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Musica e Fotografia

POSTED ON 4 Feb 2019 IN Concert, Reportage     TAGS: event, superwideangle, wideaperture

Musica e Fotografia

Ieri pomeriggio, nella chiesa sconsacrata dei Battuti Bianchi (o del Gonfalone) a Fossano, si è tenuto un evento straordinario: un incontro fra musica e fotografia organizzato dalla Fondazione Fossano Musica, con il patrocinio dell’Associazione Fotografica MondovìPhoto e di progetto HAR.

Un moderno utilizzo del poema sinfonico, una composizione estemporanea di ampio respiro, in più movimenti, che sviluppa musicalmente un’idea ispirata ad un insieme di immagini fotografiche opportunamente selezionate.

Fra queste immagini fotografiche opportunamente selezionate anche qualche opera del sottoscritto. Durante l’evento si è parlato molto di arte e del connubio fra musica e fotografia, ma io credo che troppo di frequente si parli di arte e fotografia a sproposito: la parte artistica nella fotografia è davvero minima e quasi sempre coincide con tecnica e colpo d’occhio. Non posso negare che in senso lato la fotografia è una forma d’arte, una sorta di genio, una attitudine naturale a produrre opere di interesse artistico semplicemente osservando in modo diverso dal comune. Ma quando si parla di arte oggi s’intende quasi sempre un’opera di alto contenuto estetico, che concerne un livello di bello molto elevato. E non tutta la fotografia ha questo livello di bello, molte volte è mera rappresentazione della realtà, una straordinaria e stupefacente rappresentazione del mondo. Ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di qualcosa di diverso da quello che comunemente viene inteso come arte.
E quando mi sento definire artista (e capita, incredibile, ma capita) mi viene da sorridere: sono davvero molto lontano dal concetto comune di arte, nella mia fotografia vedo un insieme di pixel incrociati e modificati in modo che può risultare, in rari casi, armonioso. Ma non è arte, è semplice rappresentazione personale e digitale di persone/cose/momenti/luoghi.

No great artist ever sees things as they really are. If he did, he would cease to be an artist.
Oscar Wilde

Quando sono entrato nella chiesa dei Battuti Bianchi per l’allestimento della mostra ho subito pensato a come fotografare l’evento. Dall’alto, con il 14mm per una visione completa e perfetta della sala. Ho chiesto l’autorizzazione per salire al piano superiore (non ho idea di come possa definirsi) e ho scattato a tuttaapertura (ISO 1600) dal centro perfetto. Ed è proprio come l’avevo immaginata, ed è una cosa rarissima: immaginare e realizzare.

Generazioni

POSTED ON 11 Set 2018 IN Concert, Portrait     TAGS: silver

Generazioni

Ogni generazione ha i propri idoli. Anche se a noi (meno giovani) sembrano pagliacci da circo. #sferaebbasta

Sfera Ebbasta @ Wake Up

POSTED ON 10 Set 2018 IN Concert     TAGS: trap

Sfera Ebbasta #07

Sfera Ebbasta, pseudonimo di Gionata Boschetti, è un rapper italiano. Il re della trap come ama definirsi lui. Il suo ultimo disco, Rockstar, uscito all’inizio di quest’anno ha già collezionato una serie di record importanti: basta dire che due pezzi di quest’album sono entrati nella top 100 di Spotify, unico artista italiano a esserci mai riuscito. D’altronde oltre due milioni di followers su Instagram non arrivano per caso. E ieri sera il suo concerto al festival Wake Up nella Mondovicino Arena ha ovviamente portato un’incredibile quantità di giovani e giovanissimi nella città del Moro. Da tutta Italia, che già due ore prima del concerto intonavano il suo nome. Sfera é salito sul palco alle 23.00 (un po’ tardi, e credo di cogliere il pensiero anche del centinaio di genitori che aspettavano i figli fuori dai cancelli) accolto dall’entusiasmo dei suoi ammiratori. Ha cantato i suoi pezzi più celebri iniziando con Tran Tran, tutti cantati in collaborazione con il pubblico che non ha mancato una parola. Dopo Sciroppo (cantata in duetto con DrefGold) qualche cretino ha pensato bene di lanciare un fumogeno sotto il palco scatenando il fuggi-fuggi generale. Ma il panico è durato pochissimo, i fans del rapper milanese sono con calma ritornati al loro posto e Sfera ha ripreso a cantare i suoi successi. (from Quotidiano Piemontese)

