Archivio anno: 2016

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Fuochi di San Michele

POSTED ON 29 Set 2016 IN Reportage     TAGS: event, nocturne, longexposure, fireworks

Fuochi di San Michele #01 - Fotografia di Samuele Silva

Ieri sera ho provato a fotografare i fuochi d’artificio di San Michele, santo patrono di Cuneo. In realtà si è colta l’occasione di celebrare anche l’apertura della gigantesca Oktoberfest che da quest’anno allieta l’inizio autunno della Granda. Evento nell’evento insomma, due piccioni con un fava. Non sapendo molto del dove e del quando (un alone di mistero ha avvolto l’evento sino all’ultimo) mi sono ritrovato a fotografare decisamente troppo da vicino e con uno sfondo terribile (palazzi brutti e lampioni incredibilmente accesi). Non che le possibilità fossero poi così varie. Ho scelto mio malgrado di isolare i fuochi d’artificio per rappresentarli in modo astratto, senza riferimenti. Sono 13 e sono tutte molto simili, un po’ come fiori elettronici notturni: è la prima idea che mi è venuta in mente. Nessun ritocco, solo crop e maschera di contrasto. Quasi SOOC.

Fuochi di San Michele #02Fuochi di San Michele #03Fuochi di San Michele #04

Fuochi di San Michele #05Fuochi di San Michele #06Fuochi di San Michele #07

Fuochi di San Michele #08Fuochi di San Michele #09Fuochi di San Michele #10

Fuochi di San Michele #11Fuochi di San Michele #12Fuochi di San Michele #13

Consonno, il paese dei Balocchi

POSTED ON 27 Set 2016 IN Urbex     TAGS: ghosttown, fish-eye

Consonno /28 - Fotografia di Samuele Silva

Consonno, per il sottoscritto, è un sogno che si realizza. Diventata celebre negli anni ’60 come la Las Vegas italiana, ad oggi è in tutto e per tutto una città fantasma. Abbandonata da tutti e distrutta da molti, é solo un vago ricordo di quello che fu. Ma io volevo andarci, la storia di questo piccolo borgo ha sempre esercitato sul sottoscritto un fascino irresistibile. Non credo sia necessario scrivere l’ennesimo racconto sulle vicissitudini di questo paese della Brianza e non credo nemmeno di essere la persona adatta per raccontare le gesta del celebre conte Mario Bagno.

L’intero paese adesso è in vendita per soli 12 milioni di euro, e potrei quasi farci un pensiero. Sono arrivato a Consonno all’alba di un giovedì qualsiasi di fine estate: purtroppo quasi autunno. In paese non si arriva: una sbarra blocca il passaggio in macchina. Una novità recente secondo la temeraria ciclista che ho incontrato lungo la strada.

Per arrivare al paese si deve andare a piedi, circa 1100 metri. La strada è ripida, rovinata e piena di buche, il primo impatto è devastante: sta albeggiando, c’è un silenzio irreale, nell’abbandono più completo si nota subito la torre del minareto. Maestosa e bellissima. Poi un silos in metallo completamente arrugginito e tutto un susseguirsi di costruzioni in rovina fra le quali si intravedono i resti del Grand Hotel Plaza, il famoso albergo di lusso in cui soggiornarono i personaggi più celebri dell’epoca (il mitico Pippo Baudo su tutti). Sulla sinistra una pagoda dai chiari caratteri orientali e più avanti qualcosa che somiglia tantissimo ad una pista da ballo.

In piedi é rimasto poco o niente. Dopo una lunga passeggiata (bellissimi e moderni i lampioni) si arriva al mio oggetto del desiderio: il minareto. L’avevo visto in mille foto, ma dal vivo è ancora più grandioso ed importante. Come in tutte le storie tristi che si rispettino appena ho iniziato a fotografare è arrivata, immancabile, la pioggia. Era prevista. Forte, fortissima, un classico temporale di fine estate. E sono stato costretto a scappare (1100 metri sotto la pioggia battente e senza ombrello). Ma non mi sono arreso, ho aspettato pazientemente e appena il sole ha fatto capolino sono tornato. E ho trovato gente: gli amici di Consonno che allestivano e preparavano il bar De la Spinada, più un paio di curiosi.

Ho fotografato tutto alternando diverse volte gli obbiettivi (fish-eye, grandangolo e 50ne) e credo che a breve sarò costretto a procurarmi un secondo corpo macchina. Ho scattato 330 foto e ne ho scelte addirittura 31 (un record per queste pagine) che credo diano una rappresentazione ottimale della distruzione attuale. Mi sono dedicato soprattutto al minareto, sono entrato dentro, ho percorso il corridoio centrale e sono rimasto stupito dalla bellezza di alcuni graffiti (e dalla bruttezza di altri). Mi sono arrampicato sulla torre (paura vera), e dall’alto ho ammirato Consonno in tutta la sua splendida devastazione.

E sono rimasto senza parole, senza fiato. Pochi posti al mondo riescono a rappresentare così perfettamente il modo di agire dell’essere umano. Spero di essere riuscito a cogliere la magia di Consonno e quella idea di abbandono magico che circonda il paese; puntava ad essere La Las Vegas italiana, ma purtroppo è diventata solo la mecca della fotografia Urbex.

