Ascensio -Groupe F-

POSTED ON 25 Gen 2023 IN Performing Arts      TAGS: event, fireworks      

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Ascensio è il nome che Groupe F ha dato all’esibizione in piazza della Vittoria per celebrare Brescia (insieme a Bergamo) come capitale della Cultura 2023. È stata una roba pazzesca, che descriverla a voce, ma anche con foto e video, comunque non riuscirebbe a dare l’idea di cosa hanno ammirato i fortunati presenti all’evento (fra cui ovviamente il sottoscritto). Non esiste una definizione per uno spettacolo del genere: una via di mezzo fra teatro, danza, circo e fuochi d’artificio, il tutto immerso nel mapping più spettacolare che possiate immaginare. Le foto seguono in ordine cronologico l’esibizione tranne l’immagine di copertina che in realtà ritrae la parte finale dello show.

Groupe F designs and realises open air pyrotechnic shows and theatrical works.Our ability to bring together multidisciplinary teams of the highest artistic and technical level allows us to produce meaningful and original projects in the best possible conditions.
Groupe F is a one stop, integrated, creative and production tool that is unique in the world of public space performing arts events.

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Trascendi e Sali di Alessandro Bergonzoni

POSTED ON 29 Lug 2022 IN Performing Arts      TAGS: event, theater      

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Trovo che Alessandro Bergonzoni sia uno degli artisti italiani più surreali e incredibili. La sua comicità è clamorosa, confusionaria, pazzesca, inconcludente, complessa, arzigogolata. È un fiume in piena che travolge: si ride per tutto lo spettacolo (e in qualche occasione si riflette anche su temi di attualità), ma non ci si ricorda nessuna battuta, perché è un susseguirsi continuo di parole e giochi, intensità pura e costante. Questa sera è andato in scena a Mondovì il suo ultimo show: Trascendi e sali, e non potevo mancare. Per una volta ho deciso di assistere a tutto lo spettacolo e di fotografare con calma: mi sono seduto in terza fila e ho applaudito le vibrazioni parlate del bravissimo Alessandro. Non credo di essere riuscito a coglierlo in fallo, ha parlato quasi 90 minuti senza soluzione di continuità e senza sbagliare una singola parola. Una macchina perfetta. Poi c’è anche un ricordo che si perde nella Liguria degli anni 90, ma è un’altra storia e ne parlerò domani.

Trascendi e sali è un consiglio ma anche un comando. Alessandro Bergonzoni, che in questi anni si è esibito oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole, nelle università e nelle piazze dei principali festival culturali, è diventato un “sistema artistico” che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita. Uno spettacolo dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere.

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In paradiso con Simone Cristicchi

POSTED ON 8 Lug 2022 IN Performing Arts      TAGS: event, theater      

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In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, Simone Cristicchi ha presentato in piazza d’Armi a Mondovì il suo spettacolo dedicato al sommo poeta dal titolo “Paradiso. Dalle tenebre alla luce”. Si tratta di un’opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, che miscela a ritmo incessante canzoni e parole. Cristicchi è bravissimo e racconta la Divina Commedia attualizzando le parole di Dante Alighieri ai giorni nostri. Lo spettacolo fa parte di una serie di 4 eventi che animeranno l’estate monregalese sino al termine del mese di Luglio; come sempre mi sono dedicato in parte all’ascolto e in parte alla fotografia e non sono riuscito in nessuna delle due specialità. :-)

[…] racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo, attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi. La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.