Sfera Ebbasta #01Sfera Ebbasta #02Sfera Ebbasta #03

Sfera Ebbasta #04Sfera Ebbasta #05

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Sfera Ebbasta #13Sfera Ebbasta #14

Sfera Ebbasta #10Sfera Ebbasta #11Sfera Ebbasta #12

Annalisa @ Wake UP

POSTED ON 2 Set 2018 IN Concert     TAGS: pop, silver, wideaperture

Annalisa #01

Ieri sera si è inaugurato il Wake uP con il concerto gratuito (salvo prenotazione online che nessuno si è sognato di controllare) di Annalisa (metto il link per chi non la conoscesse, come i miei amici Fuffo e Anto) a Mondovì Piazza. Scenario naturale bellissimo, ma acustica credo da rivedere. Non mi sembra una piazza adatta alla musica dal vivo. Nali è salita sul palco grintosa e con un look decisamente troppo estivo: intorno a lei il pubblico (tantissimo, quando è gratis la gente accorre) girava con il piumino, io con il maglione soffrivo le pene dell’inferno per colpa del freddo. Eppure è di Carcare e dovrebbe conoscere le rigide temperature serali di fine estate nelle nostre zone; si è scaldata saltando sul palco. Complice la presenza della famiglia (e la mancanza di gestione degli accrediti per i fotografi) mi sono accontentato di scattare, da molto distante, solo 36 foto in un lasso di tempo troppo breve (circa dieci minuti, poi mi sono allontanato). Per mia fortuna l’altezza non è un problema e con il 70/200 sono riuscito anche ad evitare la miriade di smartphone che riprendevano (male) l’evento. Di queste 36 foto ne ho scelte 6 che credo siano almeno passabili. Mi scuserete se il punto di ripresa è il medesimo per tutte le foto. Enjoy. :-D

Annalisa #02Annalisa #03

Annalisa #04Annalisa #05Annalisa #06

Noemi @ Suoni dal Monviso

POSTED ON 4 Ago 2018 IN Concert     TAGS: pop

Noemi #01

Domenica scorsa, dopo una scarpinata di circa un’ora in salita, ho avuto l’onore di assistere al concerto di Noemi nel magnifico scenario del Colle di Gilba, sullo spartiacque tra le Valli Po e Varaita, a cavallo tra i comuni di Sanfront, Brossasco, Paesana e Sampeyre. Un concerto particolare, a mezzogiorno, con un’atmosfera diversa dal solito concerto notturno tutti assiepati, senza la possibilità di respirare, andare in bagno, pensare. Qui il relax era il modus operandi, come un enorme picnic con centinaia di persone; e una bravissima cantante a gestire la colonna sonora. Fotografare un concerto alle dodicizerozero è una comodità assurda: non serve alzare gli iso a palla, anzi, talvolta la velocità di scatto è anche troppo elevata; un paio di volte mi sono visto costretto a chiudere il diaframma di uno stop. Ho scelto solo quattro foto, per una questione di tempo e di qualità (e di noia). La quarta, che non mi piace troppo, serve solo a rendere l’idea della meraviglia dell’anfiteatro naturale del Colle di Gilba a 1521 metri di altezza. Spettacolare e unico.

Noemi #02Noemi #03Noemi #04

Ma il cuore mio lo so
È solo una puttana
E la mia testa fragile come la porcellana
Che non scende mai per strada
E vive dei suoi sogni
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Elisa @ Collisioni 2014

POSTED ON 23 Feb 2018 IN Concert     TAGS: pop

Elisa #01

Talvolta mi piace tornare indietro nel tempo, con la fotografia. E’ un mezzo di studio e ricordo, di riflessione anche. Sono passati quasi 4 anni dall’Estate 2014 e dal concerto di Elisa a Barolo. E all’epoca avevo deciso di non pubblicare nulla, deluso dal risultato. Non mi era piaciuto il concerto e non ero soddisfatto delle mie foto. Ma nel percorso di crescita ci possono stare anche degli errori e dei momenti poco positivi. Ho deciso comunque di salvare 4 immagini di quella sera, perché non sono meravigliose, ma nemmeno da cestinare; perché ci sono gli alti, ma ci sono anche i bassi. E mi sono abituato davvero troppo bene. Ed ecco Elisa, Collisioni, luglio 2014.

