contatore gratis
Ex Caserma Pietro Crespi
POSTED ON 14 Nov 2020 IN Reportage

Caserma Crespi /29

Non sono quello che può definirsi un patriota e nelle mie vene non scorre certo sangue nazionalista. Però se penso a Pietro Crespi, morto a 21 anni nel 1918 durante la prima guerra mondiale, capisco quali sentimenti possano averlo spinto a mettere in gioco la propria vita per difendere il suo paese oltre cento anni fa, era il 27 ottobre. A Imperia, la mia città, dal 1958 c’è una caserma dedicata al valoroso sottotenente, e pensare che la sua memoria sia infangata nell’abbandono e nella becera discussione politica lo trovo davvero avvilente. Eppure è proprio quello che succede: la caserma che porta il suo nome è ormai in stato di totale disagio, preda dei senzatetto, della distruzione e dell’incuria. E’ completamente vuota, ma dal punto di vista fotografico è splendida: tantissime finestre, stanze vuote che si succedono una dopo l’altra con continui cambi di prospettiva e dimensione. Spero davvero che la querelle politica abbia una fine e che la memoria di Pietro Crespi venga onorata come merita, al più presto.

Caserma Crespi /13Caserma Crespi /14Caserma Crespi /18

Caserma Crespi /10Caserma Crespi /11

Caserma Crespi /08Caserma Crespi /21Caserma Crespi /09

Caserma Crespi /12Caserma Crespi /16

Caserma Crespi /04Caserma Crespi /05Caserma Crespi /20

Caserma Crespi /17Caserma Crespi /07

Caserma Crespi /06Caserma Crespi /25Caserma Crespi /24

Caserma Crespi /19Caserma Crespi /15

Caserma Crespi /01Caserma Crespi /02Caserma Crespi /03

«In un momento particolarmente delicato e difficile, in cui l’esempio personale aveva la più grande influenza, alla testa della propria sezione mitragliatrici, sotto l’intenso bombardamento nemico, risolutamente accorreva per proteggere il fianco di una colonna di attacco. Incontrata aspra resistenza per parte di nuclei avversari provvisti di mitragliatrici, impegnava viva lotta, prima di potersi mettere in posizione, facendo fuoco egli stesso con un’arma sostenuta da un servente. Raggiunta infine la linea da occupare, portava le proprie armi allo scoperto, e dando mirabile prova di coraggio e di fermezza continuava ancora personalmente a far fuoco neutralizzando ogni tentativo dì avanzata nemica, finché, colpito a morte, cadeva gloriosamente sulla propria arma dopo aver gridato: “Forza, mitraglieri, evviva la vittoria !“.»
— Monte Pertica (Grappa), 27 ottobre 1918.

Caserma Crespi /26Caserma Crespi /27Caserma Crespi /28

Caserma Crespi /22Caserma Crespi /23

Lascia un commento
L'indirizzo E-Mail non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *
Nome: *
E-Mail: *
Sito:
Commento: *