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Frecce Tricolori -Imperia-

POSTED ON 7 Giu 2022 IN Performing Arts      TAGS: event      

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Domenica pomeriggio la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio conosciuta come Frecce Tricolori, ha solcato i cieli della mia Imperia. E ovviamente non potevo mancare. Dopo aver pensato per diverso tempo quale fosse la posizione migliore per riprendere l’evento, ho scelto di piazzarmi sul molo lungo di Oneglia, dal faro Verde. L’idea era quella di fotografare in linea perfetta le frecce con il tricolore, l’Amerigo Vespucci (si, c’era anche lei) e il Parasio sullo sfondo. Purtroppo non avevo fatto i conti con la foschia dell’estate Imperiese e appena arrivato in cima al molo mi sono accorto che riuscire a tirare fuori qualcosa di buono sarebbe stato davvero complicato, più probabilmente impossibile. Aggiungo che le evoluzioni si sono svolte quasi completamente al largo del porto di Oneglia e le possibilità di riuscire a contestualizzare sulla città le acrobazie degli Aermacchi MB-339PAN dell’areonautica militare erano nulle dal molo lungo. Con il senno di poi forse avrei dovuto andare in mare aperto per riuscire a scattare qualcosa di veramente imperiese. Sono anche riuscito a sbagliare (in parte) il tempo di scatto: ho calcolato un limite troppo lento (1/1000) è la stragrande maggioranza delle foto ha un leggero micromosso che non avevo notato al momento dello scatto.

Prendere nota: le Frecce Tricolori devono essere fotograte a 1/1250 di secondo almeno e, se le condizioni di luce lo permettono, anche 1/2000 potrebbe essere una buona idea. Piuttosto è meglio alzare gli ISO, che il micromosso sugli aerei anche no.

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Barbaroux Tricolore

POSTED ON 23 Mag 2022 IN Performing Arts      TAGS: event, monument      

Barbaroux Tricolore

Frecce tricolori -Cuneo-

POSTED ON 22 Mag 2022 IN Performing Arts      TAGS: event, monument      

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Le frecce tricolori, orgoglio dell’aviazione italiana, sono passate, in occasione del 69° raduno dei Bersaglieri, per la prima volta nel cielo di Cuneo. La mia idea era di scattare una foto con la statua di Barbaroux in piazza Galimberti e sullo sfondo gli Aermacchi MB-339 dell’aereonautica militare con la bandiera italiana. Purtroppo qualche genio ha pensato di piazzare una gru enorme proprio nel centro della piazza e mi sono dovuto arrangiare in post per eliminare lo stramaledetto braccio meccanico. Quando sono arrivate (un po’ a sorpresa e in anticipo) stavo amabilmente parlando con alcuni amici, per fortuna avevo già impostato la macchinafoto per scattare a tuttaapertura e con la raffica (dal giorno prima); come sempre le frecce tricolori sono uno spettacolo meraviglioso.

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Between Earth and Sky

POSTED ON 10 Mag 2022 IN Performing Arts      TAGS: event      

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Sono in ritardo clamoroso, ma circa 12 mesi fa ho avuto l’onore di fotografare la performance di DJ Pigalle alla Torre di Barbaresco. Un Dj Set in notturna meraviglioso. E dico onore perché ho collaborato con una serie di professionisti davvero preparati. A iniziare da Luca Leone, in arte DJ Pigalle, per continuare con il light designer Simone Abbà, il filmaker Simone Coppola, Simone Sola (si, si chiamano tutti Simone) e un ballerino straordinario che ha ballato dentro il cubo di vetro della Torre di Barbaresco per un’ora, senza sosta, in mezzo ai fumogeni (e credo che sia morto affumicato). Il video dell’evento dal titolo Between Earth and Sky lo trovate su Youtube e capita che possa esserci io impegnato nel goffo tentativo di mimetizzarmi (sto ascoltando in questo momento). Ah, la torre di Barbaresco è meravigliosa.

