![Cristina [Soglia di Bronzo] Cristina [Soglia di Bronzo] - Fotografia di Samuele Silva](/blog/wp-content/uploads/2012/03/sogliadibronzo.jpg)
Questa foto risale a qualche tempo fa. Siamo a Milano, maggio 2010, durante il WordCamp. E’ un ritratto di strada, scattato quasi al volo; ma mi piace per l’espressione e per la posizione del volto, per i colori, per la modella. Per renderla più interessante ho esasperato il contrasto ed enfatizzato le lentiggini di Cristina: spero mi voglia perdonare per questo, nella realtà è molto più bella. Ma magari un giorno riuscirò a fotografarla con calma e a renderle giustizia.

Mi trovavo al cimitero di Merlo (piccola frazione nei pressi di Mondovì) per fotografare le mongolfiere durante il raduno dell’epifania. Tanta gente con gli occhi al cielo, per seguire le evoluzioni, e un orecchio al vento, per capire se la croce disegnata per terra potesse essere centrata. Attesa vana, nessuna mongolfiera è riuscita a raggiungere l’obbiettivo previsto. Ma mentre aspettavo mi sono accorto che il panorama alle mie spalle era forse un soggetto migliore dei lontanissimi palloni aerostatici: il terreno marrone contrastava con il cielo azzurro di inizio serata e le nuvole, questa volta, erano praticamente perfette. Ho inserito il grandangolo e fotografato diverse volte variando l’altezza della linea dell’orizzonte. Questa, con due terzi di cielo, è la mia preferita. Il mio obbiettivo era un altro ma, come diceva sempre il mio vecchio, in mancanza di cavalli trottano gli asini.
![Istruzioni per l'uso [up] - Fotografia di Samuele Silva](/blog/wp-content/uploads/2012/02/istruzioni-per-luso-01.jpg)
![Istruzioni per l'uso [down]](/blog/wp-content/uploads/2012/02/istruzioni-per-luso-02.jpg)
Non sarebbe tutto più facile se ognuno di noi arrivasse con un libretto delle istruzioni? Come un frigorifero o una macchina fotografica.
Certo, forse sarebbe meno divertente, ma di sicuro più semplice.
Così sai com’è che funziono. Mica perché sei tonto, è che siamo tutti ingranaggi.
Istruzioni per l’uso è un progetto, un tumblr, di Marina Abatista. Ho trovato l’idea molto divertente e ho deciso di cimentarmi con il suo format; non sapendo quali istruzioni allegare ho inserito nella foto due delle mie passioni: se volete utilizzarmi è impossibile prescindere da fotografia e Toro. Sappiatelo. ;-)

Nel momento preciso in cui ho scattato questa foto ho pensato ad una bellissima canzone di Caterina Caselli: “Il Carnevale“. Perché il Carnevale finisce male e questa maschera non serve più. E vedere questa bambina, sola e un po’ triste, giocare con i coriandoli rimasti per terra, mentre la piazza si svuota e la musica finisce, mi ha lasciato proprio la stessa amarezza e la stessa tristezza che si prova ad ascoltare la canzone scritta dal compianto Giancarlo Bigazzi. Il carnevale papapa… :)

Questo foto è stata scattata oltre un anno fa, a Crissolo, durante una gita sulla neve. Non mi sono mai deciso sull’eventuale pubblicazione: è una foto semplice, mi piace, ma di contraltare è davvero troppo semplice. Una tranquilla domenica di fine febbraio è l’ideale per sciogliere i dubbi. Quando la osservo penso all’infinito. Cammini nella neve, con il freddo, i guanti, e guardi in alto e ti accorgi che sei circondato da alberi altissimi (e tristi) che puntano verso il cielo.
E ti accorgi di essere piccolo, una parte infinitesimale dell’infinito.

Ed ecco l’ultimo post dedicato alla Battaglia delle Arance (finalmente dirà qualcuno). Questa immagine voglio dedicarla a piazza Ottinetti e soprattutto al gruppo che mi ha ospitato e ‘colpito’: gli aranceri del gruppo Scorpioni D’Arduino. Ho scattato questa foto in uno dei rari momenti di pausa; la battaglia è in fase avanzata (si capisce dalla quantità di arance in terra) e gli aranceri cominciano a sentire la stanchezza. Ho applicato un effetto distorsione sui bordi; in realtà cercavo di trasmettere le sensazioni di un fish-eye e durante gli esperimenti mi è uscita questa strana piega esterna. Ho deciso di lasciarla, la foto mi sembrava più dinamica e meno omologata.