbandono, deve la sua riscoperta nel 1760, grazie al casuale ritrovamento durante i lavori di risistemazione dell’edificio, di un antico affresco raffigurante una Madonna con Bambino ed angeli. Il fatto parve miracoloso, anche perché, verosimilmente per naturale reazione chimica, apparvero sul viso della Madonna alcune goccioline di colore rosso. A seguito di questi fatti si decise di erigere una chiesa più degna in onore della Vergine. I lavori presero avvio nel 1762 e già nel 1764, nonostante la costruzione fosse solo parzialmente completa, il nuovo sito fu consacrato. Il coordinamento del progetto fu affidato a Giovanni Francesco Damillano, mentre l’architetto Nicola Vercellone ideò il nuovo ambiente, atto ad inglobare anche il vecchio pilone, facendo del muro affrescato il fondo dell’altare maggiore. L’interno presenta una balaustra in marmo grigio di Valdieri e bianco di Pont, dono della famiglia Savoia, realizzata da Antonio e Carlo Casella, marmoristi e scultori di corte. La decorazione a stucco della cupola e degli altari laterali si devono a Francesco Barelli ed al Tivola, le due pale d’altare raffiguranti il Battesimo di Gesù e San Luigi Gonzaga a Sebastiano Taricco ed a Pietro Paolo Operti, mentre le otto tele che illustrano la storia del santuario sono opera alla pittrice torinese Maria Benna.

Cattedrale di San Donato

POSTED ON 13 Mar 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

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Cattedrale di San Donato /06

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Nome: Cattedrale di San Donato
Luogo: Mondovì (CN)
Note: La chiesa cattedrale è intitolata a San Donato, vescovo di Arezzo nella metà del IV secolo, primo santo patrono venerato sul monte ove nel XII secolo venne fondato il comune di Mondovì (il latino “Mons Regalis”). Ultima opera dell’architetto monregalese Francesco Gallo (1672-1750), la chiesa venne costruita per volere del vescovo Carlo Felice Sanmartino nel 1743, a seguito dell’abbattimento di quella preesistente, dalle forme gotiche, dedicata a San Francesco d’Assisi. L’edificio settecentesco che oggi possiamo ammirare presenta una pianta a croce greca prolungata nel presbiterio e nel coro. A tre navate, il cui braccio sinistro termina nella Cappella di San Giuseppe o del SS. Sacramento, possiede al di sotto del transetto un’ampia cripta che accoglie le tombe dei vescovi e di antiche famiglie monregalesi. La decorazione pittorica venne eseguita negli anni 1850-60 ed esalta in modo particolare i santi titolari e patroni della Chiesa di Mondovì. In particolare, a Paolo Emilio Morgari è attribuita la movimentata scena del martirio di San Donato nel catino absidale, ad Andrea Vinaj l’affresco della cupola sul presbiterio raffigurante l’incoronazione della Madonna e quattro Profeti; a Francesco Gonin la Natività di Maria Santissima nella volta sovrastante il coro; a Luigi Hartman la glorificazione di San Pio V nella cupola centrale con i quatto Evangelisti. I dipinti a fondo verdastro, raffiguranti i Misteri del Rosario e situati sotto i finestroni, sono opera dell’Hartman. L’altare maggiore, disegnato dal Gallo, è composto da marmi locali e venne costruito sotto la direzione di Bernardo Vittone. La sistemazione del coro si discosta dal progetto originario del Gallo: l’icona centrale raffigura la Vergine con il Bambino, insieme ai Santi patroni Donato e Pio V, ed appartiene a Sebastiano Tarocco di Cherasco. La facciata sorse per ultima (1775-78): in pietra arenaria di Vicoforte, fu lavorata secondo il progetto originale del Gallo; è ornata da tre statue, il titolare San Donato Vescovo e due figure simboleggianti la Fede e la Carità.