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DJ Pigalle

POSTED ON 9 Mag 2022 IN Performing Arts, Portrait      TAGS: event, silver      

DJ Pigalle

Les Maudits Sonnants

POSTED ON 12 Dic 2021 IN Performing Arts, Reportage      TAGS: event      

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Les Maudits Sonnants, della compagnia francese Transe Express, è un grandioso spettacolo musicale aereo. Difficile da descrivere, le immagini rendono meglio l’idea rispetto alle parole (forse in questo caso servirebbe anche il video): l’evento ruota intorno ad un gigantesco fiore meccanico che si alza a 50 metri di altezza per poi aprirsi e trasformarsi in un enorme carillon aereo con 8 musicisti appesi e attori acrobati che si esibiscono in aria e a terra. Si tratta di una performance che ha incantato il pubblico all’apertura dei Giochi Olimpici di Sidney, all’inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura, a Parigi (sempre importante poter aggiungere la capitale francese nel curriculum) e adesso anche gli spettatori, rigorosamente con il naso all’insù, di IllumiNatale 2021 a Cuneo.

La compagnia ha ideato questo spettacolo oltre vent’anni fa: è uno dei più riusciti. I fondatori, Gilles Rhode e la sua compagna Brigitte Burdin sono tra coloro che hanno inventato il circo contemporaneo con Pierrot Bidon e la compagnia Archaos. Rhode è andato in pensione, ma sarà presente a questa rappresentazione. Nella performance, che è complessa, ci sono azioni a terra e altre acrobatiche che coinvolgono 17 artisti, nei diversi ruoli. È uno spettacolo che si può vedere anche da lontano perché occupa tutta la piazza e si eleva in altezza. (Fabrizio Gavosto, Direttore artistico di Mirabilia)

Immaginavo che sarebbe stato complicato fotografare l’esibizione di piazza Galimberti, ma non avevo compreso il livello di difficoltà. Gli artisti si muovono inizialmente in mezzo al pubblico, poi in cielo ad un’altezza vertiginosa, il tutto illuminato da riflettori. Ho alternato tre focali diverse e fotografato a tuttaapertura con ISO altissimi sempre giocando sul sottile filo del rumore. Ho scelto 14 foto che credo riescano a cogliere l’intera essenza dello spettacolo dei maledetti suonatori.

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Camminare sul filo del rasoio

POSTED ON 8 Dic 2021 IN Performing Arts, Reportage      TAGS: event      

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Seiltanzen è una parola tedesca meravigliosa (rarità) che in Italiano diventa camminare sul filo del rasoio. E questa è l’arte che Oliver Zimmermann porta in giro per il mondo. Ha preso il posto di Andrea Loreni che avrebbe dovuto esibirsi in piazza Galimberti come antipasto all’accensione di IllumiNatale. Ma questa è un’altra storia. Il funambolo tedesco si è esibito in un’atmosfera congelata e ha realmente danzato sul cavo deliziando il pubblico con i suoi numeri circensi.

Fotografare un evento del genere è un’impresa che permette di capire, anche a chi è scettico, l’importanza del mezzo fotografico (il mezzo non conta, si certo, come no) perché mi sono visto costretto ad alzare gli ISO anche a 3200, ho scattato a tuttaapertura (f/2.8) con tempi di scatto che senza la stabilizzazione mi sarei potuto solo immaginare. Il tutto da una distanza siderale.

Le nuvolette che si vedono davanti al funambolo sono condensa, perché, forse non l’ho detto, a Cuneo oggi faceva un freddo clamoroso. Non so con quale coraggio si è avventurato nella sua esibizione: più che l’altezza e la possibilità di cadere il vero pericolo è stato il rischio di assideramento.

A journey of a thousand miles begins with a single step
– Chinese proverb

La minaccia dell’Antropocene

POSTED ON 23 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, night, art      

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Si è conclusa domenica, dopo un mese di spettacoli, la manifestazione Cuneo Provincia Futura. E anche io concludo con l’ultimo articolo dedicato all’evento promosso da Fondazione CRC e ideato da Alessandro Marrazzo. E credo di essere l’unico, probabilmente insieme al suo creatore, ad aver assistito a tutti le 10 proiezioni in 3D.

