Teatro Rosso

POSTED ON 30 Apr 2023 IN Reportage     TAGS: URBEX, theater

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L’esperienza al teatro Rosso è stata molto sgradevole. E forse è un peccato perché riguardando le foto non è nemmeno così male, anzi, gli spunti fotografici sono decisamente interessanti. Purtroppo come tanti luoghi abbandonati è diventato preda di occupatori abusivi, animali che mangiano oro e cagano piombo come avrebbe detto mio padre; e camminare con i piedi nel guano di piccione non è una bella esperienza.

Questo piccolo teatro si trova ai margini di una città di provincia del Nord Italia, da fuori ha un aspetto moderno, quasi razionale, ma appena entrati si percepisce la differenza fra interno ed esterno. È un unico ambiente, non mi sono addentrato alla ricerca delle quinte, con una scala in cemento (orrenda) che collega platea e galleria. Gli arredi sono completamente in legno, sarebbe meglio dire erano, molto retrò, l’umidità ha preso il sopravvento (la zona non è una delle migliori da quel punto di vista) e dal soffitto iniziano a staccarsi pezzi di intonaco e mattoni: praticamente un disastro. Come diciamo noi appassionati del genere: non vale la pena, giusto 2 foto, ma se passi in zona…

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Teatro Milanollo -Savigliano-

POSTED ON 17 Mar 2023 IN City & Architecture     TAGS: theater, zenit

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La leggenda di Hercules

POSTED ON 16 Mar 2023 IN Performing Arts     TAGS: theater, wideaperture

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Iniziamo subito con il dire che non mi aspettavo di essere circondato da decine di bambini festanti (e urlanti); ma avrei dovuto intuirlo perché la storia di Hercules è mito, leggenda, fantasia, è anche un cartone animato Disney, di domenica pomeriggio: ecco, qualche avvisaglia a dire il vero c’era. Lo spettacolo è stato divertente con picchi di entusiasmo alle apparizioni del simpatico Pegaso, il mitico cavallo alato di Ercole (addirittura ovazione ai saluti finali), ed è stato applaudito anche dagli adulti. Io mi sono divertito e ho apprezzato molto i personaggi maschili che hanno accompagnato l’eroe: Filottete (come ha fatto ad indossare quelle calzature per tutto lo spettacolo rimane un mistero) e Ade, semplicemente perfetti nella loro caratterizzazione. È chiaro che la sceneggiatura viene ricondotta al classico Disney del 1997 e ne ripete fedelmente la trama (e immagino anche qualche battuta, ma ammetto di non aver mai visto il film). Concludo la prima parte del post con i complimenti, sinceri e doverosi, alla compagnia Once upon a time di Carrù: sono giovani, bravi e hanno una passione per il teatro e la recitazione quasi commovente: mi sono piaciuti tantissimo, sia nel backstage che sul palco, e non voglio aggiungere altro per non cadere nella retorica.

Parliamo di fotografia? Si, ovviamente. Ho scattato quasi sempre in piedi, a bordo teatro, con il 70-200 impostato alla massima apertura (anche qualche scatto con il 50mm). La sala era buia, ma il palco comunque ben illuminato e sono riuscito a tenere bassa la sensibilità utilizzando la coppia 1/125 – 800 ISO, tranne le scene con Ade negli inferi perché le luci calavano drasticamente (d’altronde tutti sappiamo che l’inferno è buio). Ho conservato 226 foto, ma risparmio qualcosa e Vi racconto la storia con un riassunto di solo 47 immagini. Buona visione.