Basilica di San Gaudenzio

POSTED ON 1 Mar 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Basilica di San Gaudenzio /01

Basilica di San Gaudenzio /02Basilica di San Gaudenzio /03

Nome: Basilica di San Gaudenzio
Luogo: Novara
Note: L’opera più famosa dell’intera Basilica di San Gaudenzio è la sua cupola progettata dall’architetto Alessandro Antonelli. La cupola venne aggiunta circa 50 anni dopo aver terminato il campanile, e i lavori cominciarono nel 1844. A causa di diverse vicissitudini il progetto cambiò più volte e la cupola vide la luce solo nel 1863. Successivamente vennero aggiunti alla cupola della basilica le decorazioni floreali a stucco della parte interna e nel 1878 i lavori terminarono ufficialmente, anche se non aderirono al cento per cento al progetto originario che prevedeva ricchi affreschi interni. Al centro della navata è presente anche un grande lampadario con fiori di ferro battuto che ricorda l’incontro tra i vescovi di Novara e Milano, ovvero Gaudenzio e Ambrogio. Ogni anno, il 22 gennaio, viene ricordato questo evento attraverso la cerimonia del fiore in cui il lampadario viene abbassato e i fiori sostituiti con altri portati in processione da un corteo.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

POSTED ON 26 Feb 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Cattedrale di Santa Maria Assunta /01

Cattedrale di Santa Maria Assunta /02Cattedrale di Santa Maria Assunta /03

Nome: Cattedrale di Santa Maria Assunta
Luogo: Asti
Note: Il duomo d’Asti, che è anche conosciuto come cattedrale di Santa Maria Assunta, è il principale luogo di culto cattolico di Asti, cattedrale dell’omonima diocesi. Con ottantadue metri di lunghezza e ventiquattro di altezza e larghezza è una delle più grandi chiese del Piemonte, massima espressione dell’architettura gotica della regione e collocabile fra i maggiori esempi del gotico lombardo apprezzabili nel nord Italia. La facciata presenta tre rosoni sormontati da due oculi e da una finestra a crociera. Lateralmente, il portale dei Pelletta presenta negli angolari statue di santi, tra cui Girolamo, Pietro, Paolo e Biagio, tutti databili al tardo Quattrocento. Il campanile di stile romanico, risale al 1266 ed è stato ritoccato nel XVIII secolo; contiene un concerto di nove campane. Sono presenti anche ruderi di un chiostro. Nel 1470, a seguito della campagna di abbellimento finanziata dai Pelletta all’antiporta o protiro che prese in seguito il loro nome, fu collocata la statua marmorea di Maria Assunta, circondata da sei teste di angeli alati, a dominare la piazza della Cattedrale e a vigilare sulla città. Da sempre nelle cronache astesi le celebrazioni per la festa della Patrona sono state grandiose e molteplici. Venivano eretti palchi per ospitare cantori e musici provenienti da altre parrocchie e addirittura da altre città.

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo

POSTED ON 8 Feb 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo /01Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo /02

Nome: Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo
Luogo: Villanova Mondovì (CN)
Note: La chiesa Parrocchiale di San Lorenzo venne costruita tra il 1820 e il 1833, su disegno dell’arch. Silva, in stile neoclassico. La facciata su disegno dell’arch. Michelangelo Ponzo, risale invece al 1889. Dal 1844 la chiesa di San Lorenzo divenne succursale della Parrocchia di Santa Caterina, nel 1898 fu solennemente consacrata e dal 1910 è Parrocchia autonoma. Gli affreschi della volta e del coro sono opera di Giuseppe Toselli da Peveragno, mentre la marmoreggiatura e la screziatura delle colonne venne eseguita da Andrea Zavattaro. Di pregio sono il coro, riccamente scolpito in stile settecentesco, le quattro grandi statue in scagliola, opera giovanile di Pietro Canonica, il gruppo ligneo di Maria SS. Addolorata, di valore inestimabile, scolpito da Antonio Roasio (1876).

