Archivio anno: 2021

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Athene noctua -di plastica-

POSTED ON 11 Gen 2021 IN Details     TAGS: gearporn, vintage

Athene noctua -di plastica- - Fotografia di Samuele Silva

Non saprei davvero come definire questo scatto. Sicuramente è uno Ius Primae Fotis, l’esordio di una nuova attrezzatura fotografica: nello specifico il vintage Pentacon 4/200. Si tratta di un tele di produzione DDR (German Democratic Republic) diretto discendente (sono praticamente identici) del Meyer Optik Gorlitz Orestegor f/4; la sua caratteristica più importante sono le 15 lamelle del diaframma che permettono un bokeh molto particolare a tuttaapertura. L’ho pagato poco meno di 40 euro e mi è arrivato sabato mattina: nel pomeriggio mi sono piazzato in giardino e ho fotografato la civetta di plastica che dovrebbe impedire l’arrivo di fastidiosi volatili (spoiler: non ci riesce). Non pensavo che già a f/4 potesse essere così nitido: nei prossimi giorni mi cimenterò in qualcosa di più impegnativo.

Cioccolata per fiction

POSTED ON 10 Gen 2021 IN Urbex

La Perugina /03 - Fotografia di Samuele Silva

Fra le grandi stanze della Pettinatura Italiana si trova una zona apparentemente più recente, con macchinari in perfette condizioni (o quasi). Ho trovato su internet questa descrizione: “Siamo rimasti un po’ straniti, ma dopo un primo momento di smarrimento ci siamo accorti che si trattava di una finzione. Anche i cioccolatini erano finti. E perché mai cioccolatini in una fabbrica di filati? Dopo una breve ricerca abbiamo scoperto che in questi locali è stata girata la fiction dal titolo Luisa Spagnoli, una miniserie italiana dedicata alla vita della nota imprenditrice perugina interpretata da Luisa Ranieri. La produzione della ficton ha ricreato in modo fedele la stabilimento La Perugina degli anni ’20. Peccato che la cioccolata non fosse commestibile”.

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Pettinatura Italiana S.p.A.

POSTED ON 9 Gen 2021 IN Urbex , industrial

Pettinatura Italiana SPA /25 - Fotografia di Samuele Silva

Il 9 gennaio 2001 è un giorno drammatico per il paese di Vigliano Biellese. Un terribile incendio sviluppatosi nel reparto cardatura della Pettinatura Italiana (chiamata affettuosamente Pettina dagli abitanti della zona) portò alla morte di 3 operai e al ferimento di altri 6. È la più grave tragedia sul lavoro mai avvenuta in una fabbrica tessile biellese. E’ un duro colpo dal quale, complice la crisi del settore, la Pettinatura Italiana non riesce più a sollevarsi: nel 2008 viene messa in liquidazione e infine il 30 marzo 2012 viene dichiarata fallita. La società venne fondata a Londra il 10 aprile 1905 come Società Anonima Pettinatura Italiana Limited da Carlo Trossi e soci inglesi, con sede legale a Bradford e stabilimento a Vigliano Biellese per la pettinatura conto terzi delle lane. Lo stabilimento di Vigliano era già attivo dal 1882 creato sempre da Trossi insieme a Agostino Agostinetti, che nel 1905 uscì dalla società. Durante la prima guerra mondiale, nel 1916, agli inglesi subentrò la famiglia Rivetti (Lanificio Rivetti) e la società trasferì definitivamente la sua sede in Italia.

Pettinatura Italiana significa per Vigliano anche “Villaggio Trossi e Rivetti”, costruito nel 1920, con le case per gli operai in stile bifamiliare, la chiesa di San Giuseppe Operaio, il convitto femminile, due lavatoi pubblici, forno, macello e il cine teatro Erios (Ermanno Rivetti Opere Sociali) con l’ Alpi (Associazione Lavoratori Pettinatura Italiana) centro di aggregazione e ricreazione.

Io credo che lo scopo più alto e importante della fotografia urbex sia quello di ricordare, di memorizzare, di impedire che la memoria venga dispersa. Molti sostengono che la mia sia una visione utopista, possibile, probabile, è quasi sempre così, una splendida utopia. Ma in alcuni casi è fondamentale tenere a mente il nostro passato per ragionare sul futuro. Il 9 gennaio 2001 si è consumata una tragedia per tante persone e non è giusto che venga dimenticata; come sempre si parla di recupero, il termine preferito dalla politica è polo culturale: studiando la storia e l’evoluzione di questi giganti destinati a morire è un qualcosa di molto comune, di già sentito. Gli anni passano, la memoria diventa labile, il tempo completa l’opera di chi permette l’abbandono nel nome del dio denaro (perché sempre di quello parliamo). La Pettina giace morente nel tessuto urbano di Vigliano Biellese, e dalle foto credo che si comprenda benissimo la situazione: oggi sono 20 anni dalla tragedia che ha cambiato per sempre la vita del paese. Non dimentichiamolo.

