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Gljúfrafoss, la cascata nascosta

POSTED ON 14 Ott 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, zenit, fish-eye

Gljúfrafoss

La storia di questa foto alla cascata di Gljúfrafoss è un po’ bizzarra. E complicata, come complicato è riuscire a fotografare questa piccola perla nascosta. Gljúfrafoss si trova a poca distanza da Seljalandfoss, ci si arriva a piedi percorrendo un piccolo tratto di strada. Purtroppo al primo passaggio non sono riuscito a vederla, anche perché ho ricevuto indicazioni sbagliate. All’ultimo giorno, durante il rientro, siamo tornati sulle nostre tracce e non ho esitato un secondo quando mi si è presentata la possibilità di fermarmi nuovamente in questa zona.

Purtroppo fotografare la cascata di Gljúfrafoss è un’impresa che potrei definire avventurosa: per arrivarci è necessario guadare un piccolo fiume ed entrare in una gola decisamente stretta. Non esiste una vera e propria strada, si salta di pietra in pietra per evitare di bagnarsi. Si forma una piccola coda in un solo senso di marcia, quindi si deve aspettare che si esaurisca il flusso di persone per riuscire ad entrare. Una volta arrivati sotto la cascata ci si trova in un piccolo antro di qualche metro con l’acqua che arriva da tutte le parti e con una luminosità ai minimi termini. Usare il treppiede è impossibile (non ci sono punti facili di appoggio), si è circondati da altre persone e il contrasto tra il cielo e l’interno della cascata è fortissimo.

Ho scattato con il fish-eye, esponendo sul cielo al centro del fotogramma a 400 ISO, 1/125, f/5.6. Giocoforza ho dovuto alzare le ombre e la luminosità in modo importante (e si nota) per ottenere una foto almeno comprensibile. Ho anche dovuto cambiare obbiettivo e siccome dentro la cascata è impossibile sono dovuto uscire e rientrare fra gli insulti di chi aspettava in coda (maledetti italiani). Gljúfrafoss è forse la cascata più complicata e particolare di tutta l’Islanda, ma merita davvero la doccia. :-)

Svartifoss -selfie-

POSTED ON 8 Ott 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, selfie

Svartifoss -selfie-

Non sono solito esibirmi nella nobile arte del selfie, ma a Svartifoss si sono create tutte le condizioni necessarie: sono arrivato per primo sul posto, ero solo, la mia giacca rossa (sempre con me) contrastava perfettamente con i colori dell’ambiente circostante (nero, azzurro, verde) e avevo la macchina.foto già sul treppiede. È stato quasi automatico: ma giuro, è l’unico selfie islandese. :-)

Svartifoss, la cascata nera

POSTED ON 8 Ott 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, longexposure

Svartifoss /01

Svartifoss significa cascata nera e deve il suo nome alle meravigliose colonne basaltiche, di origine vulcanica, dal quale si getta. Si trova all’interno del Parco Nazionale Skaftafell e si raggiunge al termine di una semplice camminata (in salita) di circa 30 minuti (a buon passo). Fra le cascate islandesi che ho fotografato è quella al quale si arriva con più difficoltà, questo le permette di essere anche poco frequentata e per chi è allergico alla folla non è una cattiva notizia. Tutti questi fattori le regalano un fascino diverso rispetto alla concorrenza: quando la si scorge fra gli alberi si rimane sorpresi dal contrasto che si crea fra il verde del bosco, l’azzurro del cielo e il nero delle colonne di basalto. Svartifoss mi rimarrà nel cuore anche perché al ritorno ci siamo fermati al chiosco (in chiusura) del parco e sono riuscito ad assaporare una straordinaria zuppa di aragosta: ne sento ancora adesso il sapore; accompagnata, ovviamente, dal tipico Glacier Gin (con tonica)(in dosi abbondanti).

Svartifoss /03Svartifoss /04Svartifoss /05

Svartifoss /02Svartifoss /06

Skógafoss, la cascata perfetta

POSTED ON 27 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, clouds, longexposure

Skogafoss /01

Mi piace pensare che Skógafoss venga definita la cascata perfetta, perché rappresenta davvero in tutto e per tutto l’immagine della perfezione: un salto altissimo, un’enorme quantità di acqua, un rumore assordante e una fotogenia meravigliosa. Purtroppo quando sono arrivato alla cascata il tempo non era dei migliori e la pioggia scendeva ad intermittenza. Ho deciso comunque di percorrere la lunga salita (ho perso il conto degli scalini) che porta nel punto più alto dove il fiume Skógaa si lancia nel vuoto: il tempo di scattare un paio di foto ed è sceso il diluvio universale. Mi sono coperto il meglio possibile e sono tornato in direzione del macchina per evitare di bagnarmi completamente: arrivato al termine della discesa ha smesso, ovviamente, di piovere.

