Noemi @ Suoni dal Monviso

POSTED ON 4 Ago 2018 IN Concert      TAGS: pop

Noemi #01

Domenica scorsa, dopo una scarpinata di circa un’ora in salita, ho avuto l’onore di assistere al concerto di Noemi nel magnifico scenario del Colle di Gilba, sullo spartiacque tra le Valli Po e Varaita, a cavallo tra i comuni di Sanfront, Brossasco, Paesana e Sampeyre. Un concerto particolare, a mezzogiorno, con un’atmosfera diversa dal solito concerto notturno tutti assiepati, senza la possibilità di respirare, andare in bagno, pensare. Qui il relax era il modus operandi, come un enorme picnic con centinaia di persone; e una bravissima cantante a gestire la colonna sonora. Fotografare un concerto alle dodicizerozero è una comodità assurda: non serve alzare gli iso a palla, anzi, talvolta la velocità di scatto è anche troppo elevata; un paio di volte mi sono visto costretto a chiudere il diaframma di uno stop. Ho scelto solo quattro foto, per una questione di tempo e di qualità (e di noia). La quarta, che non mi piace troppo, serve solo a rendere l’idea della meraviglia dell’anfiteatro naturale del Colle di Gilba a 1521 metri di altezza. Spettacolare e unico.

Noemi #02Noemi #03Noemi #04

Ma il cuore mio lo so
È solo una puttana
E la mia testa fragile come la porcellana
Che non scende mai per strada
E vive dei suoi sogni
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Elisa @ Collisioni 2014

POSTED ON 23 Feb 2018 IN Concert      TAGS: pop

Elisa #01

Talvolta mi piace tornare indietro nel tempo, con la fotografia. E’ un mezzo di studio e ricordo, di riflessione anche. Sono passati quasi 4 anni dall’Estate 2014 e dal concerto di Elisa a Barolo. E all’epoca avevo deciso di non pubblicare nulla, deluso dal risultato. Non mi era piaciuto il concerto e non ero soddisfatto delle mie foto. Ma nel percorso di crescita ci possono stare anche degli errori e dei momenti poco positivi. Ho deciso comunque di salvare 4 immagini di quella sera, perché non sono meravigliose, ma nemmeno da cestinare; perché ci sono gli alti, ma ci sono anche i bassi. E mi sono abituato davvero troppo bene. Ed ecco Elisa, Collisioni, luglio 2014.

Elisa #04Elisa #03Elisa #02

Daniele Ronda @ Doi Pass

POSTED ON 29 Lug 2017 IN Concert      TAGS: folk, silver

Ronda #01

Stavo inseguendo Daniele Ronda già da qualche anno; poi per mille motivi (tipo anche un temporale) non ero mai riuscito ad assistere ad un suo concerto. Perchè nonostante i suoi natali emiliani Daniele è un grande appassionato della Granda e non perde l’occasione per cantare dalle nostre parti. E questa volta è capitato che il suo concerto fosse il pezzo forte dell’ultima serata Doi Pass per Mondvì dell’Estate 2017. Praticamente casa mia. Bellissimo concerto impreziosito da una versione spettacolare di ‘Lascia che io sia’ di Nek (scritta dallo stesso Ronda). Il vantaggio di questi concerti, definiamoli più intimi, è la possibilità di fotografare in libertà praticamente a due passi dal palco; il rovescio della medaglia purtroppo è dato da un impianto luci di livello molto basso: ecco spiegata la scelta del monocromatico. Difficile trovare situazioni di luce interessanti dal punto di vista cromatico. Il concerto è stato stupendo e mi ha lasciato una bellissima sensazione: sono tornato a casa cantando ‘La rivoluzione’ a squarciagola.

Ronda #03Ronda #04

Ronda #06Ronda #05Ronda #07

Ogni volta che ti sentiranno urlare
ogni volta che non ti farai comprare
ogni volta che il terrore ti taglierà le gambe ma tu non smetterai di camminare
ogni volta che dirai la verità costi quel che costi
ogni volta che ti spingeranno via ma tu non ti sposti potrai essere orgoglioso di te stesso
potrai dire finalmente di aver fatto
la tua rivoluzione
la tua piccola rivoluzione