I locali della Pettinatura Italiana S.p.A. sono chiusi, l’accesso al sito produttivo è del tutto vietato e non deve essere nemmeno ipotizzato. Entrare negli stessi locali integra condotta illecita, ponendo -per converso- in grave pericolo eventuali agenti, essendo i locali del tutto insicuri e con presenza di plurime insidie pericolose.

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Fede O.

POSTED ON 8 Gen 2021 IN Portrait     TAGS: model, studio, 50ne

Fede O. - Fotografia di Samuele Silva

L’età di Pericle

POSTED ON 7 Gen 2021 IN Urbex     TAGS: mansion

L'età di Pericle /05 - Fotografia di Samuele Silva

C’era una volta, e forse anche due, un uomo, un signore, un visionario che si credeva, si immaginava, si convinceva di essere un imperatore, un dominatore, un eletto del destino. Amava viaggiare, camminare, esplorare. Amava vivere, respirare, assaporare. Amava sognare, immaginare, costruire castelli di fantasia. Era un fanatico, un ossessionato, un adoratore del bello, della bellezza pura, dell’estetica suprema. Un esteta assoluto, un devoto dell’armonia, un sacerdote della grazia. Il suo sogno, il suo ideale, la sua utopia era di volare nello spazio, tra le galassie, tra le stelle, per ammirare, contemplare, accarezzare la Terra da lontano, come fosse un gioiello, una perla, un’illusione blu sospesa nel nulla.

Leggeva i classici, divorava i classici, amava i classici. Impazziva per Omero, lo venerava, lo idolatrava, e leggeva, rileggeva, ripeteva i suoi versi fino allo sfinimento, fino allo stordimento, fino a consumarne la carta. Viveva in un sogno, in una fantasia, in una nostalgia: voleva tornare, ritornare, rinascere a Roma antica, la Roma imperiale, per diventare console, senatore, guida del popolo. Ma non disdegnava, non rifiutava, non rinnegava l’idea di essere sovrano nella polis di Atene.

E allora si fece costruire, ordinò, pretese una dimora, una villa, una reggia. Una casa, un palazzo, un tempio a sua immagine, a sua misura, a sua somiglianza. Voleva immaginare, sognare, inventare. Voleva tornare bambino, fanciullo, creatura libera. Voleva vivere, abitare, rifugiarsi nel suo mondo, nel suo passato, nel suo sogno antico e fantastico, fatto di colonne, marmi, mosaici, e silenzi eterni. Ma poi, un giorno, un attimo, un battito… morì. Di colpo, di scatto, di schianto. E tornò polvere, cenere, nulla. Perché Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris — ricordati, ricorda bene, non dimenticare: sei polvere, uomo, solo polvere, e in polvere ritornerai. Fu un momento di pazzia, di delirio, di sogno. Una favola inventata, sussurrata, persa nel vento. Una storia che non esiste, che non è mai esistita, che non può esistere. Ma d’altronde, diciamocelo, anche Pericle, il grande, l’enorme, il sublime Pericle, tanto normale, tanto ordinario, tanto equilibrato, non doveva essere.

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Tre contro uno

POSTED ON 5 Gen 2021 IN Landscape     TAGS: snow, winter, white

Tre contro uno - Fotografia di Samuele Silva

Qui in provincia di Cuneo nevica senza soluzione di continuità da 24 ore ed è forse la nevicata più longeva da quando mi sono trasferito (cioè undici anni). In pausa pranzo ho deciso per una piccola escursione alla ricerca di foto (anche se non ero attrezzato a dovere) e ho rischiato di rimanere bloccato dopo un paio di tentati testa/coda. Sono quindi tornato sui miei passi e mentre rientravo ho intravisto questa interessante composizione: un classico tre contro uno. E’ stata davvero una cosa veloce, nevicava fortissimo: ho impostato la fotocamera in macchina, sono sceso rapidamente, uno scatto e rientro. Cinque secondi, ma sono riuscito ad indovinare la composizione che cercavo.