Le tracce del loro volo

Raduno dell'Epifania 2013 - 14

[...]
anche noi, anche noi
con gli occhi controvento al cielo
abbiamo cercato e perso
le tracce del loro volo
dentro le nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà
[...]

Raduno dell'Epifania 2013 - 12Raduno dell'Epifania 2013 - 15

Inflate the balloon

Raduno dell'Epifania 2013 - 13

Prima di volare le mongolfiere devono essere gonfiate. E’ un’operazione abbastanza lunga e ‘noiosa’. Prima vengono stese sul terreno e poi con un grosso ventilatore si riempiono d’aria attraverso la ‘gola’. A quel punto vengono sistemate, tirate e allungate per fare in modo che prendano la loro classica forma e quindi si inizia a mandare aria calda attraverso i bruciatori. La mongolfiera è pronta, si gonfia e comincia a salire verso l’alto. Il passo successivo è il volo.

La fiamma delle mongolfiere

Raduno dell'Epifania 2013 - 10Raduno dell'Epifania 2013 - 11

Da Wikipedia:

La mongolfiera è un aeromobile che utilizza aria calda, un gas più leggero dell’aria circostante, per ottenere la forza necessaria per sollevarsi da terra. Per la precisione non si tratta proprio di aria, ma dei gas della combustione del propano. Inizialmente il pallone mediante un ventilatore viene riempito di aria che poi viene sostituita dai prodotti della combustione.

Quando le mongolfiere sono in volo è sicuramente il momento più importante, il momento fondamentale da cogliere al volo: quando il pilota decide di aprire la valvola per accendere la combustione. E allora si vede la fiamma che scalda l’aria e permette alla mongolfiera di salire. E in queste due immagini sono proprio riuscito a trovare (con pazienza) il momento opportuno, il momento decisivo e a fotografare la fiamma. Ed è probabilmente l’unica via per differenziare le mongolfiere in volo.

Raduno dell’Epifania 2013 – 09

Raduno dell'Epifania 2013 - 09

Raduno dell’Epifania 2013 – 08

Raduno dell'Epifania 2013 - 08

Mongolfiere senza fretta

Raduno dell'Epifania 2013 - 04

Fotografare le mongolfiere è un esercizio di pazienza molto interessante. Ci vuole calma e tranquillità, non serve avere fretta: tanto loro si muovono lentamente, molto lentamente. Bisogna saper attendere e aspettare il momento giusto per scattare: la posizione perfetta, la fiamma che esce dal bruciatore, le nuvole, l’albero, lo sfondo più importante. Caso lampante è lo scatto con le montagne, l’ultimo a destra: prima che le mongolfiere fossero nella posizione giusta (quella che vedete nella foto ovviamente) ho dovuto attendere almeno una quindicina di minuti. Ma credo ne sia valsa la pena.

Raduno dell'Epifania 2013 - 05Raduno dell'Epifania 2013 - 06Raduno dell'Epifania 2013 - 07

…che l’aria si raffreddi

Raduno dell'Epifania 2013 - 03

Aspetterò che l’aria nella mongolfiera si raffreddi

mi rinchiudo ancora
dentro al piccolo cesto
alzo un po’il fuoco
pensando che dovrà bastare
ancora per un lungo viaggio
con un po’di fortuna
qualche biscotto
e un buon vento
pieno dei profumi
dei primi fiori

tutto intorno
c’è solo luce e aria
l’arancia di fuoco all’orizzonte
che si posa sull’ovatta
[...]

(Fratello)

Raduno dell’Epifania 2013 – 02

Raduno dell'Epifania 2013 - 02

Raduno dell’Epifania 2013 – 01

Raduno dell'Epifania 2013 - 01

Anche quest’anno, come consuetudine, si è svolto il tradizionale raduno dell’Epifania: una splendida tre giorni monregalese (sempre più capitale italiana del volo) dedicata alle mongolfiere. Siamo arrivati alla 25esima edizione; davvero niente male. Quest’anno il tempo è stato fantastico, nemmeno le persone più anziane ricordano un inizio di anno con temperature così elevate: domenica mattina la colonnina di mercurio segnava quasi 20 gradi quando di solito si parla in segno negativo. E io mi sono sentito in dovere di presenziare all’evento insieme ad altri (almeno) 1000 fotografi. I partecipanti al raduno sono stati 30, provenienti da tutta Europa, ed il pubblico ha risposto in modo entusiastico: merito anche del vin brulè (buonissimo) offerto dagli alpini. Ho scattato quasi 700 foto e inizio con questa semplice battaglia volante. Se volete un’anteprima potete trovare qualche mio scatto su Quotidiano Piemontese. Ma non ci sono tutte. ;-)