L’ultima che pubblico è La minaccia dell’Antropocene: non è una scelta voluta, perché per riuscire a riprendere in modo ottimale la proiezione ho dovuto assistere due volte. La prima volta non mi sono accorto del cubo che si illuminava nel centro della piazza e la posizione non mi permetteva di riprenderlo; sono quindi dovuto tornare per dedicarmi esclusivamente alla porzione di foresta amazzonica che racconta il suo ciclo vitale nel mezzo del cortile di Santa Croce.

Ho scelto di pubblicare solo 7 delle 10 proiezioni perché ritengo siano le migliori dal punto di vista fotografico: purtroppo l’evento forse più imponente, cioè quello di Piazza Galimberti, è molto interessante dal vivo, ma non garantisce un impatto visivo che potesse meritare la pubblicazione. Se dovessi fare una mia personalissima classifica direi che Un mondo sommerso è la proiezione più interessante, ma anche quelle di Piazza Risorgimento ad Alba, di Piazza Europa a Cuneo e della Torre del Belvedere a Mondovì non sono da meno. Complimenti a chi ha ideato questo progetto perché davvero mi ha emozionato non solo dal punto di vista fotografico.

Nel cortile del complesso di Santa Croce un’installazione site-specific ci parla di deforestazione. Una porzione di foresta pluviale ricreata in un caleidoscopico cubo racconta il suo ciclo vitale inserito in una suggestiva scenografia luminosa creata da ledwall, videoproiezioni e luci architetturali. All’interno del cubo è ricreata una scenografia che riproduce un “tassello” di foresta pluviale che lancia il monito di essere ormai solo un piccolo tassello a causa della deforestazione e che la dimensione infinita è affidata solo ad un effetto ottico, vediamo una grande foresta che in realtà non esiste e se ci muoviamo intorno ad essa all’interno del cubo è sempre infinita mentre l’esterno ci ricorda che è solo una piccola porzione. Un racconto realistico, magico, onirico.

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Un mondo nuovo

POSTED ON 20 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, monuments, night, art      

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Un mondo nuovo è il titolo dell’evento di Cuneo Provincia Futura che viene proiettato (domani per l’ultima volta) sulla facciata di Palazzo Garrone a Bra. Dal punto di vista storico è certamente l’evento più interessante della serie (e l’ultimo che ho seguito) perché racconta le avventure spaziali dell’uomo, da Galileo, passando per Yuri Gagarin e lo Space Shuttle, sino ad arrivare ai progetti per la conquista di Marte. Le immagini e le didascalie si susseguono in ordine cronologico e devo ammettere che ho fatto fatica, da appassionato del genere, a concentrarmi solo sulla fotografia senza seguire la successione degli eventi; peccato solo per la bicicletta che qualche sventurato ha lasciato parcheggiata in bella mostra proprio davanti al colonnato di Palazzo Garrone.

A inizio secolo uno strumento ottico chiamato “Mondo Nuovo” intratteneva le piazze regalando magiche visioni. Oggi a Bra un grande videomapping coinvolge l’intera facciata di Palazzo Garrone e mostra ai nostri occhi la storia di un Nuovo Mondo.
Da Galileo al rover Perseverance: l’attrazione per il pianeta Rosso non si è mai affievolita. Un grande affresco evocativo sulla conquista dello spazio, con la storia delle imprese più importanti realizzate fino a ora e quelle ancora aperte, prima fra tutte la sfida di trasferire la vita dell’uomo su altri pianeti. Tra queste, il programma Artemis, un programma di volo spaziale con equipaggio portato avanti principalmente dalla NASA, da aziende di voli spaziali commerciali statunitensi e da partner internazionali come l’ESA, la JAXA e la Canadian Space Agency (CSA) con l’obiettivo di far sbarcare entro il 2024 “la prima donna e il prossimo uomo” sulla Luna, in particolare nella regione del polo sud lunare. La NASA vede Artemis come il prossimo passo verso l’obiettivo di stabilire una presenza autosufficiente sulla Luna, gettare le basi per costruire un’economia lunare e infine mandare l’uomo su Marte.