Elisa #04Elisa #03Elisa #02

Daniele Ronda @ Doi Pass

POSTED ON 29 Lug 2017 IN Concert     TAGS: folk, silver

Ronda #01

Stavo inseguendo Daniele Ronda già da qualche anno; poi per mille motivi (tipo anche un temporale) non ero mai riuscito ad assistere ad un suo concerto. Perchè nonostante i suoi natali emiliani Daniele è un grande appassionato della Granda e non perde l’occasione per cantare dalle nostre parti. E questa volta è capitato che il suo concerto fosse il pezzo forte dell’ultima serata Doi Pass per Mondvì dell’Estate 2017. Praticamente casa mia. Bellissimo concerto impreziosito da una versione spettacolare di ‘Lascia che io sia’ di Nek (scritta dallo stesso Ronda). Il vantaggio di questi concerti, definiamoli più intimi, è la possibilità di fotografare in libertà praticamente a due passi dal palco; il rovescio della medaglia purtroppo è dato da un impianto luci di livello molto basso: ecco spiegata la scelta del monocromatico. Difficile trovare situazioni di luce interessanti dal punto di vista cromatico. Il concerto è stato stupendo e mi ha lasciato una bellissima sensazione: sono tornato a casa cantando ‘La rivoluzione’ a squarciagola.

Ronda #03Ronda #04

Ronda #06Ronda #05Ronda #07

Ogni volta che ti sentiranno urlare
ogni volta che non ti farai comprare
ogni volta che il terrore ti taglierà le gambe ma tu non smetterai di camminare
ogni volta che dirai la verità costi quel che costi
ogni volta che ti spingeranno via ma tu non ti sposti potrai essere orgoglioso di te stesso
potrai dire finalmente di aver fatto
la tua rivoluzione
la tua piccola rivoluzione

Statuto @ Piazza Virginio

POSTED ON 27 Apr 2017 IN Concert     TAGS: ska, silver

Statuto #01

Per il concerto degli Statuto di lunedì scorso ho sicuramente battuto qualche record. Sono uscito di casa alle 22.35, ho iniziato a scattare alle 22.54. Ho bruciato 808 foto in circa 35 minuti. Alle 23.50 ero a casa. Concerto bellissimo dal punto di vista musicale, oSkar è un fenomeno. Sempre detto. Purtroppo dal punto di vista fotografico la situazione era qualcosa peggio che disastrosa: palazzi dietro, palco bruttino, luci inadeguate, totalmente inadeguate. Un faro rosso, un faro blu ed un faro verde. In quest’ordine e nient’altro. La scelta del monocromatico, che generalmente non mi appartiene per questo genere di fotografia, è stata quasi obbligata. Credo comunque di aver salvato qualcosa, delle 808 foto scattate ne sono rimaste 126; e sono riuscito ad ascoltare ‘Balla’. ;-)

Statuto #04Statuto #07Statuto #02

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Il tradizionale concerto per l’anniversario della Liberazione, in piazza Virginio a Cuneo, ha visto come protagonista la celebre band piemontese degli Statuto. Non credo che oSKAr e compagni abbiano bisogno di molte presentazioni: anche ieri sera hanno suonato i loro grandi successi come ‘Balla’ e ‘Qui non c’è il mare’ e presentato il nuovo album Zighidà 25, uscito da pochissimi giorni, che celebra la storia della band. Purtroppo l’accoglienza del pubblico cuneese non è stata delle migliori: tanta gente, ma ambiente decisamente freddo. OSKAr ha provato in tutti i modi ad accendere la platea, ma i suoi sforzi si sono rivelati inutili: è riuscito a coinvolgere solo i bambini presenti che si sono divertiti a ballare sotto il palco. Certo, le sedie (in gran parte vuote) non hanno aiutato a scaldare l’atmosfera; e gli Statuto non sono un gruppo da ascoltare seduti. Peccato.

