Ex Industrial

POSTED ON 10 Lug 2022 IN City & Architecture      TAGS: industrial      

Ex Industrial

Escoffier 11

POSTED ON 10 Giu 2022 IN City & Architecture      TAGS: fireplug, minimal      

Escoffier 11

Carrello Nr.1063

POSTED ON 30 Mag 2022 IN City & Architecture      TAGS: industrial, sky, clouds, 50ne      

Carrello Nr.1063

La Banca d’Italia (tanto tempo fa)

POSTED ON 27 Mar 2022 IN City & Architecture      TAGS: event, monument, history      

Banca D'Italia /09

Da socio FAI devo e voglio partecipare agli eventi che l’associazione organizza per mostrare al pubblico le meraviglie, magari nascoste, che può vantare il nostro paese; proprio nello scorso fine settimana si sono celebrate le giornate FAI di primavera. E il palazzo della Banca d’Italia di corso Nizza a Cuneo non potevo lasciarmelo sfuggire. Il palazzo fu progettato dall’ingegner Ettore Piacentini, per conto dell’Ufficio Tecnico di Roma della Banca d’Italia. La costruzione, iniziata nel febbraio 1926, venne completata due anni più tardi, il VI anno dell’epoca fascista come viene ricordato dal mosaico che si trova nel pavimento dell’atrio. Oggi il palazzo è sede dell’accademia delle Belle Arti e non è aperto alle visite. Accompagnati da due bravissimi e giovanissimi volontari del FAI abbiamo visitato solamente l’atrio e la sala principale recentemente restaurata e che mantiene ancora gli originali sportelli del pubblico. Avrò visto il palazzo della Banca d’Italia centinaia di volte, ma non mi ero mai soffermato sulla sua storia ed è sempre qualcosa di affascinante studiare e conoscere il proprio passato. Appena entrati nel salone ho notato il meraviglioso soffitto e mi sono piazzato con il treppiede perfettamente al centro della stanza con la macchina fotografica in bolla: ho notato qualche occhiata un po’ strana da parte degli altri visitatori. :-)

Banca D'Italia /02Banca D'Italia /07

Banca D'Italia /01

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UFO Tower Bratislava

POSTED ON 7 Feb 2022 IN City & Architecture, Landmark, Landscape      TAGS: travel, monument      

UFO Tower /05UFO Tower /03

La UFO Tower di Bratislava è uno dei luoghi più folli e incredibili del mondo. Si trova in fondo al Ponte SNP (Most Slovenského národného povstania), cioè il Ponte dell’Insurrezione nazionale slovacca, noto anche come Nový Most, che collega le due sponde del Danubio. Per salire sulla torre si utilizza un ascensore (a pagamento) che sale per 80 metri; poi attraverso una scalinata si raggiunge il ristorante che si trova sulla cupola (spoiler: è decisamente costoso) e infine si può accedere alla terrazza dalla quale si gode una meravigliosa vista della città da 95 metri di altezza. È un monumento moderno (costruito fra il 1967 e il 1972) e molto particolare, con un impatto incredibile sulla città: può essere osservato da qualsiasi punto di Bratislava e viene chiamato UFO dagli abitanti della capitale slovacca per via della sua forma che ricorda un disco volante (ed è molto simile all’Enterprise di Star Trek). Fotograficamente parlando l’ho trovato un soggetto meraviglioso e l’ho fotografato davvero da ogni angolazione. :-)

UFO Tower /04UFO Tower /06UFO Tower /07

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Going to multilevel

POSTED ON 13 Gen 2022 IN City & Architecture      TAGS: night, longexposure      

Going to multilevel

Night is the other half of life, and the better half.
– Johann Wolfgang von Goethe

Cuneo by night

POSTED ON 8 Nov 2021 IN City & Architecture      TAGS: night, star      

Cuneo by night

Ape nei vicoli

POSTED ON 24 Mag 2021 IN City & Architecture      TAGS: travel, 50ne      

Ape nei vicoli

Reichsbrücke

POSTED ON 2 Mar 2021 IN City & Architecture      TAGS: travel, bridge, below      

Reichsbrücke

Unione Sovietica, 1958

POSTED ON 4 Gen 2021 IN City & Architecture      TAGS: ontheroad, vintage      

On the road

L’ultimo dell’anno ho deciso per una passeggiata in paese, poco prima del tramonto. Volevo provare il Mir-1B 37 F/2.8 e sono uscito per andare a trovare una vecchia parente. Ho scattato un po’ di street cercando di districarmi con il fuoco manuale e la scarsità di luce, un’impresa, ma devo ammettere che il piccolo moscovita (59×56 per 185 grammi di vetro e acciaio) mi ha sorpreso positivamente. Ha tutti i difetti degli obbiettivi economici d’oltre cortina del secolo scorso, quindi poca nitidezza a tuttaapertura e bordi pastosi a qualsiasi diaframma; inoltre il trattamento delle lenti è quasi inesistente e il rischio di flare e riflessi strani è sempre in agguato soprattutto in presenza di controluce (anche minimo). L’ho distrutto in meno di quattro righe, ma nonostante i problemi di progettazione devo ammettere che le foto sono interessanti e mostrano una certa poesia. Questa è l’ultima che ho scattato poco prima di rientrare, in post ho aumentato la nitidezza e dato un tocco di color grading: non credo mi andrò ad avventurare in stampe di dimensioni enormi, ma la trovo una foto davvero gradevole e con un’atmosfera sovietica tipica del 1958. D’altronde il freddo era molto simile e in principio era la neve.