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Io sarò

POSTED ON 14 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, night, art, tripod      

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Io sarò è l’unica opera fissa dell’evento Cuneo Provincia Futura; di conseguenza è anche il meno spettacolare. Ma come tutte le altre opere di Alessandro Marrazzo ci costringe a riflettere: che futuro lasceremo ai nostri figli? Saremo stati buoni antenati? Sono domande molto attuali che al momento non trovano risposta.

Colgo l’occasione per mandare un messaggio a Carlo Bo, sindaco di Alba: guardi come ho pulito alla perfezione piazza Michele Ferrero. Me lo merito un tarfufo? Piccolo, 100 grammi saranno più che sufficienti. :-)

Ero indeciso se fotografare, pioveva, ero al caldo al bar Hemingway a degustare un delizioso mojito alla liquirizia. Nonostante tutto ha prevalso la voglia di reportage: la pioggia era calata di intensità e questo mi ha permesso di fotografare con calma la piazza deserta. Fra la prima e la seconda foto mi hanno simpaticamente spento i raggi di luce che proiettano nel cielo; mai una gioia. :-)

Un bambino tende la mano verso il suo “Futuro”, una scritta che si riflette all’infinito, vicina e inafferrabile come il domani. Un sogno illumina il cielo di Alba, due colonne luminose solcano la notte. Protetto da una caleidoscopica teca trasparente, il futuro si specchia negli occhi del Bimbo. Io sarò è un’installazione monumentale che vede protagonista un bambino che guarda una parola di luce, la parola Futuro. Il piccolo tende la mano per toccarla come a provare a impadronirsene, ma una spessa lastra di vetro impedisce il contatto. La parola Futuro si rispecchia all’infinito all’interno della grande teca di cristallo per evocarne l’immensità; intorno, due lunghi fasci di luce si innalzano come colonne senza fine nel buio del cielo notturno di Alba a simboleggiare l’infinito anche fuori dall’opera. Un’opera simbolica sulla crescita e l’inafferrabilità del tempo che sarà.

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POSTED ON 14 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, monument, night, art      

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ARTeFICIALE è il titolo dell’evento Cuneo Provincia Futura di Fondazione CRC nella meravigliosa Piazza Risorgimento di Alba. Le immagini in 3D sono proiettate sulla facciata della Cattedrale di San Lorenzo e lasciano senza parole. Dal punto di vista fotografico è davvero difficile riuscire a rendere l’idea della bellezza che si respira: la piazza è allestita per la fiera del tartufo e gli spazi sono ridotti; senza un obbiettivo decentrabile non esiste modo per evitare le linee cadenti e la maestosità della cattedrale complica ulteriormente la situazione. Mi sono spostato, risultando probabilmente fastidioso, sui tre lati della piazza, ma nel momento in cui veniva proiettata La grande onda di Hokusay mi sono dovuto fermare qualche secondo per osservare con calma. Le foto possono fornire un’indicazione, ma dal vivo è molto più emozionante: c’è tempo sino al 21 novembre.

In Piazza Risorgimento ad Alba prende forma il tema delle Muse, riflettere sul delicato rapporto tra arte e intelligenza artificiale. Può una macchina diventare artista? O l’arte è una prerogativa del solo pensiero umano? Le Arti sono da sempre una preziosa prerogativa della creatività umana. Da Leonardo Da Vinci a Mozart, si è sempre pensato che l’arte fosse patrimonio esclusivo dell’uomo, ma sarà ancora così in futuro? L’intelligenza artificiale sembra contraddire questa teoria. La grande Cattedrale di San Lorenzo, testimonianza della manifattura e del genio dell’uomo, diventa l’immensa tela di un artista, su cui i colori delle videoproiezioni mettono a confronto l’arte prodotta nei secoli dall’uomo e la nuova arte generata dalle macchine. Le Muse danzano insieme alle architetture neogotiche e illuminano il futuro di tecnologie ispirate da noti capolavori di Van Gogh, Escher, Okusai, Magritte, icone della creatività umana. Intorno, la piazza si veste di luci e suoni in un’installazione immersiva di grande potenza emozionale.