Una leggenda molto popolare della costa sud islandese sostiene che, dietro l’enorme sipario d’acqua di Skógafoss, si celi un prezioso tesoro. Stando alla leggenda, il tesoro sarebbe stato nascosto molti secoli fa dal vichingo Þrasi Þórólfsson.

Skógafoss è alta 62 metri e larga 30 metri ed è inserita in un contesto naturale bellissimo: il getto della cascata cade su un letto di pietre -laviche- nere e viene contrastato dal colore verde smeraldo delle montagne. La visuale dall’alto (ho scoperto poi che si tratta di 400 scalini per arrivare in vetta) è altrettanto importante e permette di comprendere al meglio l’incredibile salto del fiume Skógaá. Nonostante la pioggia mi sono divertito a scattare qualche lunga esposizione e grazie al tempo lungo di scatto sono riuscito a cancellare l’enorme quantità di persone che prova ad avvicinarsi (ovviamente bagnandosi) alla base di Skógafoss. La post della terza immagine è stata complicata per via di qualche immagine fantasma, ma l’effetto seta sulle cascate ha sempre il suo fascino.

Skogafoss /02Skogafoss /03

Seljalandsfoss, la cascata liquida

POSTED ON 26 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, clouds, longexposure

Seljalandsfoss /05

Seljalandsfoss è sicuramente una delle cascate più belle e conosciute d’Islanda. Oltre ad un effetto scenico decisamente importante, rispetto alle altre cascate regala la possibilità di un giro panoramico alle sue spalle. Quindi si forma una colonna di turisti che vuole godersi il passaggio e la vista da dietro. Purtroppo, e questo lo dico soprattutto per i fotografi, il rovescio della medaglia sono l’umidità e l’acqua che rimbalza: si perché per riuscire a passare dietro Seljalandsfoss è necessario bagnarsi. E per il fotografo sprovveduto che si avventura con la macchina fotografica la situazione può, in alcuni punti, diventare davvero pericolosa: anche perché si rischia di rimanere bloccati in coda a lungo senza possibilità di ripararsi, magari proprio in un punto umido. Anche quando si tenta di fotografare diventa tutto molto complicato: proibito cambiare obbiettivo e personalmente ho ringraziato la tropicalizzazione della mia Canon EOS R (e la copertura antipioggia dello zaino). Ho scelto di pubblicare anche 3 foto verticali: davvero una rarità.

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Ninety seconds in Urriðafoss

POSTED ON 24 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, nature, river

Urriðafoss /04

Urriðafoss

POSTED ON 23 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, nature, river

Urriðafoss /02Urriðafoss /03

Urriðafoss /01

Gullfoss, la cascata d’oro

POSTED ON 10 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, river, clouds

Gullfoss -Cascata d'oro- /01

Gullfoss è stata la prima cascata che ho visitato durante il viaggio in Islanda. Si trova all’estremo est del Cerchio d’Oro ed è la più famosa (dicono) del paese: è composta da due cascate della portata di 109 metri cubi di acqua al secondo. La prima delle due, situata nella parte alta delle cascate, raggiunge gli 11 metri circa. Una volta superata la prima cascata, l’acqua si trova ad affrontare una seconda cascata di 20 metri. Di qui il totale di 31 metri di altezza.

Non a caso, Gullfoss significa “cascata d’oro”, nome che ha dato luogo a diverse teorie. La prima afferma che l’origine del nome sia dovuto alla luce dorata che riflettono le sue acque al tramonto. Un’altra ipotesi, invece, afferma che il nome cascata dorata sia dovuto all’arcobaleno che si forma quando la luce solare attraversa le particelle d’acqua sospese in aria.

Appena sono arrivato in vista di Gullfoss sono rimasto impressionato dal rumore di fondo e dallo spettacolare colpo d’occhio (che probabilmente non sono riuscito a mostrare in foto). Ma il fattore più sorprendente è la quantità di pioggia che si forma nelle immediate vicinanze e che praticamente impedisce di fotografare senza una protezione adeguata, sia personale che della fotocamera. La stragrande maggioranza delle persone è dotata di impermeabile (colorato). Io no ovviamente. Per una volta ho ringraziato la tropicalizzazione del mio grandangolo.

