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Lines and circles

POSTED ON 31 Mag 2024 IN Street     TAGS: silver, geometric

Lines and circles

Geometric Street

POSTED ON 21 Mag 2024 IN Street     TAGS: silver, geometric, frame

Geometric Street /01Geometric Street /02

Francesco Portelli è un fotografo di Torino specializzato in fotografia di strada. Ha uno stile molto particolare, a me piace definirlo tangente alla street: le sue immagini in bianco e nero sono contrastate ed essenziali, e la figura umana è un semplice dettaglio in una composizione lineare e semplice, ma di grande impatto emotivo. Una delle sue foto più celebri è scattata in piazza Vittorio Veneto, attraverso la ringhiera che porta al parcheggio sotterraneo: sfruttando il gioco di geometrie del metallo è riuscito a creare un composizione davvero intrigante. E quando ieri sera mi sono trovato in piazza Vittorio non ho potuto evitare di osservare attraverso quel particolare gioco geometrico: non avevo molto tempo, qualche secondo, un paio di scatti. Ma lo spirito di emulazione alberga in me.

Porta Susa

POSTED ON 27 Giu 2023 IN City & Architecture, Landmark     TAGS: zenit, geometric

Porta Susa

Sisters and audience

POSTED ON 7 Set 2022 IN Street     TAGS: minimal, geometric

Sisters and audience

Astrattismo industriale

POSTED ON 20 Apr 2019 IN Details     TAGS: urbex, silver, geometric, minimal

Astrattismo industriale

XPro Circle

POSTED ON 5 Dic 2018 IN Details     TAGS: flash, 50ne, wideaperture, simmetry

XPro Circle

Palazzo Nervi

POSTED ON 19 Giu 2018 IN Landmark     TAGS: urbex, geometric, history

Palazzo Nervi

Il palazzo Nervi (definito anche Palazzo del Lavoro) era da tempo un mio obbiettivo. Ero incuriosito dalla struttura progettata dall’ingegner Nervi, volevo assolutamente fotografare i pilastri a forma di albero. Ho fatto una perlustrazione e mi sono accorto di un’apertura nel cancello principale: non ho esitato, sono entrato dentro e ho scattato con il grandangolo e il treppiede. Mi sentivo decisamente a disagio, atmosfera al limite del surreale, e quindi sono uscito troppo in fretta. Un solo scatto, un colpo unico. Discreto e geometrico, proprio come lo cercavo.

Il Palazzo dell’Esposizione Internazionale del Lavoro, meglio noto come Palazzo del Lavoro o – dal nome del suo autore – Palazzo Nervi, è un edificio ubicato nel quartiere Nizza Millefonti (zona Italia ’61), alle porte sud della città di Torino. Fu progettato dall’ingegner Pier Luigi Nervi, con la collaborazione dell’architetto Gio Ponti e di Gino Covre, e completato nel 1961. All’epoca della sua inaugurazione, è stato un notevole esempio di struttura espositiva per dimensioni e innovazione tecnologica. Versa in stato di abbandono.

A partire dal 1959, Torino vide la realizzazione di una serie di edifici realizzati nel quartiere Nizza Millefonti, in occasione dell’evento Italia ’61, ovvero le celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia. Tra di essi, questo edificio si distinse per le caratteristiche dimensionali e progettuali all’avanguardia. In seguito fu, con lunghi intervalli, utilizzato per ospitare eventi fieristici, mostre, esposizioni internazionali e, fino alla metà degli anni ottanta, alcuni uffici del Centro Internazionale B.I.T. – Agenzia delle Nazioni Unite, successivamente spostati sempre lì vicino. Fino al 2008, ospitò anche una sezione distaccata della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, più una parte di sedi didattiche di un consorzio specializzazioni post-diploma. Dal 2009, fu occupato da sporadiche attività commerciali, tra cui anche una discoteca o per serate o feste musicali a tema, ma progressivamente, è stato nuovamente abbandonato per via degli ingenti costi di gestione. Lodato da numerose testate giornalistiche di architettura per le innovative tecnologie costruttive impiegate, il Palazzo del Lavoro è caratterizzato da un ampio padiglione quadrangolare di 22.500 m2 e 156 metri per lato, costituito da 16 elementi modulari con copertura a base quadrata. Ciascun modulo, di 40 metri per lato, è sorretto da un pilastro centrale di 25 metri rastremato in altezza, che termina con una caratteristica raggiera di travi in acciaio dal diametro di 38 metri. L’illuminazione naturale è garantita da lucernari ricavati dallo scostamento di ciascun modulo e dalle pareti perimetrali che presentano, anche se in stato di degrado, un complesso sistema di lamelle frangiluce la cui inclinazione varia a seconda dell’esposizione solare.

Il grande padiglione interno era originariamente provvisto di caffetterie in ciascuno dei quattro angoli e soluzioni versatili per ospitare ulteriori eventi futuri. Il piano interrato ospita una grande sala conferenze, due sale cinematografiche, una piccola struttura ricettiva e locali di servizio.