E’ un periodo di scarsa ispirazione. Soprattutto poetica (l’ispirazione fotografica è anche troppa).E quindi senza badare troppo alle parole vi lascio uno still-life, il primo che ho scattato sul mio nuovo tavolo da still-life. Se non ricordo male luce laterale (flash) da destra. Non è quel che si dice una foto eccezionale ma forse mi prepara ad un nuovo lavoro nel mondo dei cataloghi e delle brochures. Ma anche no, grazie (esiste qualcosa di più noioso?)(e un applauso alla mia modella).
Il Nuvolari Liberà Tribù (a Cuneo) è sempre una fucina di emozioni e di spettacolo (quest’anno sono vent’anni, auguri). Si può bere una birra, parlare con gli amici, giocare a calcetto e ascoltare musica. Musica Rock soprattutto. Ieri sera ho ascoltato (sin dentro le budella) (e ovviamente fotografato) i No-Chrome, una band classica (voce, chitarra, basso e batteria), un po’ stereotipata (rock, donne, birra e moto), ma decisamente potente. Riff di chitarra veloci, voce graffiante e musica che scuote le pareti del cervello. Un paio di foto, primi piani come piace a me, del bassista e del cantante. Il batterista è quasi sempre impossibile. Al solito ISO decisamente alti: scusate il rumore. I No-Chrome mi perdoneranno per questo, anzi, sono io che perdono loro!
Nel bosco del Peuterey (che non è certo facilmente accessibile), durante Celtica, si tiene un bellissimo mercatino dell’artigianato. Si può trovare di tutto: amuleti e monili celtici, il famoso idromele, vestiti e mantelli, cappelli assurdi, pupazzi di gommapiuma, fiori intrecciati, cuoio, coltelli, oggetti di arredamento. Ho fotografo un po’ tutto e ho scelto le tre foto migliori. E poi avevo una voglia pazzesca di iscrivere qualche immagine al gruppo ‘Happy Market Tuesday‘. ;-)
Devo confessarlo. Ho deciso di andare a Celtica quasi esclusivamente per la presenza di Lindsey Stirling: d’altronde era lei l’artista di copertina della manifestazione (in senso letterale). Invece ho scoperto una ‘festa‘ incredibile, romantica, allegra, divertente. Ho ammirato il bosco del Peuterey e la Val Veny, ho visto spade di legno e scudi di ferro, mi sono fatto dipingere il volto come un guerriero celtico, ho ballato e bevuto, ho ammirato il mercatino artigianale, ho degustato (in grandi quantità) l’idromele, la più antica bevanda alcolica prodotta dall’uomo (il nettare degli Dei). Ho ascoltato il suono di arpe, flauti, violini, ho consumato la colazione celtica con pane nero e miele valdostano, ho scalato la montagna alla ricerca della neve perenne (per modo di dire) e ho comprato il martello di Thor. E, ovviamente, ho fotografato. Il mio obbiettivo era riuscire a trovare uno scatto decente di Lindsey: ho parzialmente fallito. Ho scattato ad ISO esasperati per riuscire a congelare il momento ma fra l’arco del violino, le luci del palco e la sua frenesia da folletto celtico non ho centrato quasi mai il bersaglio. Però sono riuscito ad ammirare la bravissima Lindsey per tre volte in meno di 36 ore. E se non sapete chi è Lindsey Stirling ascoltate e ammirate ‘Spontaneus Me‘, il mio pezzo preferito. :)