Archivio anno: 2018

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Best of 2018

POSTED ON 30 Dic 2018 IN PhotoBlog     TAGS: bestof

Di Figurine e Mappamondi - Fotografia di Samuele SilvaThe Glass PowerNicola Nocella

Diana #03Oggi non dio non ho #04Superga #02

koln #04Infernot #01Manicomio di Racconigi #02

Three lighthouseTeatro Sociale #12It's complicated

Il 2018 è stato un anno record. Non so dire il numero di fotografie scattate, ma credo che 40000 sia una cifra non troppo lontana dalla realtà. Ho anche superato il record di post in un anno arrivando a 170 articoli e non è facile mantenere certi ritmi lavorando quasi 10 ore al giorno (merito delle notti passate in compagnia di Adobe, d’altronde #photosneversleep). Nel 2018 ho fotografato qualsiasi cosa e nelle mia personale lista delle meraviglie ho inserito, come sempre, non solo le foto migliori, ma anche quelle che mi ricordano momenti importanti: e mai come quest’anno la scelta è stata difficile con esclusioni anche dolorose.

Ho scelto una sola foto monocromatica (il ritratto di Nicola Nocella al Montecarlo Film Festival) e questa scelta, in un anno che mi ha visto pensare tante volte in bianco&nero, è davvero strana; ci sono altri due ritratti, ma negli ultimi dodici mesi ho limitato al minimo gli scatti di portrait, mentre domina la scena l’urbex che anche questa volta è ottimo protagonista della mia classifica. Cosa mi aspetto dal prossimo anno? Non lo so, l’idea è di migliorare le scelte, forse scattare meno ma meglio. Dedicarmi a qualche progetto, tentare un ulteriore balzo in avanti in quanto a qualità. Tornare anche alla fotografia di landscape che nel 2018 è un po’ mancata. Vedremo, il futuro è un’ipotesi.

Presepe vivente di Bagnasco -2018-

POSTED ON 29 Dic 2018 IN Reportage     TAGS: event, religion, tradition, xmas

Presepe Vivente di Bagnasco #05 - Fotografia di Samuele Silva

Chi mi segue su queste pagine (anche di sfuggita) sa che non sono un seguace di nostro signore Gesù Cristo. E interpreto il Vangelo come una favola, poco di più, ambientata un paio di millenni orsono; la rappresentazione teatrale di questo racconto, un po’ arruginito, è sempre comunque interessante. Nei giorni intorno al santo Natale (24 e 26 dicembre) il paese di Bagnasco (celebre per il bal do sabre) ha allestito un bellissimo presepe vivente e data la presenza di un concorso fotografico non potevo mancare. Fotografare al buio non è mai semplice: ho alternato treppiede e scatti a mano libera con ISO stratosferici e penso di aver trovato l’anima della rappresentazione in queste 8 foto che ho selezionato. Non resta che capire se anche la giuria apprezzerà le mie immagini. :)

Presepe Vivente di Bagnasco #06Presepe Vivente di Bagnasco #02

Presepe Vivente di Bagnasco #01Presepe Vivente di Bagnasco #07Presepe Vivente di Bagnasco #08

Presepe Vivente di Bagnasco #03Presepe Vivente di Bagnasco #04

Urbex X’Mas

POSTED ON 24 Dic 2018 IN Details, Urbex , xmas, wideaperture, 50ne

Urbex X'Mas - Fotografia di Samuele Silva

Prosegue imperterrita, e senza soluzione di continuità, la tradizione del post natalizio. La foto di quest’anno è tipicamente urbex, scattata nel 2017 all’interno del titano caduto, alle porte di Torino. E’ stata scelta in modo automatico al momento del click: già sapevo che l’avrei utilizzata per il post tradizionale natalizio. Manca poco a mezzanotte e quindi termina anche il #whamageddon: Vi lascio alle note della mitica canzone degli Wham, ormai diventato un classico moderno, immancabile il 25 dicembre. E il mio più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Teatro Toselli -Stucchi dorati-

POSTED ON 18 Dic 2018 IN Urban Architecture     TAGS: theater, superwideangle

Teatro Toselli - Fotografia di Samuele Silva

Domenica mattina ho fatto un salto (ma davvero, sono entrato e uscito in 12 minuti netti) a fotografare la presentazione del libro Cleopatra di Alberto Angela al Teatro Toselli. Il Teatro Toselli (doppia maiuscola) è qualcosa di meraviglioso, un piccolo gioiello incastonato in via Roma, il salotto buono di Cuneo. E mi hanno mandato a fotografare in zona sopraelevata, nella posizione più difficile: si vede malissimo lo spettacolo, ma la visione dell’ambiente circostante è mozzafiato. Ho tolto il tele e messo il supergrandangolo per ottenere una rappresentazione completa dei palchi, della balconata e degli stucchi dorati. Ed è bellissimo il Teatro Toselli. E quando c’è il tutto esaurito è ancora meglio. Affascinante.

