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Shut UP

POSTED ON 20 Nov 2019 IN Portrait

MassimoMichela

Viviamo in un nuovo periodo storico, governato dai social. Le nostre affermazioni sono rese pubbliche, da noi stessi o da terzi; vengono lette, talvolta fraintese, commentate, condivise e infine archiviate per poi essere riprese e usate contro di noi. Non è più un circolo ristretto, i soliti 4 amici al bar, il cerchio si è ampliato: è diventato il mondo intero in un battito di click, e per abitudine sottovalutiamo che il web può essere un confidente opportunista e calcolatore. Qualsiasi nostra opinione pubblica viene registrata e conservata, per sempre. E’ un’arma decisamente pericolosa, a doppio taglio, che ci si può ritorcere contro. Saggio sarebbe tenere a mente un tris di parole chiave: dubbio/riflessione/silenzio; prendiamoci il lusso di riflettere 10 secondi prima di scrivere/parlare. La vera libertà non è dire tutto quello che si pensa, ma pensare bene a tutto quello che si sceglie di dire. Forse è giunto il momento di fermarsi, fare un bel respiro, mettersi un nastro davanti alla bocca e… stare zitti!

MelissaLucaFrancesca

ValentinaMarco

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.
– Umberto Eco

MichelaMarcoDaniela

Anna SaraKiaMarcelloNicole

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