Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Martin Pescatore

POSTED ON 5 Nov 2026 IN Wildlife     TAGS: birds

Martin Pescatore /09 - Fotografia di Samuele Silva

Mi trovavo all’Oasi Naturalistica di Crava Morozzo con un gruppo di amici, in uno dei capanni di osservazione affacciati sul lago. Stavamo osservando l’acqua e parlando di quanto fosse difficile incontrare e fotografare il martin pescatore, considerato una presenza piuttosto rara da avvistare. E proprio mentre ne stavamo parlando, me lo sono ritrovato nel mirino della macchina fotografica. Tac, così, a sorpresa, appoggiato su un tronco. E devo ammettere che non me lo aspettavo.

Il martin pescatore (Alcedo atthis) è un piccolo uccello facilmente riconoscibile per il piumaggio blu brillante, il petto arancione e il lungo becco. Spesso lo si trova appoggiato su rami o tronchi vicino all’acqua, mentre osserva i movimenti delle possibili prede. Poi, all’improvviso, si tuffa in acqua per catturarle.
Per queste fotografie ho utilizzato la Canon EOS R7 con il RF 100-500 mm, alla massima focale, equivalente a 800 mm sul pieno formato. Avrei voluto fotografarlo anche in volo, ma ci sono riuscito solo in parte. È molto complicato, soprattutto perché è rimasto quasi sempre fermo sul tronco e, quando si muoveva, era velocissimo. E il sottoscritto non è molto paziente. Per cercare di fotografarlo in volo ho aumentato la sensibilità fino a ISO 3200, perché a f/7.1, con la luce disponibile, l’esposimetro mi dava tempi di scatto inferiori a 1/1000 di secondo. E fotografare un martin pescatore in volo con tempi così lenti è praticamente impossibile.

Le immagini non sono perfettamente nitide. La distanza era notevole, c’era un po’ di foschia atmosferica e, a 500 mm, il 100-500 perde un po’ della nitidezza che offre alle focali intermedie, soprattutto tra 200 e 400 mm. Purtroppo, considerando la distanza, non avevo molte alternative.. Ma è il primo martin pescatore che sono riuscito a fotografare e queste immagini raccontano alcuni momenti di quell’incontro. Perché quando sei lì, lo vedi dentro il mirino, lo vedi muoversi davanti a te, c’è tutto un misto di felicità ed emozione.

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Lucca Comics 2026, la terza volta

POSTED ON 2 Nov 2026 IN Portrait     TAGS: EVENT, cosplay

Gustave, del videogioco Clair Obscur: Expedition 33 - Fotografia di Samuele Silva

Devo ammettere che, dopo un primo incredibile innamoramento, il mio entusiasmo per Lucca Comics si è un po’ raffreddato. Quest’anno era la terza volta che tornavo a Lucca e, per la prima volta, ho avvertito una certa stanchezza. Non tanto per il viaggio, che comunque significa partire alle cinque del mattino e affrontare quattro ore di auto, quanto per la sensazione di ritrovarmi a fare sempre le stesse cose. Non mi sono emozionato.

Non sono un appassionato di manga, fumetti o videogiochi. A Lucca Comics & Games ci vado solo per i cosplayer, per guardarli e fotografarli. E loro continuano a essere straordinari: personaggi sempre nuovi, divertenti, bizzarri, con costumi che spesso raggiungono livelli estetici impressionanti. Il problema non sono loro, sono io. Perché alla fine, fotograficamente parlando, si tratta quasi sempre dello stesso banale ritratto. Bello, per carità, ma pur sempre un ritratto. E quest’anno avevo poca voglia di ripetermi, di chiedere, di avvicinarmi.

Così ho cambiato approccio. Canon EOS R5, RF 28-70 e flash Godox V860III comandato con il piccolo trigger X3-C. Per tenere il flash fuori macchina ho realizzato un semplice sistema artigianale: lo fisso a una piastra Arca-Swiss, collegata a una cinghia che mi permette di portarlo comodamente con me. L’idea era semplice e manco innovativa: scurire drasticamente lo sfondo e illuminare soltanto il soggetto. Ho lavorato a f/14, ISO 100, utilizzando come focali 35 e 50 mm. Il risultato è un’illuminazione molto diretta, dura, quasi brutale. Il flash, per compensare un diaframma così chiuso, deve lavorare a una potenza decisamente elevata.

Non è nemmeno il massimo della delicatezza nei confronti dei cosplayer: già sono circondati da decine di fotografi che chiedono continuamente di mettersi in posa, figuriamoci trovarsi davanti qualcuno che gli spara una bella flashata in faccia. Però volevo qualcosa di diverso dal solito ritratto ambientato, con la folla e le mura di Lucca sullo sfondo. Alla fine ho fotografato pochissimo, non sono arrivato a 30 scatti.

Non so se tornerò a Lucca Comics nei prossimi anni. Non perché la manifestazione abbia perso qualcosa, ma forse perché sono io ad aver esaurito un certo tipo di interesse. Se tornerò, sarà probabilmente con un’altra prospettiva. Quale possa essere, al momento, non ne ho la minima idea.

Nota: Ho selezionato soltanto quattro fotografie e, visto che di manga, fumetti e videogiochi non capisco praticamente nulla, mi sono affidato all’intelligenza artificiale per scoprire chi avessi fotografato. Nell’ordine, si tratta di Gustave, del videogioco Clair Obscur: Expedition 33; Zio Fester; Nico Robin, conosciuta anche come Miss All Sunday, di One Piece; e infine Lucifer Morningstar, il re dell’Inferno della serie animata Hazbin Hotel. Almeno adesso so come si chiamano.

