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La Chiesa dei Matti

POSTED ON 14 Mag 2022 IN Reportage     TAGS: urbex, asylum, church

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Chiudo il cerchio a Voghera con le foto della chiesa, la chiesa dei matti. Sono 19 foto e con le foto dell’ex ospedale psichiatrico in totale diventano 90. La paura. Si tratta di un’esplorazione successiva in quanto la prima volta non fu possibile dedicarsi alla preghiera e all’adorazione del signore. Il manicomio è talmente grande che per arrivare alla cappella è necessario camminare quindici minuti fra corridoi interminabili e stanza vuote. Il silenzio rimbomba e l’ansia si percepisce sulla pelle. Ad un certo punto si arriva in un piccolo giardino, doveva essere molto bello all’epoca, e la chiesa è lì, centrale, come fosse in attesa di qualcosa. Dentro è bellissima, nella galleria si può quasi toccare il soffitto e ammirare da vicino le vetrate rotonde e colorate. È ancora incredibilmente intatta, è rimasta chiusa a lungo e si respira un’aria quasi affannosa. Era la chiesa del matti, ma poi bisogna capire davvero chi erano i matti.

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Ex Manicomio di Voghera

POSTED ON 11 Mag 2022 IN Reportage     TAGS: URBEX, asylum

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L’ex manicomio di Voghera è sicuramente una delle perle del mondo urbex italiano. Si trova a Voghera (e questo forse si era capito), è enorme, una città nella città di oltre 60 mila metri quadrati, che arrivò ad avere al massimo 1029 ospiti e dava da lavorare a circa 400 persone. Fu costruito sui resti di un convento nel 1876 (del quale oggi non è rimasto che il pozzo nei pressi della chiesa) e alla sua progettazione lavorò anche il celebre psichiatra Cesare Lombroso. Come tutti i manicomi fu lentamente dismesso a partire dalla Legge 180/1978, conosciuta come legge Basaglia, fino a chiudere definitivamente i battenti nel 1996.

Le storie che potrebbero raccontare queste parete sono tantissime e incredibili. Luigi Marini, in arte Ringo, ogni sabato sera scappava. Poi tornava. Scappava per andare a ballare nelle balere delle zona e nessuno ha mai capito quale fosse la sua via di fuga. E poi ci sono Luigina e Mario, che si sono innamorati fra queste mura e hanno voluto tornare nella loro stanza nonostante il manicomio fosse ormai chiuso. E quando si cammina fra i corridori di questo ospedale psichiatrico si percepiscono le grida, la disperazione e le emozioni.

È un mondo che racconta oltre 100 anni di storia e di vita. Ho pubblicato 71 foto per descrivere nel modo più approfondito possibile questa incredibile struttura: ho iniziato con la foto più iconica, la camera azzurra dei neonati e ho perlustrato tutto il manicomio dalla rumorosa rotonda dei furiosi sino ad arrivare alla tranquillità della chiesa cattolica (ma un’altra volta). In qualsiasi articolo dedicato alla pazzia si deve dedicare un pensiero alla poetessa. E chi sono io per non inserire una citazione di Alda Merini dedicata alla sua esperienza in manicomio? Nessuno. E infatti la trovate quasi in calce. :-)

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Così i matti mi hanno insegnato che è grazie alle cose semplici che rendiamo la nostra vita ricca.
Che un ricordo splendido può trasformare qualsiasi luogo oscuro in una dimora raggiante.
I matti mi hanno insegnato che l’amore esiste.
Che è davanti a noi. Indipendentemente da dove ci troviamo.
E che aspetta solo di essere raccolto con le nostre mani.
– Giacomo Doni

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Cointreau

POSTED ON 2 Mag 2021 IN Details     TAGS: urbex, asylum

Cointreau

La società Cointreau viene fondata nel 1849 in Francia nella città di Angers dai fratelli Adolphe e Édouard-Jean Cointreau. Il loro primo successo è un liquore a base di ciliegie, zucchero e alcool chiamato Guignolet. Sarà però un liquore preparato per la prima volta nel 1875 da Edouard Cointreau, figlio di Edouard-Jean, a base di scorze di arance amare e arance dolci, zucchero e alcool, a consacrare il successo della loro azienda. All’inizio del XX secolo il liquore comincia ad essere esportato in Europa, nel 1923 raggiunge gli Stati Uniti. Nel 1990 l’azienda si fonde con la Rémy Martin, creando la Rémy Cointreau; l’anno successivo viene quotata in borsa.

Attualmente si stima in 15 milioni il numero di bottiglie vendute in oltre 200 paesi, di cui il 95% fuori dalla Francia.