Freeride Autofocus

Freeride Autofocus - 01

Durante lo scorso week-end ho partecipato al workshop organizzato da Canon Italia e MondovìPhoto sul tema: “L’autofocus nella fotografia d’azione, sportiva e di natura”. Abbiamo fotografato, a Monastero Vasco, il campione italiano di SuperEnduro (originario proprio della zona) Andrea Bruno con l’ausilio dei potenti mezzi messi a disposizione da Canon (le foto che vedete sono state scattate con il nuovo EF 70-200 F/2.8 L IS USM II). Ho scattato pessime foto ma ho imparato tantissime cose (come mettere a fuoco correttamente in “AI Servo” per esempio) e conosciuto nuovi amici (fra cui il ‘maestro’, il bravissimo Alessandro Tiraboschi). Un’esperienza molto interessante; spero anche di aver capito qualcosa della fotografia d’azione. Spero.

Freeride Autofocus - 02Freeride Autofocus - 03Freeride Autofocus - 04

Giro [a Montezemolo]

Giro [a Montezemolo] - 01Giro [a Montezemolo] - 02

Fotografare il ciclismo e una delle attività più assurde nel quale un fotografo possa imbattersi. Certo, puoi rischiare vita e attrezzatura al seguito degli atleti seduto ‘comodamente’ sul sedile posteriore di una moto oppure, come il sottoscritto, puoi piazzarti a bordo strada e aspettare il passaggio degli atleti. Bisogna arrivare sul posto decisamente prima (gli orari di passaggio non sono quasi mai rispettati) e munirsi di pazienza. Trovare una posizione ottimale. Poi iniziano a passare le moto e le ammiraglie: ecco il momento è giunto. Hai tempo pochissimi secondi per riuscire a trovare almeno una foto decente. Se la strada è in salita il tempo a disposizione aumenta leggermente, ma poca roba: la speranza è trovare il gruppo sgranato. Se invece si tratta di un tratto (scusate il gioco di parole) pianeggiante il gruppo è quasi sempre compatto e la velocità intorno ai 50 km/h. Io ho aspettato l’arrivo dei ciclisti sull’unico punto in salita e ho avuto la fortuna di trovare due fuggitivi (l’italiano Failli e il belga Keiser), quindi il gruppo compatto. Ho scattato a raffica e sono riuscito a ‘portare a casa’ qualche foto decente (tutte, o quasi, uguali). Evviva il ciclismo, evviva il giro d’Italia.

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 05

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 05

Questa foto chiude la settimana dedicata alle mongolfiere monregalesi. La scelta non è casuale, i motivi sono diversi. E’ la mia preferita. E’ al tramonto. E’ l’ultima foto che ho scattato, ma davvero l’ultima. Stavo tornando verso casa quando ho visto il pallone nero (forse il mio preferito) che lentamente cercava di atterrare. Ho fatto una pericolosa inversione a U, mi sono infilato in una stretta strada di campagna (sterrata) e sono riuscito a scattare prima che la mongolfiera si nascondesse dietro gli alberi. Però adesso basta, un paio di giorni di riposo e si cambiano registro e soggetti. :)

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 04

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 04

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 03

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 03

Con questo post provo un esperimento ‘mai tentato prima’. Se passate con il mouse sopra la foto apparirà, come per magia, l’immagine originale (in realtà è ridimensionata e tagliata sui bordi). E’ una tecnica, anzi un’idea, ispirata dal photoblog Chromasia di David J. Nightingale. Perché questo? Non voglio certo dimostrare di essere bravo ad utilizzare PhotoShop, anzi, corro il rischio di passare per incapace nel fotoritocco per alcuni e incapace come fotografo per altri. Voglio semplicemente far comprendere agli ultimi moralisti della fotografia che una post-produzione non eccessiva e non invadente può trasformare una foto piatta in qualcosa di almeno interessante. In questo caso lo scatto originale è quasi morto, ha il cielo grigio e colori slavati; con un aumento del contrasto (specialmente nelle zona d’ombra) e una maggiore saturazione si riesce ad ottenere un’immagine più viva, più intensa, anche più reale (in alcuni casi) senza stravolgere il contenuto ed il messaggio dell’immagine stessa. Questo è il mio pensiero (ma forse si era già capito). Vi ho convinto?

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 02

Mongofiere a Mondovì [Epifania] - 02

Come promesso (e minacciato) continuo con la pubblicazione delle foto relative al raduno dell’Epifania. Parliamo di mongolfiere ovviamente. Ho deciso di pubblicarne una al giorno (e domani giorno speciale); voglio diventare uno stillicida.