Marco Ligabue @ Le Baladin

POSTED ON 21 Apr 2017 IN Concert     TAGS: Rock, wideaperture, lordoftherings

Ligabue #01

Da qualche tempo seguo e ascolto Marco Ligabue, fratello del più celebre Luciano. Ho iniziato per via della sua curiosa passione granata, si perché inspiegabilmente è anche lui tifoso del Toro, ma devo ammettere che le sue capacità artistiche e canore sono di rilievo; trovo alcuni suoi pezzi davvero molto belli. E mercoledì scorso era ospite del Baladin a Piozzo (dietro l’angolo) e proprio non potevo mancare; ovviamente con la maglia del Toro. Il concerto è stato bellissimo: lui non è soltanto un cantante di livello, ma è anche un ottimo attore e sa intrattenere il pubblico passando dal serio al comico con una facilità impressionante. Ho scattato quasi 300 foto alternando focali diverse, è davvero un piacere fotografare in un locale come le Baladin: spazi ristretti, luci di qualità, artisti vicinissimi al pubblico e possibilità di muoversi senza intralciare. Un sogno. A questo punto, dopo tutto questo parlare, vi consiglio di ascoltare Il mistero del DNA, il suo ultimo disco. ;-)

Ligabue #03Ligabue #04Ligabue #02

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Ho capito almeno questo
che dentro a un cuore onesto
per la gioia c’è più posto
e che negli occhi tutto ci sta
ma è da te che dipenderà
ci sta pure l’universo.

Window shop for love

POSTED ON 8 Ago 2016 IN Concert     TAGS: rock, wideaperture

Window Shop for love #01

Ho scattato queste foto al Nuvolari Libera Tribù il 19 luglio scorso. I Window Shop for Love sono un gruppo Alternative Rock di Saluzzo e scrivono i loro pezzi quasi esclusivamente in inglese. Durante il concerto hanno presentato diversi brani in italiano, i primi del loro repertorio: una svolta direi significativa. Le foto sono ritoccate molto poco, un po’ di crop e un filtro predefinito di Lightroom per tranquillizzare i colori che mi sembravano troppo sparati: praticamente un sedativo.

Siamo in quattro e veniamo dalla provincia di Cuneo. Dopo una serie di demo, concerti, scioglimenti e riunioni, a marzo 2014 è uscito, via Edison Box, “Mute Radio”, primo Ep ufficiale della band. Il disco, promosso con un’intensa attività live in Italia e Francia, ha permesso al gruppo di suonare sullo stesso palco di: Ministri, Umberto Negri (CCCP), Cristiano Godano (Marlene Kuntz)-Onorato e Fast Animals & Slow Kids. Nove mesi esatti dopo, la band ha pubblicato il suo Ep “francese”: June. Registrato ad Embrun, Francia, in presa diretta presso il Vulcain Studio, contiene un inedito e due tracce acustiche. Al momento il gruppo è al lavoro sui nuovi brani, scritti e cantati per la prima volta in italiano.

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Katzoni Animati @ CuneoComics

POSTED ON 4 Giu 2016 IN Concert     TAGS: cover

Katzoni Animati #01

Sono da sempre un appassionato di Cartoni Animati, ho una cultura enciclopedica (sempre per le cose importanti, eh?), conosco praticamente tutte le sigle e nella chiavetta/autoradio Mazinga Z e Gundam non mancano mai. E questo week-end c’è la prima edizione di Cuneo Comics and Games, una tre giorni dedicati a Cosplay, fumetti e giochi di qualsiasi tipo. Ieri sera si è aperta la manifestazione con l’esibizione live dei Katzoni Animati (un nome, un programma): una cover band che riprende e reinventa le sigle dei cartoni animati. Mi sono davvero divertito: alcune sigle, completamente stravolte, sono fantastiche e per un appassionato del genere è una sorta di celebrazione massima dello spettacolo. Inutile dire che le conoscevo tutte a memoria e mentre fotografavo non riuscivo a smettere di cantare. Ho scelto 11 foto con Superman e Sailor Moon protagonisti; non sono riuscito a fotografare degnamente il batterista: peccato, perché devo ammettere che il suo completo di Oliver Hutton meritava molto. L’atmosfera finale è un po’ dark, ma mi è sembrata la soluzione migliore per esaltare la splendida cornice di piazza Virginio. ;-)

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Nota a margine. Mi capita spesso di fotografare concerti: possibile che quasi mai l’orario inserito nel programma sia corretto/venga rispettato? E’ così difficile organizzarsi e scrivere l’ora esatta di inizio spettacolo? Che esistono dei pazzi ottimisti, come il sottoscritto, che fanno tutto di corsa per raggiungere il luogo dell’evento in orario, salvo poi dover aspettare anche un’ora nel vuoto e nel silenzio più assoluto. Grazie.

