Archivio anno: 2024

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Best of 2024

POSTED ON 30 Dic 2024 IN PhotoBlog     TAGS: bestof

La magia di un bacio - Fotografia di Samuele SilvaLa magia dei libri /01Candelore /01

Monet on Ice /12Villa Kristal /25La Baronessa /16

Gruccione /01Museo d'Orsay /05Pink /04

Stazione AV Mediopadana /01Sulla Strada /01Sei nell'anima /01

In questi giorni, ripensando all’anno appena trascorso, mi è capitato di trovare l’hashtag #cheannointenso, ma credo che quando si guarda indietro nel tempo, osservando le foto del passato, non si può fare a meno di notare l’enorme mole di ricordi ed emozioni vissute. Non saprei come definire il mio anno, intenso è sicuramente un aggettivo corretto, ma anche pesante, deludente, faticoso e molesto credo siano termini che possano adattarsi bene a questi 12 mesi. Sono partito fortissimo, le prime due immagini del best of sono dei primi giorni di gennaio, l’inizio del 2024 era stato molto promettente, poi è andato in caduta libera e non sono ancora riuscito a ripartire. Ci sto provando e forse con nuovi stimoli (che sto cercando) riuscirò nel mio tentativo. Non ricordo nemmeno l’acquisto di attrezzatura fotografica e questo non è un bel segnale.

Nelle 12 foto scelte per rappresentare il mio anno l’urbex, come sempre, fa la parte del leone con tre immagini di luoghi che definire iconici è forse riduttivo. Poi trovano spazio un ritratto, uno solo, il recente concerto di Gianna Nannini (non poteva mancare), la mia prima foto di wildlife: il colorato e incazzato Gruccione. È tutto molto sparpagliato, insolito: ho inserito una foto della pazzia di Sant’Agata a Catania (esperienza meravigliosa), altre tre foto di viaggio: il celebre orologio del Museo d’Orsay a Parigi, la stazione MedioPadana di Calatrava e il sogno, finalmente realizzato, di Tresigallo. E per concludere due foto fredde al quale sono particolarmente legato: il pattinatore volante al Monet on Ice di Torino, e la magia di un bacio, la prima foto dell’anno; ho un ricordo di tutte le foto che scatto e pubblico, ma se devo essere sincero questa è davvero particolare.

E come sempre si conclude con i buoni propositi per l’anno nuovo, fotografici e non. Vorrei viaggiare fotograficamente, sia in piccolo, sia più in grande. Mia figlia vuole andare in Giappone, ma è ancora presto, devo iniziare a pensarci. Poi vorrei tornare al ritratto, anche in studio: quest’anno ho fatto pochissimo e avendo lo studio attrezzato credo che il momento sia propizio. L’anno scorso parlavo di macro, ma poi in realtà ho fatto poco. Ci sono le idee, ma sono anche molto confuse, evanescenti. Ripartenza, ordine e razionalità saranno le parole chiave dell’anno che sta per iniziare. Credo sia necessario voltare pagina, non voglio guardare indietro, devo guardare avanti, al futuro, come sempre, e forse anche di più.

A L B A

POSTED ON 29 Dic 2024 IN Landmark     TAGS: monument, square

A L B A - Fotografia di Samuele Silva

La Villa del Marmista

POSTED ON 27 Dic 2024 IN Urbex

La Villa del Marmista /01 - Fotografia di Samuele SilvaLa Villa del Marmista /02

Devo ammettere che l’esplorazione della Villa del Marmista ha dei connotati un po’ diversi dal solito. L’entrata non è banale, il posto è molto in vista ed è proprio di fronte ad una strada a grande scorrimento: introdursi senza dare nell’occhio non è stato semplice. Dopo qualche valutazione ci siamo accorti che l’enorme cancello elettrico in realtà era superabile senza grosse difficoltà e, con passo felino, siamo riusciti ad entrare. Per l’occasione ero in compagnia del cowboy dello spazio, un personaggio che oserei definire borderline, con due caratteristiche che trovo intriganti: puntuale e senza paura. Inoltre si respirava l’aria triste e fredda tipica della pianura padana in inverno: e io non sono adatto a queste lande brulle, inospitali e sconsolate.

