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Best of 2020
POSTED ON 30 Dic 2020 IN PhotoBlog

Anche in questo terribile 2020 è giunto il momento di guardarsi per qualche secondo (veloce) alle spalle. La scelta delle immagini per il consuntivo di fine anno è caduta, per la prima volta, fra le foto pubblicate (senza esagerare) e non solamente fra quelle scattate: il problema, ormai da un paio di anni, è che non riesco mai a postare in tempo reale. Dallo scatto alla pubblicazione passa un tempo variabile (molto lungo), questo fattore è stato acuito dall’urbex che non ha tempi veloci, anzi, in alcuni casi è meglio tergiversare, e la post-produzione richiede sempre molto tempo. Ho ancora da pubblicare diverse immagini del 2019, non mi fermo mai quando si tratta di scattare, il livello si alza e il tempo a disposizione diminuisce. Quest’anno poi è stato davvero particolare, un anno di merda sotto tutti gli aspetti, e il Covid mi ha lasciato qualche strascico mentale. Per lungo tempo siamo stati rinchiusi fra quattro mura e la voglia di fotografia è rimasta a macerare dentro lo stomaco: per mesi non ho pubblicato, non ho guardato, non ho osservato; un blocco completo durato da metà marzo sino a luglio inoltrato. Poi con la fine dell’estate sono riuscito a trovare la voglia e la testa per mettermi a giocare con la fotografia e ho raggiunto il ragguardevole numero di 180 post. Non male viste le premesse. E’ stato comunque un anno carico di novità: sono entrato a far parte del mondo mirrorless a tutti gli effetti e ho quasi concluso il rinnovamento del mio corredo aggiungendo anche il piccolo drone di casa DJI. Giocoforza la scelta degli scatti si è fermata sul possibile: niente eventi, pochissima street, viaggi quasi azzerati. E quindi ritratto (anche un selfie), landscape e tanto urbex: sono questi i tre caposaldi della mia fotografia, mi sembra diventato lineare. Cosa mi aspetto dal 2021? Innanzitutto che finisca la crisi e che si possa tornare a uscire senza dover controllare il colore. Solo la libertà, mi basta. Ho iniziato a fine 2019 un percorso con le ottiche vintage che sta proseguendo ed inizia ad assumere una certa connotazione. E’ una fotografia più rilassante, meno interessata al profitto fotografico e più al divertimento: con i limiti imposti dalla mia mentalità mi piacerebbe divertirmi. Certo, ci devono essere i risultati, ma non sono poi così fondamentali quando si parla di passione. Let’s go!

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