contatore gratis

The runner

POSTED ON 30 Mag 2024 IN Street     TAGS: silver

The Runner

The biker

POSTED ON 29 Mag 2024 IN Street     TAGS: silver

The Biker

Il villino della Volpe Impagliata

POSTED ON 28 Mag 2024 IN Reportage     TAGS: URBEX

Il villino della Volpe Impagliata /01

Ci sono esplorazioni di luoghi apparentemente brutti, svogliati, poco significativi, ma che in realtà regalano soddisfazioni enormi. Magari non dal punto di vista fotografico, ma sicuramente dal punto di vista emotivo. E il Villino della Volpe Impagliata fa parte di questa ampia categoria di luoghi emozionali. Villino è una definizione molto indovinata, perché si tratta davvero di una piccola costruzione alla periferia di una paese di provincia: due piani, tre stanze per piano. Tutto ridotto ai minimi termini.

Ma in questi ridotto numero di metri quadri si nasconde l’urbex più autentico. Perché la casa è abbandonata da tantissimo tempo, circondata da una fitta vegetazione e quasi interamente ricoperta di edera. La porta principale è spalancata, le macerie sono ovunque e appena si varca la soglia di ingresso si capisce che l’abbandono è un dato di fatto compiuto e non discutibile. Ma ci sono due oggetti che attirano l’attenzione, la mia sicuramente, e fanno pensare al passato: la volpe impagliata, che regala il nome alla villa, ma soprattutto il frigorifero RadioMarelli che riporta indietro nel tempo, all’immediato dopoguerra, al paese che prova a rialzarsi rilanciando il proprio settore industriale. E poi c’è la polvere, una lucidatrice, un televisore a tubo catodico, lampadari di un certo tipo, tutto quanto ricorda la seconda metà del secolo scorso.

Poi devo ammettere che la volpe impagliata non lascia indifferenti: nel centro del salotto, inquietante, rovinata dal tempo e dall’umidità (il clima da queste parti non è salubre e le finestre sono spalancate), dona alla stanza un aspetto decisamente macabro e spettrale. L’odore di umido certo non aiuta e le ragnatele completano il quadro tipico del mondo urbex, quello sporco e dannato. Qui le impronte rimangono davvero nella polvere.

Il villino della Volpe Impagliata /02Il villino della Volpe Impagliata /14Il villino della Volpe Impagliata /17

Il villino della Volpe Impagliata /15Il villino della Volpe Impagliata /16

» CONTINUA A LEGGERE «

Four Sunset -Piazza-

POSTED ON 28 Mag 2024 IN Landmark, City & Architecture     TAGS: sunset

Four Sunset /01Four Sunset /02

Four Sunset /03Four Sunset /04

Ora blu su Piazza

POSTED ON 28 Mag 2024 IN Landmark, City & Architecture     TAGS: bluehour, square

Blu su Piazza /01

Blu su Piazza /02

Devo ammettere che sono stato molto combattuto sulla post-produzione da applicare a queste due immagini. Sono chiaramente molto scure, aggiungo volutamente, anche se quando sento usare questo termine in fotografia mi si irrigidiscono i pensieri; avrei potuto regalare a queste due immagini un po’ di luminosità, perché il sensore e le informazioni sui neri me l’avrebbero permesso. Ma non mi sarei concesso quel filo logico di realtà, perché questa rappresentata in foto è la corretta esposizione che i miei occhi hanno demosaicizzato in quel preciso momento. Sono scure, dark, ma le vedevo proprio così.

L’albergo del Tempio Perduto

POSTED ON 25 Mag 2024 IN Reportage     TAGS: URBEX, hotel

L'albergo del Tempio Perduto /12

Non conosco il nome reale di questo albergo, non sono riuscito a trovare nessun documento, niente che potesse portare a qualche indicazione utile. Certamente è qualcosa di molto particolare, con un ingresso che potrebbe essere quello di un casa popolare e una hall davvero bizzarra, un po’ fuori dal tempo. E giocando sul gioco di parole tempio/tempo ho trovato un nome che potesse rendere l’idea.

Si, perché una delle caratteristiche di questo albergo, la più importante e anche l’unica di un certo rilievo, è la presenza di un locale a forma di tempio: cattolico presumo, dalla frase di Antonio Rosmini dipinta su una delle pareti. A prima vista ho pensato si trattasse di una chiesa, anche se l’assenza di un vero e proprio altare potrebbe portare in altre direzioni. Ci sono colonne gotiche interamente dorate, delle bellissime vetrate con simboli religiosi (le chiavi incrociate di San Pietro e la bandiera del vaticano), un soffitto a cassettoni: chi ha progettato questa scenografia certamente intendeva dare un’impronta molto religiosa alla sua struttura.

Non conosco il motivo della chiusura e del successivo abbandono; e non riesco nemmeno ad avere un’idea, a immaginare qualcosa che possa avere un senso. Anche perché siamo in una zona a chiara vocazione turistica e trovare una chiesa dentro a un albergo sinceramente non mi era mai capitato. La piscina certo, la sauna, la palestra, ma davvero una chiesa esce dalla mia capacità di comprensione. Ma sicuramente si trattava di una struttura ricettiva un po’ particolare.

Adorare, tacere, godere.
– Antonio Rosmini

L'albergo del Tempio Perduto /09L'albergo del Tempio Perduto /10

L'albergo del Tempio Perduto /11L'albergo del Tempio Perduto /12L'albergo del Tempio Perduto /13

L'albergo del Tempio Perduto /08L'albergo del Tempio Perduto /13

L'albergo del Tempio Perduto /05L'albergo del Tempio Perduto /06L'albergo del Tempio Perduto /07

» CONTINUA A LEGGERE «