L’esplorazione si può dividere in due sezioni facilmente identificabili: la villa, tanto moderna/razionale, e l’azienda che regala il nome alla location. Perché qui si lavorava il marmo e non solo: negli uffici si possono trovare numerosi riconoscimenti e premi, si trattava di una realtà molto importante della zona. Il tutto è sobrio, freddo, quasi impersonale: nella sala da pranzo qualcuno si è divertito a disporre le carte dal gioco sul tavolo, mentre i pochi addobbi natalizi credo siano originali: c’è polvere e sono presenti anche all’esterno. Non si tratta quindi di un set costruito rovistando in cantina/mansarda, ma l’abbandono si può far risalire al periodo fra dicembre e inizio gennaio. L’azienda invece è ferma, congelata, come se da un giorno all’altro avessero chiuso senza mai più tornare: non sono riuscito a capire le motivazioni, ma sono presenti computer, macchinari, automezzi, le foto sul muro sono ingiallite dal passare degli anni e questo fa intuire che anche qui il tempo è andato avanti inesorabile.

Quando siamo usciti, con molta più leggerezza, non mi sentivo soddisfatto. Non è stata un’esplorazione di quelle affascinanti: forse per la modernità degli ambienti, forse per via del razionalismo della villa, della combo con l’azienda. Anche la zona, che potrei definire industriale, non regalava vibrazioni intriganti. La sensazione è stata quella di visitare qualcosa di vissuto, ma al tempo stesso impersonale. E non è questo l’urbex che voglio raccontare.

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Natività

POSTED ON 24 Dic 2024 IN Details, Urbex     TAGS: xmas

Natività - Fotografia di Samuele Silva

Prosegue imperterrita, e senza soluzione di continuità, la tradizione del post natalizio. Per il 2024 ho deciso di tornare nel mondo urbex, complice la recente scoperta di questo piccolo presepe circondato dalle ragnatele (e sovrastato dall’albero, ma è un’altra storia). Solitamente sono gli arredatori che si occupano di svuotare la soffitta e creare la scenografia natalizia; nel caso invece credo che l’abbandono sia proprio avvenuto durante le feste: gli indizi in questa direzione sono molteplici. È un po’ triste, ma per tante persone le feste di Natale sono un momento di riflessione, di ricordo e quest’anno mi sembra giusto dedicare un pensiero anche a loro. E il mio più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Jubilate Deo Salutari Nostro

POSTED ON 23 Dic 2024 IN Concert     TAGS: classical, church

Jubilate deo salutari nostro /20 - Fotografia di Samuele Silva

Ieri pomeriggio, nella splendida cornice della Chiesa della Missione, ho assistito al concerto per il Santissimo Natale: Jubilate Deo Salutari Nostro. L’orchestra Barocca dell’Academia Montis Regalis, con la magistrale direzione di Chiara Cattani, ha eseguito la terza Sinfonia di Giovanni Battista Martini, il Concerto in re maggiore per clavicembalo, archi e basso continuo di Giovanni Marco Rutini, la sinfonia in mi maggiore di Giuseppe Sarti, il divertimento in fa maggiore k 138 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Magnificat a quattro voci e archi di Luigi Antonio Sabbatini.

Questo concerto segnerà l’avvio di un nuovo intrigante percorso di riscoperta nel repertorio vocale e strumentale dei compositori francescani, un ambito quasi del tutto inedito che l’Academia Montis Regalis andrà a esplorare nel corso del prossimo triennio. Il più famoso di questi autori è senza dubbio Giovanni Battista Martini, maestro bolognese conosciuto in tutta Europa e oggi noto soprattutto per il suo rapporto con Wolfgang Amadeus Mozart- Oltre a comporre opere di pregevole fattura, Martini si distinse anche per la sua attività didattica, che lo fece diventare maestro di molti musicisti di notevole talento, tra i quali si distinguono il faentino Giuseppe Sarti, celebrato operista che si mise in luce soprattutto alla corte di San Pietroburgo all’epoca di Caterina II e dello zar Alessandro I, e Luigi Antonio Sabbatini, dal 1786 maestro di cappella nella Basilica del Santo di Padova.

Come sempre capita in queste occasioni la luce era scarsa, le possibilità di muoversi decisamente limitate –non dare fastidio è il primo comandamento– e giocoforza mi sono limitato a poche immagini con il tele e tanto rumore (inteso come digitale). Le immagini sono praticamente SOOC, nessun ritocco in post se non qualche lieve ritaglio (crop). Uscendo ho montato il grandangolo e ho scattato qualche foto d’insieme: la chiesa della Missione era gremita, tante persone in piedi in fondo alla navata a santificare il successo dell’iniziativa (era gratuita ovviamente). Per dare un tono giornalistico al tutto ho inserito anche le foto delle autorità, in fondo, per non disturbare.

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Bright Gift

POSTED ON 22 Dic 2024 IN Details     TAGS: xmas, nocturne, 50ne

Bright gift - Fotografia di Samuele Silva