
Con l’arrivo del freddo e con l’accorciarsi delle giornate sto riscoprendo il piacere di fotografare all’alba. E devo ammettere che il fatto che il crepuscolo arrivi in orari umani aiuta non poco questa attività; le gioie sono però limitate in quanto le temperature sono davvero al limite del sopportabile. Quindi è necessario armarsi di guanti, cappello, sciarpa e abbigliamento pesante, che il congelamento è dietro l’angolo. Queste tre foto sono scattate sul lago Maggiore, al Terminal Traghetti di Pallanza, pochi minuti dopo le 7 di mattina. Treppiede, tempi lunghi di scatto, livella, pazienza e una sana voglia di sopportare il freddo.



Siamo fatti per essere folli
Complicarci la vita ci piace
Siamo amanti dai cuori zingari
Con la speranza di essere liberi
(Francesco Guasti)

Freddo interessante. Rimozione forzata (ho rischiato). Calma e pace. E buio. Se dovessi raccontare qualcosa di questa immagine mi limiterei a queste poche considerazioni. E livella, anche livella, ormai diventata amica inseparabile dei miei scatti. Siamo a Pallanza, sul lago Maggiore, un po’ prima dell’alba. I furgoni del mercato sono appena arrivati, l’atmosfera è rilassata, tranquilla. Treppiede, 21mm, 6 secondi a f/14.

La Terrazza Mascagni è uno di quei luoghi che sono entrati nella mia mitologia. Avete presente quei posti che conoscete a memoria senza mai esserci stati? Nel mio personalissimo immaginario ha sempre avuto un ruolo di primaria importanza; senza un motivo veramente valido e importante, non saprei dire perchè: mi piaceva, mi affascinava quell’enorme scacchiera sul mare. Non ero mai riuscito ad andarci, ma un giorno ho deciso di partire, senza se e senza ma. Caciucco alla Livornese e Terrazza Mascagni al tramonto. Ho avuto pochissimo tempo a disposizione, ma è bastato per realizzare il mio piccolo sogno. Ed è proprio come la immaginavo: un grande spazio aperto, arioso, con quel senso di libertà importante, a ridosso del mare per osservare, imparare, divertirsi, vivere. E magari fotografare.


La Terrazza Mascagni è uno dei luoghi più eleganti e suggestivi di Livorno ed è ubicata sul lungomare a margine del viale Italia. Il nucleo originale fu costruito negli anni trenta del Novecento, ma la terrazza fu notevolmente estesa nell’immediato dopoguerra, quando fu intitolata al compositore livornese Pietro Mascagni.