Quello che nessuno è riuscito a comprare e mai nessuno riuscirà a comprare è lo spirito di Consonno.
– Giovanni Zardoni

Consonno /10 - Il MinaretoConsonno /15 - Il MinaretoConsonno /01 - Il Minareto

Consonno /22 - Il MinaretoConsonno /21 - Il Minareto

Consonno /20 - Il MinaretoConsonno /04 - Il MinaretoConsonno /09 - Il Minareto

Taillante e Colle dell’Agnello

POSTED ON 21 Set 2016 IN Landscape     TAGS: sunset, clouds, trekking, tripod

Taillante #01 - Fotografia di Samuele SilvaTaillante #02

Taillante e Colle Dell’Agnello 2016 è il nome di un workshop di fotografia naturalista, tenuto dal bravissimo Luca Gino, al quale ho partecipato il 28 Agosto scorso. Siamo partiti in mattinata da Pontechianale con destinazione Pan di Zucchero: l’idea era quella di fotografare la Taillante al Tramonto. Prima tappa il lago del Pic d’Asti per qualche scatto con il polarizzatore e per prendere conoscenza del gruppo. Quindi partenza per il colle dell’Agnello e salita sino al Col Vieux, dove abbiamo preparato il campo base (campo base é una parola molto grossa, ma mi piace perchè fa tanto escursionismo estremo), per poi partire alla volta del lago Foreant, seconda tappa della nostra escursione. L’acqua era fredda, praticamente ghiacciata, ma al nostro fianco un gruppo di ardimentosi ha comunque provato un velocissimo tuffo. Il loro coraggio mi ha quasi commosso. Dopo qualche scatto di prova con i filtri, purtroppo il sole era troppo alto, siamo tornati al campo base (che distava circa un’ora di cammino) per prepararci al tramonto. Siamo saliti un po’ in quota e la dea bendata del meteo è arrivata in nostro aiuto sotto forma di nuvole coreografiche. Che servono sempre. Ho scattato con il 16-35, polarizzatore e tempi di scatto lunghi. Devo ammettere che la Taillante al tramonto emana un certo fascino. Ho scattato singole, doppie e triple esposizioni per riuscire a cogliere al meglio tutti tipi di luminositá, sono salito più in alto, ho scattato anche contro luce ma quasi sempre con treppiede, a 16mm e diaframma chiuso (e per il sottoscritto è una raritá). E queste sono le mie cinque foto preferite.

Taillante #03Taillante #04Taillante #05

Situato in fondo alla Valle Varaita, sul confine tra Italia e Francia, il Colle dell’Agnello che con i suoi 2744 metri è uno dei valichi alpini più alti d’Europa, sarà la meta di questa giornata fotografica in alta quota.

L’ambiente montano che circonda il colle, con montagne estremamente fotogeniche come la Taillante (3197 m.) che con la sua caratteristica forma a lastroni è sicuramente la più interessante della zona, Il Pan di Zucchero (3208 m.) e il Pic d’Asti (3219 m.) e poco più in la il Monviso. Uno scenario unico, completato da limpidi laghetti con i loro riflessi e trasparenze, il lago del Pic d’Asti e il lago Foreant, e da un terreno incredibilmente ricco di primi piani e spunti fotografici, lastroni che sbucano ovunque ed una flora alpina ricchissima.Lo scenario ideale per un fotografo, ed un parco giochi favoloso per il fotografo paesaggista.

Il giovane eremita

POSTED ON 20 Set 2016 IN Portrait     TAGS: silver, lordofthering, man

Il giovane eremita - Fotografia di Samuele Silva

Sunset [Taillante]

POSTED ON 19 Set 2016 IN Landscape     TAGS: sunset, clouds, trekking, tripod

Sunset [Taillante] - Fotografia di Samuele Silva

Cadute dalle nuvole

POSTED ON 18 Set 2016 IN Performing Arts     TAGS: silver, wideaperture

Cadute dalle nuvole #01 - Fotografia di Samuele SilvaCadute dalle nuvole #02

Impasse è il nuovo spettacolo di Cadute dalle nuvole, al secolo Simona Gallo e Rachele Rabbino. Io non sono un esperto del settore ma, da profano, lo definirei uno spettacolo circense. Le due ragazze riescono a tenere il pubblico con il fiato sospeso (e con lo sguardo all’insù) per quasi 40 minuti utilizzando le tecniche del trapezio doppio, del cerchio e delle corde multiple, il tutto condito con danza e musica d’atmosfera. E per il sottoscritto che non è mai riuscito a salire nemmeno sulla pertica (ma al quadro svedese ero sotto zero) è qualcosa al limite della magia bianca. Emozionanti e bravissime. Ma parliamo anche un po’ di fotografia, siamo qui per questo no? Le condizioni di luce erano al limite delle potenzialità del sensore (e umane): buio completo e soggetti in continuo movimento, sfondo grigio cemento. Si fa presto a dire che la macchina non conta ma oggi, senza un’attrezzatura decente, non avrei cavato un ragno dal buco. Ho scattato fra 3200 e 6400 ISO (benedetto sia il sensore della 6D), ovviamente a tutta apertura. Ho scelto la conversione in silver perchè quando le immagini sono rumorose credo che la resa monocromatica sia nettamente superiore: il rumore lascia sempre un’aurea particolare, di vissuto, di sofferenza, di bianco antico. E credo che per questa tipologia di foto possa calzare a pennello. Inoltre i colori intorno non erano proprio straordinari (un capannone industriale) e nella conversione non si è perso niente di importante. E più guardo le foto e più non capiscono come riescano a non cadere dalle nuvole. Mah…

Cadute dalle nuvole #03Cadute dalle nuvole #04Cadute dalle nuvole #05

Cadute dalle nuvole #06Cadute dalle nuvole #07

…Abbiamo toccato con i piedi per terra un giorno d’inverno quando, mangiando la solita minestra, abbiamo capito che in realtà, per Cadere Dalle Nuvole, bisogna stare a testa in giù…