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La leggenda di Hercules -backstage-

POSTED ON 16 Mar 2023 IN Performing Arts     TAGS: theater, wideaperture, silver

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Quando Asia mi ha proposto di fotografare a teatro ho accettato con entusiasmo. Perché ADORO fotografare a teatro: è una sfida difficile e complicata, ma i risultati sono quasi sempre interessanti. Nel caso si trattava de “La Leggenda di Hercules” messo in scena al teatro civico Milanollo di Savigliano dalla giovane Compagnia Teatrale Carruccese Once Upon a Time. Ovviamente ho inserito una condizione essenziale e importante: poter fotografare nel backstage almeno un’ora prima della rappresentazione. Perché ritengo che sia fondamentale per la riuscita degli scatti di scena, perché si impara a conoscere gli attori e perché ritengo che, con una buona capacità camaleontica, si possano tirare fuori scatti interessanti. Ne ho scelti 19, trasformati come sempre in bianco e nero (i colori dietro le quinte non sono mai interessanti). Per le foto di Hercules sarà necessario pazientare ancora qualche ora. Stay Tuned.

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Teatro Grande -Brescia-

POSTED ON 23 Gen 2023 IN City & Architecture, Landmark     TAGS: event, theater, monument

Teatro Grande /01

Quando siamo entrati nel foyer del teatro Grande di Brescia la nostra guida, Armando Pederzoli (celebre accompagnatore della Pimpa), mi ha detto: “Preaparati al Wow!“. È un modo di dire che lui usa molto molto di frequente e che ho imparato a conoscere in questa due giorni bresciana. E infatti appena entrati in teatro sono rimasto di stucco: perché il Grande è qualcosa di strepitoso in ogni angolo e in ogni soffitto. Il nome “il Grande” (un po’ strano) venne scelto in onore di Napoleone Bonaparte, ma quando questi decise di non presentarsi all’inaugurazione i Bresciani, feriti nell’orgoglio, cambiarono la denominazione togliendo l’articolo in modo che non fosse più dedicato al grande condottiere francese; piccole curiosità che ho imparato durante la visita guidata con Laura Castelletti, vicesindaca di Brescia, e con Umberto Angelini, soprintendente del Teatro. Non ho realizzato un vero reportage fotografico, ma ho semplicemente scelto le immagini che mi hanno colpito di più: il caffè del Teatro è semplicemente favoloso.

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Teatro Fascista in 14mm

POSTED ON 4 Gen 2023 IN Reportage     TAGS: urbex, theater

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Sono tornato, quasi per caso, al celeberrimo Teatro Fascista. Non ero molto intenzionato a scattare, ma il tempo in qualche modo va utilizzato e con la fotografia non è mai sprecato: ho deciso quindi di diventare specialistico e di fotografare solo con il Sigma 14mm, un obbiettivo che all’epoca della prima infiltrazione non avevo nello zaino. E da quella esplorazione nel teatro diverse cose sono cambiate: un’insegna è sparita, un’altra è stata spostata all’ultimo piano, è stata eseguita una pulizia poco accurata. Ho cercato delle simmetrie perfette, il tempo a disposizione non mi è mancato, e ho lavorato di precisione con la testa micrometrica per ottenere la perfetta centratura del quadrato. E sono riuscito ad ottenere un reportage, ovviamente solo parziale, ma che trovo decisamente interessante.

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Trascendi e Sali di Alessandro Bergonzoni

POSTED ON 29 Lug 2022 IN Performing Arts     TAGS: event, theater

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Trovo che Alessandro Bergonzoni sia uno degli artisti italiani più surreali e incredibili. La sua comicità è clamorosa, confusionaria, pazzesca, inconcludente, complessa, arzigogolata. È un fiume in piena che travolge: si ride per tutto lo spettacolo (e in qualche occasione si riflette anche su temi di attualità), ma non ci si ricorda nessuna battuta, perché è un susseguirsi continuo di parole e giochi, intensità pura e costante. Questa sera è andato in scena a Mondovì il suo ultimo show: Trascendi e sali, e non potevo mancare. Per una volta ho deciso di assistere a tutto lo spettacolo e di fotografare con calma: mi sono seduto in terza fila e ho applaudito le vibrazioni parlate del bravissimo Alessandro. Non credo di essere riuscito a coglierlo in fallo, ha parlato quasi 90 minuti senza soluzione di continuità e senza sbagliare una singola parola. Una macchina perfetta. Poi c’è anche un ricordo che si perde nella Liguria degli anni 90, ma è un’altra storia e ne parlerò domani.