Chiesa Parrocchiale M.V. Assunta

POSTED ON 10 Gen 2022 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Chiesa Parrocchiale M.V. Assunta /01Chiesa Parrocchiale M.V. Assunta /02

Nome: Chiesa Parrocchiale Maria Vergine Assunta
Luogo: Carrù (CN)
Note: Nella metà dell’ottocento, L. Hartman, P.E. Morgari e Molineris dipinsero l’Empireo nella grande cupola centrale con un manto stellato in parte sollevato su una visione paradisiaca, dove tra un turbinio di angeli e putti la Vergine accoglie gli omaggi di Carrù, che offre prodotti della terra in sembianze femminili. Successivamente, Fava, nel 1900 dipinse i quattro Evangelisti nei peducci che la sostengono.

Chiesa di San Sebastiano

POSTED ON 14 Mar 2021 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Chiesa di San Sebastiano

Chiesa di Sant’Ambrogio

POSTED ON 8 Mar 2021 IN Landmark      TAGS: church, zenit      

Chiesa di Sant'Ambrogio

Cattedrale di Santa Maria del Bosco

POSTED ON 5 Mar 2021 IN Landmark      TAGS: church, zenit, hdr      

Cattedrale di Santa Maria del Bosco e San Michele

Il nome completo sarebbe Cattedrale di Santa Maria del Bosco e di San Michele. E’ la chiesa più importante di Cuneo, dove ha sede il Vescovo e si trova all’inizio di via Roma, nel cuore del capoluogo della Granda. E’ una foto Zenitale e devo ammettere che questa tipologia di immagini mi affascina ogni giorno di più; non sempre è consentito fotografare in luoghi sacri, ma nel caso specifico non ho trovato divieti. Ho scattato con il grandangolo a 15mm e sono cinque scatti in HDR. Non è la prima e non sarà l’ultima foto di questa tipologia.

Verso l’alto dei cieli

POSTED ON 10 Lug 2019 IN Landmark      TAGS: church, zenit, fish-eye, longexposure      

Verso l'alto dei cieli

Ho scattato questo foto oltre un anno fa: è la Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta a Niella Tanaro, per essere precisi la Cappella di Nostra Signora. Non ho molto dati, ma mi raccontano che la cappella venne costruita all’inizio del secolo scorso come voto per interrompere gli undici anni consecutivi di grandinate. Nell’immagine sono ritratti i benefattori, tra cui l’attuale contessa di Cigliè, allora bambina. Ho fotografato con il fish-eye su treppiede a 10 cm da terra. F/11 per la nitidezza migliore e 5 secondi di esposizione con scatto remoto (altrimenti sarei rimasto nell’immagine). Questa foto fa parte di una serie dedicata alle Cappelle del Tanaro; ma mi riservo di tornare sull’argomento nei prossimi giorni.

Chiesa del Gesù

POSTED ON 9 Apr 2019 IN Landmark      TAGS: church, zenit, fish-eye, longexposure      

Chiesa del Gesù

Ultimamente ho questa voglia pazza di scattare con treppiede e tempi lunghi di esposizione nei luoghi di culto e visitare la chiesa del Gesù a Genova (fra Piazza de Ferrari e Via San Lorenzo) è stato un urlo liberatorio. Appena ho varcato il portone d’ingresso ho capito come avrei scattato: ho inserito la colonna corta sul treppiede, ho appoggiato la macchina.foto praticamente per terra e ho impostato f/11 in priorità di diaframmi con il fish-eye a 15mm. Dopo un paio di tentativi (manovrare la macchina da quella posizione è molto complicato) ho trovato la giusta composizione e prospettiva; la foto è quasi zenitale (se mi concedete il paragone).

