Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 05

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 05

Questa foto chiude la settimana dedicata alle mongolfiere monregalesi. La scelta non è casuale, i motivi sono diversi. E’ la mia preferita. E’ al tramonto. E’ l’ultima foto che ho scattato, ma davvero l’ultima. Stavo tornando verso casa quando ho visto il pallone nero (forse il mio preferito) che lentamente cercava di atterrare. Ho fatto una pericolosa inversione a U, mi sono infilato in una stretta strada di campagna (sterrata) e sono riuscito a scattare prima che la mongolfiera si nascondesse dietro gli alberi. Però adesso basta, un paio di giorni di riposo e si cambiano registro e soggetti. :)

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 04

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 04

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 03

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 03

Con questo post provo un esperimento ‘mai tentato prima’. Se passate con il mouse sopra la foto apparirà, come per magia, l’immagine originale (in realtà è ridimensionata e tagliata sui bordi). E’ una tecnica, anzi un’idea, ispirata dal photoblog Chromasia di David J. Nightingale. Perché questo? Non voglio certo dimostrare di essere bravo ad utilizzare PhotoShop, anzi, corro il rischio di passare per incapace nel fotoritocco per alcuni e incapace come fotografo per altri. Voglio semplicemente far comprendere agli ultimi moralisti della fotografia che una post-produzione non eccessiva e non invadente può trasformare una foto piatta in qualcosa di almeno interessante. In questo caso lo scatto originale è quasi morto, ha il cielo grigio e colori slavati; con un aumento del contrasto (specialmente nelle zona d’ombra) e una maggiore saturazione si riesce ad ottenere un’immagine più viva, più intensa, anche più reale (in alcuni casi) senza stravolgere il contenuto ed il messaggio dell’immagine stessa. Questo è il mio pensiero (ma forse si era già capito). Vi ho convinto?

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 02

Mongofiere a Mondovì [Epifania] - 02

Come promesso (e minacciato) continuo con la pubblicazione delle foto relative al raduno dell’Epifania. Parliamo di mongolfiere ovviamente. Ho deciso di pubblicarne una al giorno (e domani giorno speciale); voglio diventare uno stillicida.

Mongolfiere a Mondovì [Epifania] – 01

Mongofiere a Mondovì [Epifania] - 01

In questo lungo e particolare fine settimana si è svolto a Mondovì il tradizionale raduno aerostatico dell’Epifania. Siamo arrivati alla 24esima edizione, non male. Ho deciso di assistere ai voli di sabato e ovviamente ho scelto la giornata peggiore dal punto di vista fotografico: niente sole, niente cielo azzurro ma tanto grigio. Mi sono comunque emozionato: assistere alla partenza di 34 mongolfiere (provenienti da tutta Europa) non capita tutti i giorni e lo spettacolo di colori è stato straordinario. Non voglio addentrarmi nei particolari tecnici della manifestazione (non è il mio compito) ma ho deciso di dedicare questa settimana alla mongolfiere monregalesi. Stay tuned.

Kitesurfer and Parasio

KiteSurfer and Parasio

Questa foto è gemella di un’immagine che ho pubblicato nello scorso autunno. Si tratta di una serie dedicata al KiteSurf, serie che ovviamente ho deciso di non terminare. Al momento. Di questa foto mi piace il Parasio sullo sfondo: un Parasio cupo e drammatico, dominato da un cielo particolare, che regala uno sfondo tipico e da cartolina. Pure troppo da cartolina. E faceva un freddo drammatico.

Sky Trial

Sky Trial

Qualche tempo fa (settembre) ho assistito ad un’esibizione di Trial a Villanova di Mondovì. Ero il fotografo ‘ufficioso’ e quindi ho avuto la possibilità di muovermi liberamente fra gli ostacoli del percorso. E’ stato un vero e proprio massacro. Fotografare una prova del genere in mezzo ai palazzi è stato frustrante; non sono riuscito ad ottenere una sola foto pulita. L’organizzazione invece è rimasta soddisfatta perché nelle foto si vedono il pubblico e la città (una chiesa, abitazioni, un paio di negozi, le macchine parcheggiate); e pensare che io per tutto il tempo dell’esibizione ho cercato di isolare i motociclisti dallo sfondo. Una solo foto mi piace. Questa. E per ottenerla mi sono visto costretto ad andare giù pesante di timbro clone: da dentro al tubo di cemento ho fatto sparire un palazzo. :) Mi sembra comunque di aver ottenuto un buon risultato.