Gullfoss -Cascata d'oro- /02Gullfoss -Cascata d'oro- /03Gullfoss -Cascata d'oro- /04

Öxarárfoss

POSTED ON 6 Set 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, river, clouds

Öxarárfoss

Pis del Passet

POSTED ON 23 Lug 2023 IN Landscape     TAGS: nature, waterfall, longexposure, bigstopper

Pis del Passet

Terme di Saturnia

POSTED ON 15 Feb 2023 IN Landmark     TAGS: travel, waterfall, fish-eye, sunrise

Terme di Saturnia /01

Fotografare le Terme di Saturnia non è facile: la quantità di gente in acqua è impressionante e il discorso privacy e rispetto diventa preponderante. Devo ammettere però che si tratta di un luogo per certi versi affascinante perché in quanto ad accesso totalmente libero regala uno spaccato di vita davvero importante. La mia idea era quella di trovare almeno un’immagine senza esseri umani e quindi mi sono alzato prima dell’alba per arrivare in tempo per il sorgere del sole; avevo fatto decisamente male i conti. Quando ho parcheggiato l’auto ho sentito della musica in lontananza e mentre mi avvicinavo alle terme il suono diventava sempre più forte. Avevo già intuito qualcosa ma quando sono arrivato sul posto sono rimasto di stucco, non credevo ai miei occhi: ci saranno state 200 persone, musica da discoteca a tutto volume, tende, asciugamani, gente che dormiva sulla spiaggia, gente che ballava, gente che beveva, un piccolo bar (abusivo chiaramente) allestito in modo improvvisato. Da quanto ho capito le terme di Saturnia (soprattutto in estate) non dormono mai: la sera prima avevano iniziato una sorta di after e la musica non si era fermata per tutta la notte. Ho riposto le mie speranze di fotografare le terme nude e ho cercato di fare buon viso a cattivo gioco. Ho scelto tre foto, faceless come si dice, e sono tutte scattate alle 6 di mattina.

Terme di Saturnia /02Terme di Saturnia /03

La Balena Bianca

POSTED ON 4 Feb 2023 IN Landmark     TAGS: travel, waterfall

Balena Bianca /01

La Balena Bianca è una formazione calcarea (di acque sulfuree) molto particolare che si trova a Bagni San Filippo, una piccola frazione del comune di Castiglione d’Orcia in provincia di Siena, alle pendici del Monte Amiata. Si trova al termine (o quasi) di un percorso termale immerso nella natura e colpisce l’occhio per il suo colore bianco e per la forma che sembra, appunto, quella di una gigantesca bocca di balena. Ci siamo arrivati quasi per caso (non è molto conosciuta) su consiglio di un turista: l’acqua non è caldissima come in altre località termali, ma l’insieme di vasche e cascatelle è davvero affascinante.

La cascata viene comunemente chiamata La Balena Bianca per la sua forte somiglianza alla bocca di una balena: questa formazione calcarea è la più impressionante di tutta l’area termale di San Filippo, NON si può camminare sopra, la formazione è delicata! L’acqua, infatti, sgorga dal terreno circostante ad una temperatura di circa 48°C, per cui è calda, molto calda, e ciò permette di fare il bagno sia d’estate che d’inverno. La quantità d’acqua che sgorga e scende dalla Balena Bianca cambia molto spesso, ecco perchè l’aspetto ed i colori della formazione calcarea offrono continuamente uno spettacolo nuovo e diverso. Durante l’inverno, infatti, le acque termali si mescolano con l’acqua piovana che contiene materiale organico, motivo per cui la formazione varia nel colore e nell’aspetto, vertendo verso un marrone verdastro o rossastro.

Io chiaramente non mi sono dedicato alle acque termali (l’idea di infilarmi nelle vasche non mi ha nemmeno sfiorato), ma ho preferito fotografare i bagnanti molti dei quali (nonostante i numerosi avvisi) camminavano maleducatamente sulla formazione calcarea. Ho utilizzato il 24-105 alla massima focale e ho rubato qualche ritratto. Il testo di Ruggeri che ho messo in calce non ha nessuna attinenza, anzi, è più orientato verso Melville. Ma è una canzone che ho ascoltato per lungo tempo, il titolo è perfetto e mi sono ritrovato a cantarla mentre cercavo di trovare qualche foto interessante.