Katzoni Animati #08Katzoni Animati #09Katzoni Animati #10

Levante @ CAP10100

POSTED ON 2 Mag 2016 IN Concert     TAGS: rock, wideaperture

Levante #01

E’ passato ormai un mese dal concerto di Levante al CAP10100 di Torino. E finalmente trovo lo spazio ed il tempo per pubblicare qualcosa. Spettacolo di grande livello: Levante, oltre ad essere una bravissima cantante, riesce anche a dialogare con il pubblico, ad essere simpatica e divertente. E’ questo è un plus importante per un cantautore, è quel qualcosa in più che può fare la differenza. Riuscire a fotografare in modo alternativo ed interessante un concerto di questo tipo non è semplice, soprattutto quando il tempo è poco ed è pure tiranno. Ho scelto di pubblicare tre foto (ne ho salvate 99 e cestinate circa 300) e casualmente (ma non troppo) sono tutte con la chitarra, ma d’altronde Levante non si separa quasi mai dal suo strumento. Ho provato, per la prima volta in carriera, a sfruttare la modalità ISO automatici, ma non mi ha convinto del tutto; credo che continuerò ad utilizzare il mio occhio e ad impostare manualmente tempi e sensibilità. Ovviamente il tuttaapertura non si tocca. ;-)

Levante #02Levante #03

Corre l’anno 2013, in mano alcolici e niente più / Che vita di merda / Ma che cosa c’entra il bon ton? Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso / Stronzo, tanti auguri ma non ti conosco.
A, e, i, o, u, y, se ora parte il trenino mi butto al binario / Guarda là, c’è uno in mutande e papillon / Dov’è il proprietario di casa / L’imbarazzo è palese ma sono cortese

Levante [Noise]

POSTED ON 2 Mag 2016 IN Concert     TAGS: rock, silver, wideaperture

Levante [Noise]

Qualche giorno fa mi è capitato sotto gli occhi un articolo che prendeva di mira, in modo dissacrante e sarcastico, i fotografi alle prime armi che, dopo un corso di fotografia e qualche like, pretendono di insegnare e organizzano workshop. Niente di nuovo sotto il sole, ma un passaggio l’ho trovato oltremodo interessante (e divertente): era una critica molto forte a chi demonizza il rumore. Mi è piaciuto molto perché in alcuni frangenti (e nell’articolo si parlava chiaramente di concerti) trovo che il rumore sia quasi necessario, poetico, intrigante. E questa immagine che ho scattato al concerto di Levante (fra pochissimo le altre) chiarisce in modo inequivocabile questo concetto: la grana (che ho addirittura aggiunto in fase di post-produzione, nonostante abbia scattato a 1600 iso) è parte integrante della foto, la completa, la rende migliore. E più interessante, quasi vintage direi.

[…] Hai fotografato 3 concerti ignorando le luci cool, flashando come un ossesso perché al corso base da 80 euro (con due uscite didattiche) ti hanno detto che il rumore fa schifo. […]

Andrea Mirò @ CAP10100

POSTED ON 23 Mar 2016 IN Concert     TAGS: rock, wideaperture

Andrea Mirò #01

Poco prima dell’esibizione dei Perturbazione al CAP10100 è salita sul palco Andrea Mirò. Io la ricordavo al Festival di Sanremo in coppia con Enrico Ruggeri nel celebre ‘Nessuno tocchi Caino’ e non l’ho trovata molto cambiata: stessa grinta, stessa eleganza. Fotografare un cantautore, che si esibisce sul palco accompagnato solo dalla chitarra, non è facile, si rischia di cadere nella monotonia; se aggiungo che volevo risparmiare scatti ed energie per i Perturbazione ecco che diventa difficile inventare qualcosa di valido (fotograficamente parlando). Ho preferito ascoltare ed è una cosa che non faccio quasi mai. Ma non sono riuscito a resistere a questi particolari fasci di luce, e una trentina di scatti (questi i tre migliori) mi sono visto costretto a farli. L’immagine in bianconero è catturata con il 50mm f/1.2 a tutta apertura (ed infatti il fuoco non è proprio perfetto) con il tempo di 1/500 (priorità di diaframmi). Interessante ed inusuale.