Balon (Balùn)

Il pallone elastico (da qualche anno pallapugno) è uno sport regionale che si pratica in Piemonte e Liguria. E’ molto seguito e durante le partite del campionato italiano (che si svolge dal 1912) il pubblico è sempre molto numeroso. Sabato scorso, allo sferisterio (si chiama così il campo da gioco) di Madonna del Pasco (Mondovì) si disputava la SuperCoppa Italiana fra i campioni d’Italia della Pro Paschese guidati da Paolo Danna e la Canalese del giovane Bruno Campagno. Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione. Putroppo la pallapugno non è certo uno sport esaltante dal punto di vista fotografico e quindi mi sono limitato a riprendere i capitani durante la battuta. Non sono riuscito a seguire tutta la partita che in realtà non è stata molto combattuta e nemmeno ben giocata (questo a sentire i commenti degli spalti). Esperimento decisamente fallito.

Paolo DannaBruno Campagno

Kitesurfer in the golden

Kitesurfer in the golden

Forse domenica. Il cielo è frastagliato e sulla spiaggia il vento è fortissimo. Il mare è agitato, rumoroso, nervoso. La sabbia si alza a folate e costringe a stringere gli occhi, costringe a riparare con le mani. E’ autunno ma sembra che l’inverno abbia già preso posizione. Si gela, mi stringo nella giacca. In acqua, freddissima, uomini (e donne) cercano di controllare il loro aquilone. I windsurf sono quasi spariti, sono merce rara. Sulla riva un solo uomo: cerca di entrare in acqua ma il vento si ribella e stragonfia la vela. E’ terribilmente complicato, difficile, faticoso.

JetSki Retouched #02

JetSki - 08JetSky - 09

Ecco una piccola appendice al post di questa mattina. Altre due foto, ancora scattate dall’elicottero. Sono passati diversi anni da quel giorno ma ricordo ancora molto bene l’emozione di volare a pelo dell’acqua con le gambe a penzoloni. E ricordo il gesto con il dito che significava ‘ancora un giro’. Purtroppo all’epoca non avevo un tele molto performante ma devo confessare che queste foto mi piacciono molto: un buon obbiettivo aiuta ma l’occasione ed il momento aiutano ancora di più.

JetSki Retouched #01

JetSki - 04

Queste foto sono vecchie di 5 anni: era il 25 Giugno 2005 e per la descrizione vi rimando al post dell’epoca. Ho deciso di recuperarle, tornare alla versione orginale e aggiungere solo un po’ di contrasto. JetSki Retouched.

JetSki - 01JetSki - 02JetSki - 03

JetSki - 05JetSki - 06JetSki - 07

Mara, white and studio

Pensiero Stupendo

Da tempo volevo divertirmi a scattare in studio. L’occasione è arrivata e ho deciso di non farmi cogliere impreparato. Grazie alla collaborazione di Mara e all’aiuto di tutto lo staff dell’Accademia Torinese di Fotografia sono riuscito a realizzare questo piccolo desiderio. Devo ammettere che la fotografia in studio può essere ‘preziosa’, non è necessario curare gli aspetti esterni ma ci si può concentrare esclusivamente sulla fotografia, sullo scatto. Ho estratto, dal ‘girato’, queste otto immagini: non sono le mie preferite e forse nemmeno le migliori, ma sintetizzano bene la passione che abbiamo profuso nelle circa tre ore shooting. Un particolare ringraziamento a Mara, bravissima e bellissima. Consigli e commenti, anche negativi (soprattutto), molto graditi.

Pensiero StupendoMara/02Mara/03Mara/04Mara/06Mara/07Mara/08Curve sinuose

Bric Mindino aka La Croce

Bric Mindino aka la Croce - 01

Il giorno dell’epifania (6 gennaio 2008) il gruppo AdessoSpiana ha affrontato con impegno e dedizione la non semplice asperità del Bric Mindino. In realtà proprio difficile non è, si tratta di una passeggiata facile di circa due ore; i problemi si sono avuti causa la neve fresca. Nei giorni precedenti infatti aveva nevicato parecchio e in diversi punti la neve era davvero tanta e farinosa. Complice anche la splendida giornata di sole posso dire di essermi davvero divertito: la Croce che domina la vetta è incredibilmente grande (infatti gli abitanti del luogo chiamano questa montagna “la croce”) e popolosa (in vetta abbiamo trovato almeno 20 persone). Al ritorno abbiamo giocato a scendere in verticale, un vero spasso quando la neve e le condizioni climatiche (e le ginocchia di RinkoBoy) lo permettono. Siamo tornati a Garessio prima che il sole tramontasse, giusto in tempo per bere qualcosa di caldo: 4 belle birre medie. Io in realtà ho preferito un bombardino, non sono riuscito a trancugiare una moretti da mezzo litro.

Bric Mindino aka la Croce - 02Bric Mindino aka la Croce - 03

Verso la vetta

Verso la vetta