Statuto @ Piazza Virginio

POSTED ON 27 Apr 2017 IN Concert      TAGS: ska, silver

Statuto #01

Per il concerto degli Statuto di lunedì scorso ho sicuramente battuto qualche record. Sono uscito di casa alle 22.35, ho iniziato a scattare alle 22.54. Ho bruciato 808 foto in circa 35 minuti. Alle 23.50 ero a casa. Concerto bellissimo dal punto di vista musicale, oSkar è un fenomeno. Sempre detto. Purtroppo dal punto di vista fotografico la situazione era qualcosa peggio che disastrosa: palazzi dietro, palco bruttino, luci inadeguate, totalmente inadeguate. Un faro rosso, un faro blu ed un faro verde. In quest’ordine e nient’altro. La scelta del monocromatico, che generalmente non mi appartiene per questo genere di fotografia, è stata quasi obbligata. Credo comunque di aver salvato qualcosa, delle 808 foto scattate ne sono rimaste 126; e sono riuscito ad ascoltare ‘Balla’. ;-)

Statuto #04Statuto #07Statuto #02

Statuto #05Statuto #03Statuto #06Statuto #08

Il tradizionale concerto per l’anniversario della Liberazione, in piazza Virginio a Cuneo, ha visto come protagonista la celebre band piemontese degli Statuto. Non credo che oSKAr e compagni abbiano bisogno di molte presentazioni: anche ieri sera hanno suonato i loro grandi successi come ‘Balla’ e ‘Qui non c’è il mare’ e presentato il nuovo album Zighidà 25, uscito da pochissimi giorni, che celebra la storia della band. Purtroppo l’accoglienza del pubblico cuneese non è stata delle migliori: tanta gente, ma ambiente decisamente freddo. OSKAr ha provato in tutti i modi ad accendere la platea, ma i suoi sforzi si sono rivelati inutili: è riuscito a coinvolgere solo i bambini presenti che si sono divertiti a ballare sotto il palco. Certo, le sedie (in gran parte vuote) non hanno aiutato a scaldare l’atmosfera; e gli Statuto non sono un gruppo da ascoltare seduti. Peccato.

Marco Ligabue @ Le Baladin

POSTED ON 21 Apr 2017 IN Concert      TAGS: Rock, wideaperture, lordoftherings

Ligabue #01

Da qualche tempo seguo e ascolto Marco Ligabue, fratello del più celebre Luciano. Ho iniziato per via della sua curiosa passione granata, si perché inspiegabilmente è anche lui tifoso del Toro, ma devo ammettere che le sue capacità artistiche e canore sono di rilievo; trovo alcuni suoi pezzi davvero molto belli. E mercoledì scorso era ospite del Baladin a Piozzo (dietro l’angolo) e proprio non potevo mancare; ovviamente con la maglia del Toro. Il concerto è stato bellissimo: lui non è soltanto un cantante di livello, ma è anche un ottimo attore e sa intrattenere il pubblico passando dal serio al comico con una facilità impressionante. Ho scattato quasi 300 foto alternando focali diverse, è davvero un piacere fotografare in un locale come le Baladin: spazi ristretti, luci di qualità, artisti vicinissimi al pubblico e possibilità di muoversi senza intralciare. Un sogno. A questo punto, dopo tutto questo parlare, vi consiglio di ascoltare Il mistero del DNA, il suo ultimo disco. ;-)

Ligabue #03Ligabue #04Ligabue #02

Ligabue #05Ligabue #06

Ho capito almeno questo
che dentro a un cuore onesto
per la gioia c’è più posto
e che negli occhi tutto ci sta
ma è da te che dipenderà
ci sta pure l’universo.

Window shop for love

POSTED ON 8 Ago 2016 IN Concert      TAGS: rock, wideaperture

Window Shop for love #01

Ho scattato queste foto al Nuvolari Libera Tribù il 19 luglio scorso. I Window Shop for Love sono un gruppo Alternative Rock di Saluzzo e scrivono i loro pezzi quasi esclusivamente in inglese. Durante il concerto hanno presentato diversi brani in italiano, i primi del loro repertorio: una svolta direi significativa. Le foto sono ritoccate molto poco, un po’ di crop e un filtro predefinito di Lightroom per tranquillizzare i colori che mi sembravano troppo sparati: praticamente un sedativo.

Siamo in quattro e veniamo dalla provincia di Cuneo. Dopo una serie di demo, concerti, scioglimenti e riunioni, a marzo 2014 è uscito, via Edison Box, “Mute Radio”, primo Ep ufficiale della band. Il disco, promosso con un’intensa attività live in Italia e Francia, ha permesso al gruppo di suonare sullo stesso palco di: Ministri, Umberto Negri (CCCP), Cristiano Godano (Marlene Kuntz)-Onorato e Fast Animals & Slow Kids. Nove mesi esatti dopo, la band ha pubblicato il suo Ep “francese”: June. Registrato ad Embrun, Francia, in presa diretta presso il Vulcain Studio, contiene un inedito e due tracce acustiche. Al momento il gruppo è al lavoro sui nuovi brani, scritti e cantati per la prima volta in italiano.

