Ed ecco la seconda parte di ‘Man in Black’. Sempre Stefano de Sio, stessa tipologia di luci e stessa composizione. E anche questa volta è disponibile la versione wallpaper: qui
Dopo tanti ritratti di donne ‘bellissime’ è giunta finalmente la volta di un maschietto. Bellissimo anche lui: Stefano de Sio, modello e attore. Quando abbiamo scattato questa foto l’idea di base era proprio quelle del monocromatico. Quindi luci molto drammatiche, radenti e sfondo scuro. Questa tipologia di foto (con tanto sfondo di un unico colore) sono l’ideale per essere utilizzate come sfondo del desktop. Magari sullo schermo di una donzella. La versione wallpaper (1280×960) è qui.
Forse rischio di diventare noioso (probabilmente lo sono già) ma le nuvole nel cielo riescono a trasformare una foto piatta in qualcosa di interessante. Un po’ di contrasto, saturazione, dettaglio et voilà, il cielo perfetto è servito. E questo è il cielo su Figline Valdarno alle otto della sera. Passando con il mouse sulla foto potrete osservare la foto originale, senza fotoritocco. Per riuscire a lavorare solo sul cielo ho dovuto selezionare la parte ‘nera’ della montagna: questo si nota (poco spero) al limite del bordo.
Cosa deve subire un uomo il giorno del suo matrimonio? Le peggio cose. E’ una punizione meritata ed indiscutibile. E il povero Fabrizio ha dovuto davvero sopportare le angherie più assurde. Il gioco è molto semplice: la faccia (ci mette la) è dello sposo, le mani di un suo ‘amico’ del quale si fida molto (fiducia molto ben riposta) e che si posiziona dietro di lui. E i due devono sincronizzare i movimenti per riuscire a mangiare un panino, lavarsi i denti, farsi la barba, lavarsi la faccia e bere un bicchiere di vino. Sembra facile. E il viso di Fabrizio serve a testimoniare le difficoltà dell’impresa. :-)
Ecco una foto un po’ (tanto) inusuale. E’ un quadro di Lucio Fontana, l’autore dei celebri tagli. Si intitola ‘Concetto Spaziale Attese’ (come quasi tutti i suoi quadri). Avevo sentito tanto parlare del fondatore del movimento spazialista e, di passaggio ad Arezzo (bellissima), ho colto l’occasione per visitare la mostra ‘Hic et Nunc‘ dedicata proprio al grande artista. I quadri di Fontana si prestano molto a quel concetto minimale di fotografia a me particolarmente caro.