La chiesa del Gesù è un’altissima espressione del barocco internazionale a Genova, con opere di Rubens, Vouet e Carlone. Nello sfarzo di ori, stucchi e marmi policromi, negli arditi scorci degli affreschi dei fratelli Giovanni e Giovan Battista Carlone l’interno della chiesa rappresenta un prestigioso esempio di barocco genovese, quando le più importanti famiglie aristocratiche della città chiedono ai più celebri artisti di decorare le cappelle di famiglia. Il luogo sacro racchiude capolavori assoluti, come la Circoncisione e il Miracolo di Sant’Ignazio di Peter Paul Rubens e l’Assunzione di Guido Reni. La basilica assume le attuali forme e il nome di Chiesa del Gesù dopo la grande ricostruzione del XVI secolo ad opera della Compagnia di Gesù, su progetto di Giuseppe Valeriano, pittore, architetto e padre gesuita. L’edificio sacro è intitolato ai Santi Ambrogio e Andrea, poiché la chiesa originaria del VI sec. era dedicata ad Ambrogio vescovo di Milano, rifugiatosi a Genova in fuga dal sacco longobardo di re Alboino. Da non perdere anche dipinti e affreschi di molti importanti pittori della scuola genovese e non solo. Tra gli altri: Domenico Piola, Domenico Fiasella, Valerio e Bernardo Castello, Giovanni Andrea e Lorenzo De Ferrari, Domenico Scorticone, Andrea Pozzo e Simon Vouet. (from visit Genoa)

San Federico

POSTED ON 17 Ott 2018 IN City & Architecture      TAGS: silver, zenit, superwideangle      

San Federico

Ho scattato questa foto durante la Torino PhotoMarathon del mese scorso. Non l’ho scelta fra le presentate in quanto non si agganciava a nessun tema (scattata senza troppo pensare alla competizione), ma devo ammettere che presenta un certo fascino (almeno per il sottoscritto). Mi sono sistemato nel centro perfetto della Galleria San Federico, mi sono abbassato al livello del suolo e con il 14mm ho cercato di coprire più angolo possibile. Ho scattato, sottoesponendo troppo, a mano libera e in post-produzione mi sono visto costretto ad alzare le ombre in modo non convenzionale: il risultato è un’immagine decisamente forte e non perfettamente nitida; conserva però un alone di mistero e di simmetria che trovo davvero interessanti.

Costruita negli anni Trenta del Novecento come terza grande area commerciale coperta da aggiungere alle già esistenti Galleria Subalpina e Galleria Umberto I, la Galleria San Federico con le sue ampie vetrate, la struttura a “T” e le colonne e volte in marmo pregiato è sicuramente un’altra delle bellezza torinesi tutte da vedere. La galleria fu la prima sede storica del quotidiano La Stampa. Al suo interno si trova il cinema Lux, una delle più antiche sale cinematografiche della città sabauda. Anche qui è arriva la macchina da presa di Dario Argento che, proprio nella Galleria San Federico, ha girato alcune scene di Profondo Rosso.

Ventaglio Milanese (reprise)

POSTED ON 1 Ago 2018 IN City & Architecture, Landmark      TAGS: zenit, superwideangle      

Ventaglio Milanese (Reprise)

Le foto dal basso ad ampia apertura di focale sono diventate un must ultimamente (per il sottoscritto). Senza scomodare la Z di Zampetti e le sue foto Zenitali devo ammettere che è un tipo di immagine che mi affascina. Questa è scattata nel pieno centro della galleria Vittorio Emanuele praticamente da terra (treppiede basso) e con il 14mm. Il titolo è un doveroso omaggio a una foto che scattai diversi anni fa (in modo molto basico, per non offendere) praticamente dalla stessa posizione. La intitolai Ventaglio Milanese proprio per via delle geometrie a forma di ventaglio; nei commenti un lettore mi consigliava di provare un 10mm (APS). Direi che ci ho provato. I risultati sono nettamente migliori anche se vorrei rivisitare la foto antesignana del 2008 (per vedere l’effetto che fa).