Window Shop for love #04Window Shop for love #08

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Katzoni Animati @ CuneoComics

POSTED ON 4 Giu 2016 IN Concert      TAGS: cover

Katzoni Animati #01

Sono da sempre un appassionato di Cartoni Animati, ho una cultura enciclopedica (sempre per le cose importanti, eh?), conosco praticamente tutte le sigle e nella chiavetta/autoradio Mazinga Z e Gundam non mancano mai. E questo week-end c’è la prima edizione di Cuneo Comics and Games, una tre giorni dedicati a Cosplay, fumetti e giochi di qualsiasi tipo. Ieri sera si è aperta la manifestazione con l’esibizione live dei Katzoni Animati (un nome, un programma): una cover band che riprende e reinventa le sigle dei cartoni animati. Mi sono davvero divertito: alcune sigle, completamente stravolte, sono fantastiche e per un appassionato del genere è una sorta di celebrazione massima dello spettacolo. Inutile dire che le conoscevo tutte a memoria e mentre fotografavo non riuscivo a smettere di cantare. Ho scelto 11 foto con Superman e Sailor Moon protagonisti; non sono riuscito a fotografare degnamente il batterista: peccato, perché devo ammettere che il suo completo di Oliver Hutton meritava molto. L’atmosfera finale è un po’ dark, ma mi è sembrata la soluzione migliore per esaltare la splendida cornice di piazza Virginio. ;-)

Katzoni Animati #11Katzoni Animati #06

Katzoni Animati #04Katzoni Animati #05Katzoni Animati #07

Katzoni Animati #02Katzoni Animati #03

Nota a margine. Mi capita spesso di fotografare concerti: possibile che quasi mai l’orario inserito nel programma sia corretto/venga rispettato? E’ così difficile organizzarsi e scrivere l’ora esatta di inizio spettacolo? Che esistono dei pazzi ottimisti, come il sottoscritto, che fanno tutto di corsa per raggiungere il luogo dell’evento in orario, salvo poi dover aspettare anche un’ora nel vuoto e nel silenzio più assoluto. Grazie.

Katzoni Animati #08Katzoni Animati #09Katzoni Animati #10

Levante @ CAP10100

POSTED ON 2 Mag 2016 IN Concert      TAGS: rock, wideaperture

Levante #01

E’ passato ormai un mese dal concerto di Levante al CAP10100 di Torino. E finalmente trovo lo spazio ed il tempo per pubblicare qualcosa. Spettacolo di grande livello: Levante, oltre ad essere una bravissima cantante, riesce anche a dialogare con il pubblico, ad essere simpatica e divertente. E’ questo è un plus importante per un cantautore, è quel qualcosa in più che può fare la differenza. Riuscire a fotografare in modo alternativo ed interessante un concerto di questo tipo non è semplice, soprattutto quando il tempo è poco ed è pure tiranno. Ho scelto di pubblicare tre foto (ne ho salvate 99 e cestinate circa 300) e casualmente (ma non troppo) sono tutte con la chitarra, ma d’altronde Levante non si separa quasi mai dal suo strumento. Ho provato, per la prima volta in carriera, a sfruttare la modalità ISO automatici, ma non mi ha convinto del tutto; credo che continuerò ad utilizzare il mio occhio e ad impostare manualmente tempi e sensibilità. Ovviamente il tuttaapertura non si tocca. ;-)

Levante #02Levante #03

Corre l’anno 2013, in mano alcolici e niente più / Che vita di merda / Ma che cosa c’entra il bon ton? Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso / Stronzo, tanti auguri ma non ti conosco.
A, e, i, o, u, y, se ora parte il trenino mi butto al binario / Guarda là, c’è uno in mutande e papillon / Dov’è il proprietario di casa / L’imbarazzo è palese ma sono cortese

Levante [Noise]

POSTED ON 2 Mag 2016 IN Concert      TAGS: rock, silver, wideaperture

Levante [Noise]

Qualche giorno fa mi è capitato sotto gli occhi un articolo che prendeva di mira, in modo dissacrante e sarcastico, i fotografi alle prime armi che, dopo un corso di fotografia e qualche like, pretendono di insegnare e organizzano workshop. Niente di nuovo sotto il sole, ma un passaggio l’ho trovato oltremodo interessante (e divertente): era una critica molto forte a chi demonizza il rumore. Mi è piaciuto molto perché in alcuni frangenti (e nell’articolo si parlava chiaramente di concerti) trovo che il rumore sia quasi necessario, poetico, intrigante. E questa immagine che ho scattato al concerto di Levante (fra pochissimo le altre) chiarisce in modo inequivocabile questo concetto: la grana (che ho addirittura aggiunto in fase di post-produzione, nonostante abbia scattato a 1600 iso) è parte integrante della foto, la completa, la rende migliore. E più interessante, quasi vintage direi.

