Archivio anno: 2017

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Dentro l’ex Deposito Locomotive di Cuneo

POSTED ON 5 Dic 2017 IN Urbex     TAGS: railway, fish-eye

Ex deposito treni di Cuneo /01 - Fotografia di Samuele Silva

Il Deposito Locomotive di Cuneo è stato per decenni uno dei punti di riferimento ferroviari della provincia. Qui sono passate locomotive a vapore, mezzi alimentati con il sistema trifase e, più recentemente, le ALn 668 e ALn 663. Il deposito era anche un importante centro per la manutenzione dei Minuetti diesel. Da Cuneo partivano linee che raggiungevano Saluzzo, Mondovì, Ceva, Ormea, Alba e Asti. Poi, poco alla volta, la rete ferroviaria della provincia ha cominciato a ridursi: alcune linee sono state chiuse, altre hanno perso importanza e anche il deposito ne ha inevitabilmente risentito. Il punto di arrivo di questa lenta agonia è stato il 1° dicembre 2013, quando il Deposito Locomotive di Cuneo ha definitivamente chiuso i battenti.

Quando ci sono entrato erano passati quasi quattro anni. La prima cosa che mi ha colpito sono state le dimensioni: il posto è enorme. Capannoni altissimi, vetrate gigantesche, binari che entrano direttamente nelle officine e quell’odore di olio che sembra essere rimasto attaccato ai muri. Più che un’officina ferroviaria, a prima vista sembra un garage gigantesco e completamente fuori scala.

Eppure, nonostante l’abbandono e gli inevitabili atti vandalici, molte zone erano ancora sorprendentemente ordinate. Negli uffici c’erano giacche, documenti, penne e oggetti lasciati sulle scrivanie. Sembrava che tutti fossero usciti dal lavoro la sera prima e dovessero tornare la mattina successiva. Solo che quella mattina non sarebbe più arrivata. La cosa più strana era il silenzio. Camminando dentro quei capannoni era quasi automatico immaginare il rumore che doveva esserci quando il deposito era in attività: locomotive, attrezzi, operai, motori. Quattro anni dopo non era rimasto praticamente nulla. Solo un enorme spazio vuoto nel quale il tempo sembrava essersi fermato di colpo.

Nei capannoni di manutenzione impressionano soprattutto le fosse da visita, lunghe trincee scavate sotto i binari che permettevano agli operai di lavorare sulla parte inferiore delle locomotive. Viste vuote fanno quasi impressione: sono profonde, strette e lunghissime. È facile immaginare gli operai che scendevano là sotto mentre sopra di loro c’era una locomotiva intera.

Ci sarebbero tantissime cose da raccontare, ma probabilmente le fotografie riescono a spiegare questo posto meglio delle parole. C’è però una cosa che nelle immagini non può entrare: il suono. Poco lontano dal deposito c’è un ipermercato e, mentre camminavo nel silenzio delle officine abbandonate, arrivava da fuori la sua musica. Il contrasto era quasi assurdo: da una parte un luogo enorme, vuoto e fermo da anni; dall’altra la normale vita di tutti i giorni che continuava a poche centinaia di metri. Forse è proprio questa la sensazione che ricordo meglio di quella visita.

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Notturno in Gran Madre (reprise)

POSTED ON 4 Dic 2017 IN Landmark     TAGS: nocturne, longexposure, tripod, reflections

Notturno in Gran Madre (Reprise) - Fotografia di Samuele Silva

Il senso di Cuneo per la neve

POSTED ON 2 Dic 2017 IN Street / Life     TAGS: snow

Il senso di Cuneo per la neve - Fotografia di Samuele Silva

Questo è un vecchio post che scrissi nel mio primo anno cuneese. Correva l’anno 2009. La fioca era una bellissima novità. Questa notte ha nevicato tanto e quando ho riletto il mio vecchio articolo ho deciso di uscire sotto la neve per trovare una foto adatta al testo. Ho girato 30 minuti senza combinare molto, poi quando stavo tornando a casa, deluso e congelato, ho visto questa signora che con ombrello, stivali e pala da neve camminava proprio davanti al mio cancello. Perfetta. Un colpo di flash per esaltare i fiocchi di neve et voilà. Foto trovata: proprio l’idea che cercavo.