Andrea Mirò #02Andrea Mirò #03

Perturbazione @ CAP10100

POSTED ON 22 Mar 2016 IN Concert     TAGS: rock, wideaperture

Perturbazione #12

Venerdì 11 Marzo ho fatto un salto al CAP10100 di Torino per assistere/fotografare il concerto dei Perturbazione. Il CAP10100 è un locale fantastico, ideale per la musica dal vivo, in Corso Moncalieri. Per me che non sono torinese potrei tranquillamente dire che si trova in centro (ma potrei ottenere una buona quantità di insulti per questa affermazione). Per chi vuole fotografare musica dal vivo è praticamente perfetto: il palco è enorme e molto facile da raggiungere; il pubblico non si accalca in quanto lo spazio è ampio e si può assistere al concerto da qualsiasi posizione, anche dal bancone del bar. Io sono riuscito a muovermi molto liberamente e ho potuto fotografare da quasi tutte le postazioni senza disturbare nessuno. Se a tutto questo aggiungiamo un ottimo impianto luci (non ho mai dovuto superare gli 800 ISO per ottenere immagini chiare) abbiamo raggiunto il massimo livello. Per chi fotografa non è importante ma mi hanno detto (io non ho grande orecchio) che anche l’acustica è ottima. Ho scattato anche con il 50 F/1.2 e direi che si tratta della prima ed ultima volta che lavoro con questo obbiettivo durante un concerto: la tentazione di usarlo sempre a tutta apertura è fortissima ma riuscire ad ottenere foto nitide è praticamente impossibile. In realtà conoscevo i rischi ma ho voluto provare lo stesso: non avevo fretta e ho potuto sperimentare. Non mi dilungo sulla descrizione del gruppo e del concerto (a me è piaciuto molto), mi limito a riportare uno stralcio da Quotidiano Piemontese. In totale ho scattato 1232 foto, sono un maniaco dello scatto e devo ammettere che mi piace usare la raffica per trovare la luce (che varia velocemente) e l’espressione perfette. In fase di controllo ho ridotto il totale delle foto a 98 e di queste ne ho scelte 18. E sono quelle che vedete qui.

Perturbazione #05Perturbazione #06

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Kill the DJ @ XXXXXXXX

POSTED ON 22 Gen 2016 IN Concert     TAGS: rock

Kill the DJ /01

I Kill the DJ sono una cover band, eseguono solo ed esclusivamente pezzi dei GreenDay. Ieri sera hanno suonato in un locale vicino a Beinette e ho deciso di fare un salto; da diverso tempo non fotografavo musica dal vivo e adoro i GreenDay. Ottimi motivi per sconfiggere la mia pigrizia ed il richiamo dell’accoppiata divano+TV. Il locale è un discopub/pizzeria molto grande ed il pubblico, nonostante gli sforzi del gruppo, ha preferito continuare a mangiare la pizza, l’atmosfera era un po’ freddina per un concerto rock; compreso il sottoscritto le persone interessate alla musica non erano più di venti. Anche le luci (molto forti in sala e colorate rosso/verde/blu sul gruppo) non hanno aiutato a creare l’atmosfera giusta. Ho scattato sempre con il 70/200 impostando a tutta apertura, 1/125 e 3200 iso. La Canon 6D ha un’ottima resistenza al rumore e nonostante questo ho comunque aumentato il disturbo in post-produzione: adoro la grana spessa, il contrasto e il clarity, anche esasperato, nelle immagini di musica rock live. Purtroppo non sono riuscito a scattare come e quanto avrei voluto (le immagini sono tutte scattate dalla stessa posizione): dopo pochi minuti sono stato invitato dalla ‘direzione‘ ad interrompere la mia attività: non era consentito fotografare (immagino fossero banditi anche gli smartphone). Ed è per questo che il nome del locale non compare nel titolo del post. La prima volta, in vita mia, che mi capita. E forse anche che lo sento dire. Ho fotografato ancora un paio di minuti e sono andato via. Non credo tornerò e non mi perdo niente.

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