Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Alizee /reprise

POSTED ON 7 Feb 2021 IN Portrait     TAGS: MODEL, nude, boudoir, silver, wideaperture

Alizee /11 - Fotografia di Samuele Silva

Vorrei dare un contesto alle foto che ho pubblicato ieri, perché sono nate da un set tutt’altro che comodo e credo sia necessario raccontarlo. Roberta, detta Alizèe, è una modella che tenevo d’occhio da tempo e, quando si è presentata l’occasione, non me la sono lasciata scappare. Il problema è che lo spazio era poco: una stanza minuscola, buia, senza aria. Flash impossibile da usare, non c’era proprio fisicamente lo spazio. Quindi niente scorciatoie: 50 mm a tutta apertura, ISO alti, luce quella che c’era. Foto sporche, ravvicinate, spesso al limite del controllo. Ma era esattamente quello che cercavo.

Quel tipo di sporco mi interessava. Un ritratto che non fosse pulito, elegante nel senso classico, ma ruvido, nervoso. Il bianco e nero è stato una scelta obbligata, quasi naturale: il colore in quel contesto non aggiungeva nulla, anzi toglieva. Quelle immagini le vedevo già così, prima ancora di scattarle. Contrasto, grana, pelle vera. Senza filtri emotivi.

Roberta è stata fondamentale. Si è buttata dentro il set con una gestualità e una fisicità fortissime, senza risparmiarsi. Abbiamo scattato a raffica, quasi mille foto in un’ora, seguendo i suoi movimenti, io praticamente incollato con il 50 mm. È stato intenso, faticoso, ma estremamente stimolante. Ne ho salvate tante, più del solito, perché il set ha funzionato davvero. È stata un’esperienza intensa, nel senso più reale del termine. E spero che questa energia, questa sintonia che si è creata lì dentro, arrivi anche a chi guarda le foto.

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Alizèe ★

POSTED ON 7 Feb 2021 IN Portrait     TAGS: MODEL, nude, boudoir, silver, wideaperture

Alizèe /01 - Fotografia di Samuele SilvaAlizèe /02

La curva più bella sul corpo di una donna è il suo sorriso
– Bob Marley

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Quando si pubblicano le foto di una donna, meglio se nuda, la citazione, meglio se colta e addirittura aulica, fa sempre il suo effetto. E’ quasi un obbligo, sembra essere diventato fisiologico. Talvolta si cita un poeta celebrato, meglio se dannato, altre volte il testo di un famoso cantautore, meglio se ribelle, meglio ancora se morto per overdose (suicidio anche). In inglese poi diventa un must imperdibile, siamo tutti un po’ come Robert Mapplethorpe. In realtà penso sia tautologico affermare che si tratti di una buffonata: è davvero necessario aggiungere a queste foto delle parole, inutili, insignificanti, vuote? Davvero non credo, l’artista che si nasconde (molto bene) nel fotografo (che poi sarei sempre io) non sente il bisogno di aggiungere altro e mai avrebbe voluto. E’che mi hanno praticamente obbligato a scrivere qualcosa. Vi giuro, non avrei voluto tediarvi con questo noioso sproloquio. Ma necessità dev’essere giocoforza virtù, e quindi chi meglio di Bob Marley per elevare al rango di qualità assoluta questi 5 nudi? Artistici ovviamente, ça va sans dire.

Alizee

POSTED ON 20 Feb 2018 IN Portrait     TAGS: TRAVEL, invention

Alizee - Fotografia di Samuele Silva

C’è stato un periodo della mia vita, tanto tempo fa, che ho lavorato sulle navi da crociera. Fotografo di bordo era la mia mansione: praticamente l’ultima ruota del carro. Mi sono infilato nel rutilante mondo del cruise business e ne sono uscito, lottando, distrutto nel fisico e nella mente. Era durissima. Si andava a dormire alle tre di notte, dopo aver fotografo improbabili show e terribili feste in discoteca, e ci si svegliava alla sette del mattino: il succedersi degli eventi era continuo, costante, immancabile. E prevedibile. Non c’è stato un giorno che non abbia maledetto quel lavoro. Qualcuno sostiene che la fotografia sia arte, può essere, nel mio caso era semplicemente catena di montaggio. Scatta, controlla, stampa. Talmente noioso da perdere la voglia di essere arte nel giro di pochi giorni, ore forse. E poi le persone che si divertono, magari (tanto) ubriache, mentre tu lavori e non un lavoro qualsiasi: un lavoro noioso. Fortuna che c’era lei: Alizee. Mi ha salvato la vita con la sua gioia di vivere, il suo sorriso. Adorabile sempre, mai un momento di tristezza, di sconforto. Un’ancora di salvezza in un mare di noia e routine. Grazie.

Una storia inventata, un momento di lucidità estrema. Un gioco collegato ad una fotografia, una mia fotografia: un modo come un altro di immaginare la realtà, di immedesimarsi in situazioni non troppo lontane dalla vita quotidiana di ognuno di noi, anche nei suoi momenti più silenziosi e strani.