Trascendi e sali è un consiglio ma anche un comando. Alessandro Bergonzoni, che in questi anni si è esibito oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole, nelle università e nelle piazze dei principali festival culturali, è diventato un “sistema artistico” che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita. Uno spettacolo dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere.

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In paradiso con Simone Cristicchi

POSTED ON 8 Lug 2022 IN Performing Arts     TAGS: event, theater

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In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, Simone Cristicchi ha presentato in piazza d’Armi a Mondovì il suo spettacolo dedicato al sommo poeta dal titolo “Paradiso. Dalle tenebre alla luce”. Si tratta di un’opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, che miscela a ritmo incessante canzoni e parole. Cristicchi è bravissimo e racconta la Divina Commedia attualizzando le parole di Dante Alighieri ai giorni nostri. Lo spettacolo fa parte di una serie di 4 eventi che animeranno l’estate monregalese sino al termine del mese di Luglio; come sempre mi sono dedicato in parte all’ascolto e in parte alla fotografia e non sono riuscito in nessuna delle due specialità. :-)

[…] racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo, attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi. La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.

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Teatro Fascista

POSTED ON 27 Apr 2021 IN Reportage     TAGS: urbex, theater

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Nel mondo urbex ci sono tutta una serie di luoghi importanti per motivi non comprensibili dall’occhio inesperto. E il razionalismo italiano, tipico della prima metà del secolo scorso, ha scelto il nome di questo piccolo gioiello abbandonato: il Teatro Fascista. Anche se nel caso, come capita spesso nella fantasia urbex, è davvero un termine fuori luogo e che non rende giustizia a questa fantastica struttura e a quello che rappresenta. In realtà non è assolutamente un gioiello dal punto di vista architettonico, anzi, si tratta di qualcosa di veramente brutto, e non è nemmeno notevole dal punto di vista storico. Almeno credo. Però nasconde un fascino tutto particolare per via di una serie di dettagli non trascurabili: questo luogo dedicato al dopolavoro, fenomeno ormai in disuso ma molto presente nella realtà del nostro paese nel 900, è un susseguirsi di sorprese celate dietro una patina di morigeratezza.
Il pianoforte con la foto, la lucidatrice, il divano circolare, il bar, le insegne ormai distrutte, il teatro vero e proprio e anche persino la stanzetta adibita a ricovero da qualche barbone, sono tutte meraviglie urbex che lasciano senza parole pur nascondendosi dietro a un velo di tranquillità sindacale che stupisce e fa rimanere interdetti. Eppure ci sono e sono tremendamente meravigliosi nella loro semplicità, perché portano alla memoria un tempo non troppo lontano cronologicamente, ma distante secoli dal nostro modo di pensare. E quando si mette in funzione l’immaginazione storica la fantasia non conosce confini e si torna per qualche istante a vivere nel passato.

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POSTED ON 12 Mar 2021 IN Details     TAGS: urbex, theater, silver

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Ex Teatro Comunale

POSTED ON 27 Nov 2019 IN Reportage     TAGS: URBEX, theater

Ex Teatro Comunale #01

Il teatro comunale di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, fu edificato in stile liberty nel 1907 dall’ingegnere modenese Ubaldo Setti e all’architetto Arturo Prati, sui resti di un’antica struttura del XV secolo e completamente trasformato, dopo una sollevazione popolare, dall’architetto Emilio Giorgi nel 1924. Nel maggio 2012 è stato lesionato dallo sciame sismico che ha colpito la provincia di Modena (e buona parte del Nord Italia) e da allora è completamente inagibile.