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Requiem per il pianeta

POSTED ON 10 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, night, art, tripod      

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L’evento Cuneo Provincia Futura di Fondazione CRC in piazza Europa è sostanzialmente molto diverso da Un futuro sommerso che si sviluppa a poche centinaia di metri di distanza. Meno spettacolare e magico, ma più riflessivo e triste. Perché le immagini degli animali a rischio d’estinzione, accompagnate dai loro versi in un crescendo rossiniano, che culminano con una richiesta d’aiuto nelle 20 lingue più diffuse al mondo non possono lasciare insensibili. Un’emozione che entra nel cuore e nel cervello. Le immagini proiettate sono particolari e molto reali: evanescenti, diafane, incorporee e davvero prendono vita; almeno nella nostra mente.

Al centro della piazza, circondata da alti e moderni edifici che ne delimitano la forma emerge un’isola verde, caratterizzata dalla presenza di maestosi cedri argentati, alberi ad alto fusto così chiamati per la particolare sfumatura delle loro foglie. Qui la natura sembra rivendicare la vita in mezzo al cemento. Sulle folte chiome degli alti cedri dell’Atlante, prendono vita evanescenti, diafane, incorporee presenze di animali.
Con una tecnica di videoproiezioni dinamiche – in Italia ancora poco sperimentata – sulle fronde degli alberi, le principali specie animali a rischio d’estinzione rivolgono all’umanità la loro richiesta d’aiuto, un grido tradotto nelle 20 lingue più diffuse nel mondo.
I rumori del traffico e le luci della città lasciano il posto alle voci degli animali orchestrate prima da soliste poi in un grande toccante coro finale. Ascoltiamo le loro voci prima che sia troppo tardi e svaniscano per sempre.

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Un futuro sommerso

POSTED ON 9 Nov 2021 IN Performing Arts      TAGS: event, night, art, tripod      

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Dopo aver assistito alla videoproiezione sulla torre del Belvedere a Mondovì ho deciso di spostarmi a Cuneo per osservare da vicino i 6 progetti dedicati al futuro del pianeta promossi dalla Fondazione CRC a cura del regista e show designer Alessandro Marrazzo. L’inizio è stato devastante e superlativo: non mi aspettavo di assistere a qualcosa di così incredibile. Spero che le immagini possano parlare in luogo delle parole perché davvero non saprei come descrivere la meravigliosa realizzazione dedicata al non auspicabile futuro sommerso. In altre occasioni mi sarei infuriato, ma devo ammettere che ho assolutamente compreso la meraviglia dei bambini che entravano nella scena per cercare di capire come fosse possibile quella magia. L’idea era di riuscire a fotografare con il treppiede e sfruttare la lunga esposizione, invece non è stato possibile (troppo veloce) e ho dovuto alzare gli ISO a 1600/3200 per scattare a tutta apertura con tempi mediamente veloci e quasi sempre sotto 1/100 di esposizione. Lo spettacolo è in scena sino al 21 novembre e Vi consiglio di passare in piazzetta del Grano in via Roma a Cuneo: ne vale veramente la pena.

Siamo nel futuro. Via Roma è stata invasa da un fiume in piena, le auto sono ormai in corto circuito vuote e abbandonate, quasi completamente sommerse dalla piena. Al centro una statua di una donna, anche lei sommersa per metà, che tiene il suo bambino per portarlo in salvo, ha lo sguardo di chi non ha paura ma lotta per assicurare un futuro al proprio figlio. Un videomapping immersivo a 360° affronta il problema dello scioglimento dei ghiacciai e dell’innalzamento degli oceani. L’installazione è una delle più complesse mai realizzate con la tecnica del videomapping.

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