[…] Hai fotografato 3 concerti ignorando le luci cool, flashando come un ossesso perché al corso base da 80 euro (con due uscite didattiche) ti hanno detto che il rumore fa schifo. […]

Andrea Mirò @ CAP10100

POSTED ON 23 Mar 2016 IN Concert      TAGS: rock, wideaperture

Andrea Mirò #01

Poco prima dell’esibizione dei Perturbazione al CAP10100 è salita sul palco Andrea Mirò. Io la ricordavo al Festival di Sanremo in coppia con Enrico Ruggeri nel celebre ‘Nessuno tocchi Caino’ e non l’ho trovata molto cambiata: stessa grinta, stessa eleganza. Fotografare un cantautore, che si esibisce sul palco accompagnato solo dalla chitarra, non è facile, si rischia di cadere nella monotonia; se aggiungo che volevo risparmiare scatti ed energie per i Perturbazione ecco che diventa difficile inventare qualcosa di valido (fotograficamente parlando). Ho preferito ascoltare ed è una cosa che non faccio quasi mai. Ma non sono riuscito a resistere a questi particolari fasci di luce, e una trentina di scatti (questi i tre migliori) mi sono visto costretto a farli. L’immagine in bianconero è catturata con il 50mm f/1.2 a tutta apertura (ed infatti il fuoco non è proprio perfetto) con il tempo di 1/500 (priorità di diaframmi). Interessante ed inusuale.

Andrea Mirò #02Andrea Mirò #03

Perturbazione @ CAP10100

POSTED ON 22 Mar 2016 IN Concert      TAGS: rock, wideaperture

Perturbazione #12

Venerdì 11 Marzo ho fatto un salto al CAP10100 di Torino per assistere/fotografare il concerto dei Perturbazione. Il CAP10100 è un locale fantastico, ideale per la musica dal vivo, in Corso Moncalieri. Per me che non sono torinese potrei tranquillamente dire che si trova in centro (ma potrei ottenere una buona quantità di insulti per questa affermazione). Per chi vuole fotografare musica dal vivo è praticamente perfetto: il palco è enorme e molto facile da raggiungere; il pubblico non si accalca in quanto lo spazio è ampio e si può assistere al concerto da qualsiasi posizione, anche dal bancone del bar. Io sono riuscito a muovermi molto liberamente e ho potuto fotografare da quasi tutte le postazioni senza disturbare nessuno. Se a tutto questo aggiungiamo un ottimo impianto luci (non ho mai dovuto superare gli 800 ISO per ottenere immagini chiare) abbiamo raggiunto il massimo livello. Per chi fotografa non è importante ma mi hanno detto (io non ho grande orecchio) che anche l’acustica è ottima. Ho scattato anche con il 50 F/1.2 e direi che si tratta della prima ed ultima volta che lavoro con questo obbiettivo durante un concerto: la tentazione di usarlo sempre a tutta apertura è fortissima ma riuscire ad ottenere foto nitide è praticamente impossibile. In realtà conoscevo i rischi ma ho voluto provare lo stesso: non avevo fretta e ho potuto sperimentare. Non mi dilungo sulla descrizione del gruppo e del concerto (a me è piaciuto molto), mi limito a riportare uno stralcio da Quotidiano Piemontese. In totale ho scattato 1232 foto, sono un maniaco dello scatto e devo ammettere che mi piace usare la raffica per trovare la luce (che varia velocemente) e l’espressione perfette. In fase di controllo ho ridotto il totale delle foto a 98 e di queste ne ho scelte 18. E sono quelle che vedete qui.