Balena Bianca /02Balena Bianca /03

Dimmi la bianca balena stasera dov’e’
Nella tempesta infinita non c’e’
Mondo di uomini fatto di uomini soli
– Enrico Ruggeri

Pis del Pes

POSTED ON 17 Mag 2021 IN Landscape     TAGS: nature, trekking, waterfall, fish-eye

Pis del Pes /01

Quando arriva maggio la camminata al Pis del Pes è un grande classico. Io non conosco nessun cuneese che non sia stato almeno una volta da queste parti, è un evento e la domenica sembra di essere in piazza Galimberti. Ci si arriva dopo un’ora di cammino dal rifugio di Pian delle Gorre, nel comune di Chiusa Pesio. In questo periodo dell’anno lo scioglimento delle nevi porta alla formazione di questa piccola serie di cascate e da qui nasce il fiume Pesio. In realtà il Pis del Pesio non è solo un getto d’acqua temporaneo, ma una vera e propria grotta percorribile per quasi 1922 metri di sviluppo e 89 di profondità; uno spettacolo della natura. E quest’anno, dopo aver visto mille e mille foto, ho deciso di salire anche io. Ho scelto due posizioni: dietro il getto principale, in un piccolo antro nascosto, e quasi frontalmente nel punto in cui al culmine della salita si scorge la cascata. Per scattare la prima foto mi sono completamente bagnato (o quasi)(acqua ovunque), per la seconda invece ho utilizzato un filtro ND che mi ha permesso di portare il tempo di esposizione a 25 secondi. Per compiere tutta l’impresa (salita, discesa e foto) ho impiegato poco più di due ore: il tempo indicato per la sola salita è di 1h e 40′. E infatti adesso sono leggermente stanco.

Pis del Pes /02Pis del Pes /03

La foto di copertina è stata selezionata per essere una delle dodici immagini del calendario 2023 di Paroldo – Altra Langa dal titolo “Le forme dell’acqua” con questa motivazione:

Non poteva mancare una rappresentazione della forza, irruenza, maestosità dell’acqua, e questa fotografia ne rende bene l’immagine. Guardandola, capita, prima di vederne i dettagli, di sentire il rumore della cascata. L’occhio viene guidato allo scroscio da un abile uso della cornice circolare, forse ottenuta con un obiettivo fisheye, nella quale le ombre, giustamente, restano ombre e i dettagli si devono intuire. Crediamo di conoscere il luogo, sappiamo che si deve raggiungere in primavera, scarpinando, e facendo finta di non vedere i cartelli di pericolo. Quindi complimenti anche per questo.

Cascata dei Pisciai

POSTED ON 24 Ott 2020 IN Landscape     TAGS: waterfall, backlight, trekking, sunny

Cascata del Pisciai

Movimenti d’acqua

POSTED ON 18 Dic 2013 IN Landscape

Movimenti d'acqua #01

…immersi nei colori d’autunno. Un titolo un po’ prosaico per definire una passeggiata fotografica organizzata dal Mondovì Photo sulle rive del fiume Pesio. Ci siamo ritrovati in 7 appassionati veri (che non temono la sveglia alle prime luci dell’alba di domenica) per riuscire ad immortalare questo piccolo ma spettacolare tratto di fiume (era il 27 di ottobre ed io sono sempre in ritardo). Tutte le foto sono scattate con il filtro ND64, polarizzatore e, ovviamente, treppiede (data la lunga scarpinata ho scelto di portare con me il leggerissimo e pratico beFree della Manfrotto). Per ottenere questo effetto tipo seta sull’acqua che scorre è necessario scattare con tempi lunghi (in questo caso quasi sempre 6 e 10 secondi); purtroppo in pieno giorno questo risulta quasi impossibile. Si deve quindi ricorrere ad un filtro Neutral Density che riduce l’intensità della luce che arriva al sensore. Per queste foto ho utilizzato un ND64 che permette di ridurre il tempo di scatto di 6 stop. Sembra semplice ed in effetti lo è: ci vuole solo qualche metro di pazienza, ma i risultati sono garantiti.

Movimenti d'acqua #02Movimenti d'acqua #03

Movimenti d'acqua #04Movimenti d'acqua #05Movimenti d'acqua #06

Tvindefossen [ND64]

POSTED ON 26 Lug 2013 IN Landmark

Tvindefossen #03

Da tempo, troppo tempo, desideravo fotografare l’acqua che scorre con un tempo di esposizione decentemente lungo. E quando ho visto la cascata Tvindefossen (in realtà fossen vuol dire proprio cascata) non ho esitato. Ho aperto subito il treppiede (sia benedetto il BeFree), aggiunto il filtro Neutral Density 64 al mio obbiettivo e scelto le impostazioni più adatte (dopo qualche tentativo). Quindi diaframma tutto chiuso (e tanta profondità di campo), ISO 100, esposizione di 2 secondi e l’effetto seta è proprio quello che cercavo. Purtroppo la cascata (almeno la Tvindefossen) non è l’ideale in quanto produce tantissimi schizzi d’acqua sotto forma di goccioline che con tempi di esposizione lunghi creano disturbo. Riproverò sicuramente, magari con il mio mare, l’effetto acqua/seta è un qualcosa che ogni fotografo dovrebbe avere nel proprio repertorio.

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