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L’attuale teatro comunale fu edificato nel 1907 su progetto di Arturo Prati di Modena. Ma la struttura, dalla facciata in stile liberty, fu giudicata dalla borghesia agraria di San Felice inadeguata alle proprie esigenze. Quindi, pochi anni dopo, nel 1923-24 il teatro fu completamente modificato su progetto di Emilio Giorgi (autore anche del teatro di Finale Emilia), il quale propose un impianto più tradizionale – lo stesso giunto fino ai giorni nostri – costituito da un primo ordine di galleria, due ordini di palchi e un loggione finale, che conservano il profilo ellittico. Fu modificato anche l’atrio d’ingresso, mantenendo solo il bel balconcino posto in corrispondenza dei palchi centrali, mentre furono eliminate le due brevi rampe che conducevano ai palchi di prim’ordine. Quindi dell’opera di Prati restano, attualmente, soltanto la bellissima volta decorata a motivi floreali in puro stile liberty e pochi altri particolari, tra cui il lampadario centrale.

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Al via la XXI edizione di Scrittori in città

POSTED ON 16 Nov 2019 IN Reportage     TAGS: event, theater

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E’ iniziata mercoledì 13 novembre, a Cuneo, la XXI edizione di Scrittori in città. Il tema dell’edizione 2019, che terminerà lunedì prossimo, è Voci “e prova a chiarire e a dare luce alle voci che si sentono, che si ascoltano, che hanno da dire molto, sempre. Sono le nostre voci, sono le voci degli altri. Voci del verbo leggere“. L’edizione 2019 del festival letterario Cuneese ha in programma ben 224 appuntamenti e 232 ospiti: incontri, laboratori, spettacoli, mostre, film, eventi extra. Un festival diffuso attraverso la città: gli eventi nascono dal centro incontri della Provincia, cuore della manifestazione, e si allargano in tantissimi spazi aperti ai cittadini, come la Biblioteca Civica, il Teatro Toselli, il Cinema Monviso, ma anche i musei e circoli culturali. Le foto raccontano il reading teatrale, tratto da Qualcosa (Longanesi), andato in scena ieri sera al teatro Toselli, che ha visto sul palco l’autrice del libro e conduttrice radiotelevisiva Chiara Gamberale, accompagnata dalla straordinaria voce narrante di Luciana Litizzetto.

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Come possiamo fare pace con “lo spazio vuoto” che tutti abbiamo dentro? E come possiamo trovare un equilibrio fra l’ansia di assoluto e la lusinga del niente che ci tormentano? La scrittrice e conduttrice radiotelevisiva Chiara Gamberale ha provato a rispondere nella sua favola morale, Qualcosa (Longanesi), diventato reading teatrale interpretato dalla stessa autrice, nei panni della protagonista. Ad accompagnarli, la voce narrante di Luciana Littizzetto, presenza magica che ci rivelerà perché «è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura». Regia di Roberto Piana. Una produzione Il Circolo dei lettori.

Luce sul Teatro Antico

POSTED ON 17 Lug 2019 IN Landmark     TAGS: travel, theater

Luce sul teatro antico

Il Teatro greco-romano Antico di Taormina è sicuramente uno dei monumenti più celebri della Sicilia, forse d’Italia. E’ utilizzato ancora oggi per concerti ed eventi televisivi e credo sia stato fotografato in ogni modo possibile. Non volevo pubblicare una foto classica, la celebre visuale dall’alto: ho scattato questo tipo di fotografia da cartolina, ovviamente, ma è davvero troppo banale per poterla mostrare. E allora ho scelto questo primo piano di una luce del palcoscenico con sfondo sfuocato del palco; è probabilmente meno artistica, ma è sicuramente una scelta meno inflazionata. E poi mi piace parecchio per il gioco di linee che crea movimento; certo, non è riconoscibile, ma non è mica obbligatorio. Comunque fidatevi, è il Teatro Antico di Taormina.

