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Selfie in the circular mirror
POSTED ON 28 Feb 2024 IN Portrait     TAGS: selfie, mirror, withcamera

Selfie in the circular mirror

Per la gioia dei miei lettori, e soprattutto lettrici, torno dopo molto tempo a pubblicare un selfie. In molti ne avranno sentito la mancanza, ma eccomi qua a riportare sulla retta via il mio photoblog: un po’ come le modelle che vanno per la maggiore su Instagram. E quale location migliore che la rinnovata Show-Room di Idroterm a Cuneo? Un gioco di specchi con illuminazione circolare (notare la catchlight) et voilà, l’occasione fa l’uomo fotografo. E anche un po’ vanitoso.

Svartifoss -selfie-
POSTED ON 8 Ott 2023 IN Landscape, Landmark     TAGS: travel, waterfall, selfie

Svartifoss -selfie-

Non sono solito esibirmi nella nobile arte del selfie, ma a Svartifoss si sono create tutte le condizioni necessarie: sono arrivato per primo sul posto, ero solo, la mia giacca rossa (sempre con me) contrastava perfettamente con i colori dell’ambiente circostante (nero, azzurro, verde) e avevo la macchina.foto già sul treppiede. È stato quasi automatico: ma giuro, è l’unico selfie islandese. :-)

Autoritratto allo specchio con bambina
POSTED ON 19 Gen 2023 IN Portrait     TAGS: silver, children, selfie, mirror

Autoritratto allo specchio con bambina

Slavin -Memoriale di Guerra-
POSTED ON 4 Apr 2022 IN Landmark     TAGS: travel, selfie, monument, cemetery

Slavin -Memoriale di guerra-

La mattina del 4 aprile, dopo una incursione aerea e un attacco di artiglieria, partì la fanteria con supporto di carri armati sovietici e rumeni e copertura fornita da navi della flotta sovietica nel Danubio. L’esercito fascista fu sopraffatto, ma la battaglia proseguì in forma di guerriglia urbana dove agivano alcuni gruppi della Guardia di Hlinka e delle SS. Nel pomeriggio le truppe dell’Armata Rossa raggiungevano i bordi occidentali della città cacciando i tedeschi e concludendo vittoriosamente i combattimenti. Nella battaglia rimasero uccisi 742 soldati sovietici, insieme a 470 tedeschi e ungheresi, e 121 civili.

Le vittime sovietiche sono sepolte sulla collina dello Slavín, vicino al centro di Bratislava, ove era presente un cimitero da campo. Qui fu eretto nel 1957-1960 un grande memoriale progettato da Ján Svetlík per commemora la liberazione della Slovacchia ad opera dell’Armata Rossa e i tanti caduti. Il monumento ha un atrio centrale che riporta statue, iscrizioni e un sarcofago di marmo bianco, chiuso all’interno di un portico colonnato perimetrale sui quattro lati, sulle pareti del quale sono apposte lapidi con le date della liberazione delle principali città della Slovacchia.

L’opera, visibile da molti angoli della città, è sormontata da un obelisco sulla cui cima c’è, a 42 metri di altezza, una statua di un soldato sovietico che issa una bandiera. Il terreno circostante ospita le salme di 6.845 soldati sovietici suddivise in 6 sepolture collettive e 278 individuali. Si tratta di oltre un decimo dei più di 63 mila soldati dell’Armata Rossa uccisi nella guerra di liberazione dal fascismo della Slovacchia e dell’Europa. Nel 1961 lo Slavín fu dichiarato Monumento culturale nazionale.

#calzinispaiati
POSTED ON 4 Feb 2022 IN Details     TAGS: selfie

#calzinispaiati

Mentre spaiate i calzini, oggi, ricordatevi di quel bimbo che è sempre solo, con cui nessuno vuole giocare e che non c’è mai alle feste di compleanno…

…mentre fate la foto dei vostri piedi vestiti da “inclusione” da mettere su Instagram, ricordatevi di quel collega che non parla con nessuno, che non viene alle cene aziendali, l’unico a cui non avete mai offerto il caffè…

mentre vi riempite le bacheche di amore per il diverso e frasi famose, togliete i calzini e invitate quel bimbo al compleanno del vostro e magari offrite il caffè a quel collega… i vostri piedi saranno un po’ più freddi, i social più vuoti, ma quello sarà il giorno in cui “diverso” diventerà davvero uguale!

Un, dos, tres! Ole, ole, ole!
POSTED ON 19 Nov 2021 IN Portrait     TAGS: selfie, urbex, monument, photoshop

Un due tre

Nel corso degli anni, e nel corso delle quasi 200 esplorazioni urbex, i miei selfie si contano sulle dita di una mano (no, in realtà sono 7). Non sono narcisista, almeno non nel frangente urbex. Ma questa volta, nel Castello di Marene, ho deciso di fare uno strappo alla regola e addirittura di moltiplicarmi. Anche se qualcuno sostiene che un Samuele Silva basta e avanza. E forse ha ragione.