Albero di Natale in piazza Gali

POSTED ON 20 Dic 2020 IN City & Architecture      TAGS: night, longexposure, xmas      

Albero di Natale in piazza Gali

Volevo scegliere un titolo in inglese che potesse dare importanza a questa foto, ma non ho trovato niente e ho scelto qualcosa di descrittivo. Perché quello è. La foto non mi fa impazzire, ma mi hanno detto che la colpa è soprattutto del soggetto e allora mi sono sentito rinfrancato: questo è il bellissimo albero di Natale di Piazza Galimberti a Cuneo; in tempo di Covid e crisi tocca accontentarci. Stanno per iniziare le due settimane più impegnative dell’anno e questa volta sarà anche peggio.

Quel che rimane di Istanbul

POSTED ON 27 Nov 2020 IN City & Architecture      TAGS: travel, religion, church      

Istanbul /R /02

Ovviamente il titolo è inteso in senso fotografico. Questo foto sono un pot-pourri di due giorni nella capitale morale della Turchia, l’incrocio delle razze e degli uomini; sono ammantate di un velo malinconico, di ricordi, di storie del passato, del tempo che non torna, di una gioventù spensierata. Forse sto esagerando, d’altronde non sono passati nemmeno 7 anni, ma qui voglio raccontare la mia storia, non è una vetrina, e voglio pubblicare quello che osserva e memorizza la mia macchina fotografica. E Istanbul non si può dimenticare.

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I colori di Hundertwasserhaus

POSTED ON 22 Nov 2020 IN City & Architecture      TAGS: travel, art, below      

Hundertwasserhaus

Hundertwasserhaus è una quartiere popolare di Vienna, un insieme di case a basso costo che vengono affittate dal comune a famiglie con difficoltà economiche favorendo i nuclei con velleità artistiche. Deve il nome a Friedensreich Hundertwasser, l’architetto e artista che ne ha curato la realizzazione nel 1986. E io dico, già hai un nome difficile e trova qualcosa di più semplice, no? Ha preferito complicarlo aggiunge il suffisso haus, in tedesco casa, per renderlo ancora più divertente. Il medico dell’architettura (così si è definito) ha creato, nonostante il nome, qualcosa di meraviglioso e turistico (suo malgrado credo, ma ormai è diventato una delle attrazioni più in della città). Ha deciso che serviva infondere allegria e gioia e la struttura è davvero bizzarra, non ci sono mai spigoli vivi, le linee sono morbide, le facciate multicolori, ricoperte in alcuni casi di ceramiche. Davvero particolare. Fotografare un’opera del genere è complicato, quindi ho deciso di dedicarmi semplicemente alla facciata principale, la più celebre, è scattare dal basso verso l’altro per ricordare il concetto di Hundertwasser secondo cui tutto ciò che punta verso il cielo appartiene all’uomo.

In ogni terrazza vi sono giardini pensili che servono a portare il verde in ogni abitazione. La creazione di questi ultimi, in particolare, è un chiaro riferimento ad uno dei concetti chiave dell’artista, secondo cui tutto ciò che si espande in orizzontale appartiene alla natura e tutto ciò che si innalza al cielo, all’uomo. Molti materiali utilizzati, come, ad esempio, le ceramiche delle decorazioni delle facciate, sono di recupero. Le case di Hundertwasser sono diventate una vera e propria attrazione turistica e attirano ogni anno migliaia di turisti tant’è che sono sorti negozietti, bar, chioschi e caffetterie nelle immediate vicinanze. Nella galleria di Hundertwasserhaus ci si può soffermare per assaporare un caffè (osservando il ruscello che scende dalla parete attraversando tutto il bancone) o gustare qualche specialità tipica viennese. Perfino i servizi igienici sono in stile, infatti fanno parte delle Toilet of modern art dove ceramiche decorative, fontane e colori sgargianti rendono allegro e piacevole anche questo ambiente.

Come un treno

POSTED ON 9 Nov 2020 IN City & Architecture, Landscape      TAGS: urbex, railroad, fog      

Come un treno

E’ come un treno che si ferma a caso
e qualcuno sai che scenderà
è come scivolando piano piano dove non si sa
è come stare sotto il cielo nudi
– Gianna Nannini

#restiamoacasa

POSTED ON 14 Mar 2020 IN City & Architecture      TAGS: journalism      

#restiamoacasa

Sono giorni difficili, non ho mai vissuto una situazione del genere, nessuno di noi ha mai vissuto una situazione del genere, e la vita ai tempi del coronavirus non è facile per nessuno. Avrei voglia di andare a testimoniare la vita in città nel marzo 2020, ma purtroppo non si può. L’hashtag del momento è #restiamoacasa (nelle sue varie declinazioni) e cerco di rispettarlo per quanto posso. Sono una delle fortunate persone costrette a lavorare (che alla fine non è manco male) e questa mattina ho guidato nel deserto: sembra davvero di essere dentro un film. Dopo aver parcheggiato ho colto l’attimo (pochi secondi) per scattare una foto al piazzale che si trova all’incrocio fra Via Trieste e Via Langhe a Mondovì. E’ praticamente uno scatto rubato, senza guardare troppo le impostazioni, ma voglio salvarlo su queste pagine per ricordare, come memoria storica. Dicono che #andràtuttobene, e faccio finta di crederci.

Segni del tempo

POSTED ON 13 Gen 2020 IN City & Architecture      TAGS: urbex, silver      

Segni del tempo

Gli anni che fuggono, inarrestabilmente, ci portano via una cosa dopo l’altra.
– Quinto Orazio Flacco

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