Leonardo, vita di un genio

POSTED ON 14 Mag 2019 IN Performing Arts     TAGS: theater, wideaperture

Leonardo, vita di un genio #01

E dopo qualche ora di attesa eccomi a raccontare, con le foto ovviamente, la rappresentazione dell’istituto Baruffi, dal titolo: “Leonardo, vita di un genio”. Quest’anno l’oggetto in scena era una rete, mentre per quanto riguarda la frase da citare: “Ogni uscita è un’entrata da un’altra parte”, i ragazzi hanno deciso, credo senza fonti reali, di attribuirla al grande Leonardo del quale quest’anno ricorre l’anniversario della morte (2 maggio 1519). La storia si svolge dopo la morte del genio toscano, che non appare mai in scena; il racconto scorre veloce e, in certe fasi, anche in modo divertente. Ma non sono un critico teatrale, quindi credo sia giusto fermarmi qui e parlare di fotografia. Ho scattato con l’inseparabile 70-200 e credo ormai di aver raggiunto un ottimo feeling con quello che sicuramente è uno degli obbiettivi di maggior successo e qualità di casa Canon; ovviamente a tutta apertura e in manuale (con iso mediamente alti). Ho lasciato sempre il diaframma aperto (F/2.8) e un tempo di scatto che mi permettesse di evitare il mosso (1/125). E poi ho giocato con gli iso, ma dopo qualche scatto ho capito che le luci non sarebbero variate molto (cioè sempre buio) e questo mi ha permesso di non impazzire troppo. Credo di essere riuscito, non senza fatica, a raccontare l’essenza della rappresentazione e l’impegno che questi ragazzi hanno profuso sul palco e durante le prove. Davvero molto bravi.

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Leonardo, vita di un genio -backstage-

POSTED ON 11 Mag 2019 IN Reportage     TAGS: theater, silver, wideaperture, 50ne

Leonardo #03

Per il quarto anno consecutivo mi sono trovato in teatro a fotografare i ragazzi delle scuole di Mondovì impegnati in ‘Tutti in scena‘ e, per la prima volta, mi è toccato in sorte l’istituto Baruffi. La frase simbolo di quest’anno era: “Ogni uscita è un’entrata da un’altra parte”; ma forse sarebbe meglio parlarne durante le foto dello spettacolo. Ho diviso le immagini in due fasi: oggi pubblico il backstage, che sicuramente è la parte più divertente della serata. Gli attori del Baruffi non erano molti e quindi ho potuto inserire un elemento di fastidio, se così possiamo definirlo: il flash. Ovviamente con softbox e altrettanto ovviamente staccato dalla macchina; in teoria, se sono stato bravo, non si dovrebbe notare. Almeno non troppo. Ho scattato tante foto, esclusivamente con il 50mm, e ne ho scelto 31, un vero record. Spero siano di Vostro gradimento.

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Teatro Toselli -Stucchi dorati-

POSTED ON 18 Dic 2018 IN City & Architecture     TAGS: theater, superwideangle

Teatro Toselli

Domenica mattina ho fatto un salto (ma davvero, sono entrato e uscito in 12 minuti netti) a fotografare la presentazione del libro Cleopatra di Alberto Angela al Teatro Toselli. Il Teatro Toselli (doppia maiuscola) è qualcosa di meraviglioso, un piccolo gioiello incastonato in via Roma, il salotto buono di Cuneo. E mi hanno mandato a fotografare in zona sopraelevata, nella posizione più difficile: si vede malissimo lo spettacolo, ma la visione dell’ambiente circostante è mozzafiato. Ho tolto il tele e messo il supergrandangolo per ottenere una rappresentazione completa dei palchi, della balconata e degli stucchi dorati. Ed è bellissimo il Teatro Toselli. E quando c’è il tutto esaurito è ancora meglio. Affascinante.

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