Perturbazione #05Perturbazione #06

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Kill the DJ @ XXXXXXXX

POSTED ON 22 Gen 2016 IN Concert      TAGS: rock

Kill the DJ /01

I Kill the DJ sono una cover band, eseguono solo ed esclusivamente pezzi dei GreenDay. Ieri sera hanno suonato in un locale vicino a Beinette e ho deciso di fare un salto; da diverso tempo non fotografavo musica dal vivo e adoro i GreenDay. Ottimi motivi per sconfiggere la mia pigrizia ed il richiamo dell’accoppiata divano+TV. Il locale è un discopub/pizzeria molto grande ed il pubblico, nonostante gli sforzi del gruppo, ha preferito continuare a mangiare la pizza, l’atmosfera era un po’ freddina per un concerto rock; compreso il sottoscritto le persone interessate alla musica non erano più di venti. Anche le luci (molto forti in sala e colorate rosso/verde/blu sul gruppo) non hanno aiutato a creare l’atmosfera giusta. Ho scattato sempre con il 70/200 impostando a tutta apertura, 1/125 e 3200 iso. La Canon 6D ha un’ottima resistenza al rumore e nonostante questo ho comunque aumentato il disturbo in post-produzione: adoro la grana spessa, il contrasto e il clarity, anche esasperato, nelle immagini di musica rock live. Purtroppo non sono riuscito a scattare come e quanto avrei voluto (le immagini sono tutte scattate dalla stessa posizione): dopo pochi minuti sono stato invitato dalla ‘direzione‘ ad interrompere la mia attività: non era consentito fotografare (immagino fossero banditi anche gli smartphone). Ed è per questo che il nome del locale non compare nel titolo del post. La prima volta, in vita mia, che mi capita. E forse anche che lo sento dire. Ho fotografato ancora un paio di minuti e sono andato via. Non credo tornerò e non mi perdo niente.

Kill the DJ /02Kill the DJ /03

Kill the DJ /04Kill the DJ /05Kill the DJ /06

Lizziweil in concerto

POSTED ON 7 Dic 2015 IN Concert

Lizziweil #02 in concerto

Ieri sera ho assistito (e ovviamente fotografato) ad un concerto davvero particolare. In primis per la location: una chiesa sconsacrata, la chiesa di San Rocco, a Frabosa Soprana; che non è proprio dietro l’angolo. Luci non da concerto, ma da conferenza, molto asettiche, con fondale sovraesposto rispetto agli artisti. Poi faceva un freddo pazzesco. E infine il genere musicale: viene definito dalla cantante cantautorale-rock, ma la definizione non rende nemmeno lontanamente l’idea della particolarità dei suoni e della voce. I suoni: chitarra, flauto e violoncello. E la voce di Laura Lizziweil che cattura e trasforma l’atmosfera in qualcosa di incredibilmente etereo (è la prima definizione che mi è venuta in mente appena ascoltato il primo pezzo); anche se i testi poi in realtà sono molto poco eterei e decisamente più caustici. Ho scattato con il 70-200 ed il monopiede (prima volta in vita mia), 3200 gradi Kelvin e 3200 ISO. In manuale, quasi sempre a 1/80 e f/2.8. E nonostante la poca varietà nella scelta del pose (non è che sul palco ci si possa muovere molto con un violoncello) e delle luci devo ammettere che, malgrado il fotografo, qualche scatto interessante è uscito fuori.

Lizziweil #04  in concertoLizziweil #01  in concertoLizziweil #03 in concerto

Subsonica Backlight Caos

POSTED ON 24 Giu 2015 IN Concert

Subsonica @ Mondovisioni #05

Samuel

POSTED ON 16 Giu 2015 IN Concert

Samuel

Subsonica @ Mondovisioni 2015

POSTED ON 16 Giu 2015 IN Concert

Subsonica @ Mondovisioni #04

Quest’anno Collisioni si sposta (una piccola parte) a Mondovì e diventa, come per incanto, Mondovisioni. Il gioco di parole risulta automatico e stucchevole (a Mondovì è tutto un mondoqualcosa) ma tant’è: tocca accontentarci della poca fantasia del marketing nostrano. In programma ci sono, fra gli altri, i Subsonica; che giocano quasi in casa visto le loro origini torinesi. E io non posso mancare (ma potevo facilmente evitare, come ho fatto, Francesco Renga). L’ambiente è più ampio rispetto a Barolo, decisamente più ampio: questo facilità i movimenti ed il parcheggio ma l’atmosfera è tanto meno affascinante. Il palco è bellissimo: la mongolfiera con la scritta Mondovisioni, Mondovì è capitale italiana del volo aerostatico, è in grande evidenza e cattura l’attenzione. I Subsonica, guidati da un Samuel frizzante ed in grande spolvero, suonano due ore di grandissima musica: i loro pezzi più conosciuti (Lazzaro, Nuova Ossessione, Discolabirinto) e i brani di ‘Una nave in una foresta’, l’ultimo album. Ho scattato 756 foto (mischiato fra il pubblico). Ne ho scelte 6, ma queste quattro rappresentano al meglio il concerto. Vietato pogare.

Subsonica @ Mondovisioni #01Subsonica @ Mondovisioni #02Subsonica @ Mondovisioni #03

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