Ad Imperia la neve è sempre un evento straordinario. Crea confusione e allarme. Ad Imperia la neve arriva sempre in notturna (di giorno la temperatura non scende mai sotto lo zero) e, per noi bambini, significava la chiusura delle scuole il mattino successivo. Ed era grande festa. Mi ricordo che una volta avevo ammirato la neve scendere quasi tutta la notte, poi al mattino mi ero alzato per costruire il pupazzo di neve (beata ingenuità) ma con grande sorpresa, e delusione, della neve nemmeno l’ombra; erano bastati i primi raggi di sole per sciogliere completamente il manto bianco. Nei giorni scorsi pochi centimetri di neve hanno mandato in tilt le grandi città del Nord (anche Imperia tanto per dire): incidenti, scuole chiuse, traffico impazzito, lamentele, crisi isteriche. Ma Cuneo è diversa. Cuneo ha un senso tutto particolare per la neve. E’ una festa e tutti sono preparati all’evento. La città cambia di colore ma non cambiano le abitudini dei Cuneesi; il traffico scorre lento ma non isterico, tutte le macchine sono fornite di gomme da neve, i mezzi antineve sono sempre pronti e si sentono nell’aria un’euforia e una tranquillità straordinari. I locali sono aperti, i negozi sono aperti e le scuole non si sognano nemmeno di chiudere. Tutto scorre come al solito, forse più lentamente, la neve rallenta e distende i nervi quasi come fosse un tranquillizzante naturale. Io non avevo mai vissuto la neve in città (non così tanta comunque) e mi sono adeguato al ritmo della Granda: gomme da neve montate, raschietto, antigelo, tranquillità. Sono uscito per andare a cena fuori: per l’occasione mi sono portato la classica pala da neve e sono stato costretto ad utilizzarla per liberare la macchina. Mi sono anche divertito: guidare sulla neve alle due di notte con le strade ancora bianche (e deserte) è stata un’esperienza elettrizzante. Guardare le immagini in televisione e ridere dei Milanesi e dei loro problemi con la neve mi ha fatto sentire davvero superiore. Perché NOI Cuneesi abbiamo la neve nel DNA!! :-D

Alex (Reprise) (Dirty)

POSTED ON 1 Dic 2017 IN Portrait     TAGS: model, studio, silver, dirty

Alex #03 - Fotografia di Samuele SilvaAlex #02

Alex #04Alex #05Alex #06

Con queste 5 foto della bellissima Alex inizia ufficialmente il mio periodo dirty (covered or marked with an unclean substance). D’altronde se Picasso si è permesso per tre anni un periodo Blu, io posso sentirmi sporco per un periodo di tempo, credo simile, ma del quale al momento non vedo la fine. Ho sempre cercato la pulizia, la perfezione delle linee, delle geometrie, della composizione. Ma ultimamente ho avuto una conversione, posso dire di aver abbandonato (almeno in parte) la mia corrente razionalista. Dico in parte perché sono razionalista per indole e storia, e non posso cancellare tutto con un colpo di cancellino sulla lavagna. Magari è solo un momento e magari durerà un battito di ciglia, ma per il momento ci sono dentro sino al collo e voglio godermelo. E questo momento è fondamentalmente in bianco e nero; mi piace così.

Alex

POSTED ON 30 Nov 2017 IN Portrait     TAGS: model, studio, silver, dirty

Alex #01 - Fotografia di Samuele Silva

Magnetic

POSTED ON 28 Nov 2017 IN Portrait     TAGS: model, silver , wideaperture, kingoftherings

Magnetic #01 - Fotografia di Samuele SilvaMagnetic #02