Three Lighthouse

POSTED ON 17 Dic 2018 IN Landscape     TAGS: sunset, lighthouse, longexposure, kingoftherings

Three lighthouse - Fotografia di Samuele Silva

Questa foto rappresenta l’esatta continuazione di quella che ho presentato l’altro giorno. E’ scattata qualche minuto dopo spostando la testa del cavalletto più verso Nord-Ovest: volevo inserire il Parasio e il Duomo di Porto Maurizio nel fotogramma. La nitidezza a diaframma chiuso dell’85 F/1.2 è davvero miracolosa. Per ottenere un effetto likes ho pompato in modo esasperato i colori, aumentato il contrasto e dato una certa luminosità. E devo ammettere che nonostante il distacco dalla realtà (minimo) questa versione è preferibile. Sicuramente più accattivante.

Fotografi nel web #24

POSTED ON 16 Dic 2018 IN NeverSleep     TAGS: interview

P R E S E N T E - Fotografia di Samuele SilvaErika #01Verso la vettaVele

Giorgio e la vignaIl fotografo della neveLouvre Sphere

Questa intervista al sottoscritto arriva dal passato: è datata 6 maggio 2008. Praticamente la preistoria. E’ tratta dal sito Dentro Al Replay dell’amico e fotografo Libero Api. Rileggendola a distanza di anni mi fa quasi ridere: cambierei buona parte delle risposte. Eppure all’epoca ero così: decisamente imbecille. Forse lo sono ancora. Le foto in alto sono quelle che furono pubblicate (non tutte) in calce all’articolo, alcune terribili, altre decenti. Sono migliorato, di tanto, e questo è il miglior complimento che il tempo mi può regalare. Le due foto che cito nell’intervista sono rispettivamente questa e questa.

Samuele Silva: chi è?
Domanda tremendamente complessa e difficile. Appeno lo scopro te lo dico.

Quando hai iniziato?
Ho iniziato a metà anni 90, provando una Zenit 22 Russa. In realtà la fotografia è sempre stata presente nella mia vita: mio nonno era fotografo dell’esercito italiano nella guerra d’Africa. Mio padre scattava tantissime foto che poi sviluppava personalmente in una piccola camera oscura casalinga. La passione doveva solo germogliare.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Fotografo un po’ di tutto, ma sicuramente il mio genere preferito è quello umano. Uomini, donne e bambini.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, ho letto tanto, quasi tutto. Ho comprato libri, ho ascoltato consigli, ho lasciato le mie foto alla gogna di amici e conoscenti più esperti. Con il tempo mi sono costruito uno stile, che giorno dopo giorno cerco di migliorare.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Non ci sono fotografi che mi hanno ispirato particolarmente. Recentemente osservo questi che forse non sono famosi, ma che sicuramente sono molto bravi: Davide Cherubini (Italia), Sanzen (Giappone), Bruno Taddei (Italia), Tom McFarlane (Stati Uniti), Tatiana Cardeal (Brasile), Martin Gommel (Germania).

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho iniziato con diverse compatte, poi il salto al Reflex con la Canon 30 a pellicola e poi il passaggio al digitale, quasi immediato. Adesso utilizzo una Canon EOS 5D con 24-105.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Sono tanti, questo rappresenta uno dei primi ritratti a mio nipote.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Per il momento il mio progetto è quello di divertirmi, scattando il più possibile, soprattutto quello che mi piace. Poi un giorno vorrei fotografare sul serio.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
No, non ho ancora capito se la mostra fotografica mi affascina oppure mi disgusta. Forse la prima. Vedremo…

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Non invio mai troppe foto in giro ma qualche riconoscimento in concorsi fotografici sono riuscito ad ottenerlo. Niente di ecclatante sia chiaro. E poi un bellissimo servizio su quella che io ritengo la migliore rivista di fotografia digitale: Photografare in digitale.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tanto. Internet, Fotografia e Sport sono i miei passatempi preferiti. Tutto il mio tempo libero.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico durante una sessione fotografica.
Abito ad Imperia, città di mare e di vento. Non mancano certo le occasioni per fotografare regate veliche. Durante le ultime vele d’epoca ho deciso di fotografare dalla barca della giuria. Conosco il capitano e gentilmente mi ha offerto un posto privilegiato. Il problema grande è che la barca della giuria rimane ancorata durante tutta la regata e quel giorno il mare era particolarmente mosso. Nonostante una certa esperienza di mare ho accusato l’onda lunga e sono rimasto in coma per quasi otto ore. Possibilità di rientrare a terra? Nessuna. Nonostante tutto sono riuscito a portare a casa qualcosa di interessante, come questa, che rimane una delle mie foto veliche preferite.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Bella, bellissima, brutta, molto brutta, orrenda, carina, bel momento, che giornata! Penso tante cose… :)

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul mio Blog/Photoblog e su Flickr.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Voglio citare Helmut Newton: “Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia”. Sono tre concetti fondamentali. Chi inizia a fotografare, anche solo per passione, deve considerare questi aspetti.