Zio Fester, Famiglia AddamsNico Robin, conosciuta anche come Miss All Sunday, di One PieceLucifer Morningstar, il re dell'Inferno della serie animata Hazbin Hotel

Sul filo del cielo

POSTED ON 31 Ott 2026 IN Wildlife     TAGS: nature, silhouette, tele, minimal

Camoscio in controluce sul crinale di una montagna nel Parco Nazionale del Gran Paradiso - Fotografia di Samuele Silva

Noise & Voice /silver

POSTED ON 31 Ott 2026 IN Concert     TAGS: rock, silver

Noise & Voice /25 - Fotografia di Samuele Silva

Non c’è niente da fare, il bianco e nero ha sempre qualcosa in più. Specialmente quando la situazione è difficile, le luci sono complicate e i colori sembrano messi lì apposta per rovinarti le fotografie. Converti tutto in bianco e nero, PAM!, e improvvisamente le cose tornano ad avere un senso. Non è proprio una soluzione a tutti i problemi, ma qualche volta ci va abbastanza vicino.

Anche mia mamma è una grande sostenitrice del bianco e nero. Ogni volta che vede una fotografia senza colori parte con la solita frase su quanto le fotografie in bianco e nero siano più artistiche. Non importa cosa rappresentino, basta togliere i colori e il valore artistico aumenta automaticamente. Una teoria fotografica piuttosto discutibile, ma condivisa da tanti. Forse troppi.

Così, dopo le 22 fotografie a colori dei Noise & Voice alla Birrovia di Cuneo, ho deciso di fare una piccola prova. Tre fotografie, tutte in bianco e nero, per vedere come cambia il risultato quando si eliminano quelle fastidiose dominanti rosse, verdi e blu. E devo dire che, almeno ai miei occhi, funzionano decisamente meglio. Le immagini sono più pulite, le espressioni acquistano importanza e anche lo sfondo diventa un po’ meno invadente. Insomma, forse avrei dovuto pensarci prima.

Niente di particolarmente impegnativo, quindi. Solo una piccola appendice al reportage precedente, una specie di rivincita fotografica. Tre immagini, zero colori e qualche problema in meno. Reprise in Silver, perché chiamarla semplicemente versione in bianco e nero mi sembrava troppo banale. E perché, almeno per una volta, anche mia mamma potrebbe avere ragione.
Nota: la terza fotografia è stata scattata utilizzando un filtro Spiral Halo, uno di quegli accessori che va di moda e che sto sperimentando negli ultimi tempi. Il problema è che non ho ancora capito se mi piace o se mi fa schifo. Al momento propendo decisamente per la seconda ipotesi. Vedremo.

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Noise & Voice live in Birrovia

POSTED ON 31 Ott 2026 IN Concert     TAGS: rock

Noise & Voice /20 - Fotografia di Samuele Silva

Dopo qualche tempo riesco finalmente a pubblicare le fotografie dei Noise & Voice, una cover band che ho fotografato quest’estate alla Birrovia di Cuneo. Conosco il gruppo perché il chitarrista e cantante è un mio amico, nonché ex fotografo. Il suo passaggio dalla fotografia alla musica dimostra che nella vita non è mai troppo tardi per fare finalmente la scelta giusta. Non so se il rock abbia guadagnato un grande musicista, ma so per certo che la fotografia da questo cambiamento ha guadagnato moltissimo. Naturalmente scherzo (no, non è vero).

La Birrovia di Cuneo, almeno dal punto di vista fotografico, non è proprio il posto ideale per un concerto. Le luci passavano continuamente dal rosso al verde, dal verde al blu, poi di nuovo rosso, blu, verde. Praticamente un semaforo impazzito con il blu al posto del giallo. Per chi deve fotografare significa cercare continuamente il momento giusto, sperando che prima o poi arrivi una combinazione di colori decente. Ma in realtà non è mai arrivata. A complicare ulteriormente le cose c’era uno sfondo tutt’altro che entusiasmante, di quelli che puoi cercare di evitare cambiando inquadratura, ma che prima o poi finiscono comunque dentro la fotografia.

Insomma, non è stato uno dei concerti più gratificanti dal punto di vista fotografico. E non certo per colpa dei Noise & Voice. La band ha fatto il suo lavoro, io ho cercato di fare il mio, combattendo soprattutto con le luci. Alla fine ho selezionato 22 fotografie, tutte a colori. Una scelta voluta, anche se continuo a pensare che in situazioni come questa il bianco e nero potrebbe funzionare meglio. Elimina le dominanti più fastidiose, rende meno evidenti certi problemi di illuminazione e permette di concentrarsi maggiormente sui musicisti, sui gesti e sulle espressioni. Certo, qualcuno potrebbe considerarla una paraculata fotografica. E probabilmente avrebbe anche ragione. Ma se il risultato funziona meglio, perché no? Nelle prossime ore magari proverò a inventarmi qualcosa, come si dice in questi casi: stay tuned!

Per il momento mi tengo queste 22 fotografie, con tutti i loro pregi (pochi) e difetti (troppi). Del resto, non tutti i concerti regalano condizioni ideali e non sempre si torna a casa con le immagini che si avevano in mente. Resta comunque una bella soddisfazione: aver fotografato un ex fotografo che ha avuto il coraggio di cambiare strada. Una scelta che, nel mondo della fotografia, dovrebbe essere presa ad esempio da molti altri.

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Autumn Light

POSTED ON 30 Ott 2026 IN Landscape     TAGS: autumn, waterfall, river, trekking

Autumn Light - Fotografia di Samuele Silva