[...]
anche noi, anche noi
con gli occhi controvento al cielo
abbiamo cercato e perso
le tracce del loro volo
dentro le nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà
[...]
[...]
anche noi, anche noi
con gli occhi controvento al cielo
abbiamo cercato e perso
le tracce del loro volo
dentro le nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà
[...]
Prima di volare le mongolfiere devono essere gonfiate. E’ un’operazione abbastanza lunga e ‘noiosa’. Prima vengono stese sul terreno e poi con un grosso ventilatore si riempiono d’aria attraverso la ‘gola’. A quel punto vengono sistemate, tirate e allungate per fare in modo che prendano la loro classica forma e quindi si inizia a mandare aria calda attraverso i bruciatori. La mongolfiera è pronta, si gonfia e comincia a salire verso l’alto. Il passo successivo è il volo.
Da Wikipedia:
La mongolfiera è un aeromobile che utilizza aria calda, un gas più leggero dell’aria circostante, per ottenere la forza necessaria per sollevarsi da terra. Per la precisione non si tratta proprio di aria, ma dei gas della combustione del propano. Inizialmente il pallone mediante un ventilatore viene riempito di aria che poi viene sostituita dai prodotti della combustione.
Quando le mongolfiere sono in volo è sicuramente il momento più importante, il momento fondamentale da cogliere al volo: quando il pilota decide di aprire la valvola per accendere la combustione. E allora si vede la fiamma che scalda l’aria e permette alla mongolfiera di salire. E in queste due immagini sono proprio riuscito a trovare (con pazienza) il momento opportuno, il momento decisivo e a fotografare la fiamma. Ed è probabilmente l’unica via per differenziare le mongolfiere in volo.
Fotografare le mongolfiere è un esercizio di pazienza molto interessante. Ci vuole calma e tranquillità, non serve avere fretta: tanto loro si muovono lentamente, molto lentamente. Bisogna saper attendere e aspettare il momento giusto per scattare: la posizione perfetta, la fiamma che esce dal bruciatore, le nuvole, l’albero, lo sfondo più importante. Caso lampante è lo scatto con le montagne, l’ultimo a destra: prima che le mongolfiere fossero nella posizione giusta (quella che vedete nella foto ovviamente) ho dovuto attendere almeno una quindicina di minuti. Ma credo ne sia valsa la pena.
Aspetterò che l’aria nella mongolfiera si raffreddi
mi rinchiudo ancora
dentro al piccolo cesto
alzo un po’il fuoco
pensando che dovrà bastare
ancora per un lungo viaggio
con un po’di fortuna
qualche biscotto
e un buon vento
pieno dei profumi
dei primi fioritutto intorno
c’è solo luce e aria
l’arancia di fuoco all’orizzonte
che si posa sull’ovatta
[...](Fratello)