Archivio anno: 2015

Fotografia e Urbex | Samuele Silva – #photosneversleep

Lizziweil in concerto

POSTED ON 7 Dic 2015 IN Concert

Lizziweil /02 in concerto - Fotografia di Samuele Silva

Ieri sera ho assistito (e ovviamente fotografato) ad un concerto davvero particolare. In primis per la location: una chiesa sconsacrata, la chiesa di San Rocco, a Frabosa Soprana; che non è proprio dietro l’angolo. Luci non da concerto, ma da conferenza, molto asettiche, con fondale sovraesposto rispetto agli artisti. Poi faceva un freddo pazzesco. E infine il genere musicale: viene definito dalla cantante cantautoriale-rock, ma la definizione non rende nemmeno lontanamente l’idea della particolarità dei suoni e della voce. I suoni: chitarra, flauto e violoncello. E la voce di Laura Lizziweil che cattura e trasforma l’atmosfera in qualcosa di incredibilmente etereo (è la prima definizione che mi è venuta in mente appena ascoltato il primo pezzo); anche se i testi poi in realtà sono molto poco eterei e decisamente più caustici. Ho scattato con il 70-200 ed il monopiede (prima volta in vita mia), 3200 gradi Kelvin e 3200 ISO. In manuale, quasi sempre a 1/80 e f/2.8. E nonostante la poca varietà nella scelta del pose (non è che sul palco ci si possa muovere molto con un violoncello) e delle luci devo ammettere che, malgrado il fotografo, qualche scatto interessante è uscito fuori.

Lizziweil /04  in concertoLizziweil /01  in concertoLizziweil /03 in concerto

Il cedro del Libano (Sunrise)

POSTED ON 24 Nov 2015 IN Landscape     TAGS: sunrise, backlight, clouds

Il cedro del Libano - Fotografia di Samuele Silva

Sulla sommità del colle Monfalletto, maestoso, imponente, venerando, si innalza un cedro del Libano; può essere scorto da qualunque punto dei confini che circoscrivono la zona di coltivazione delle uve Nebbiolo per la produzione del vino Barolo.

Dal luogo in cui sorge si possono distinguere i punti caratteristici, gli avvallamenti, il profilo dei colli mediante i quali, tutto intorno, questi confini possono essere individuati offrendo così la possibilità di valutare l’estensione della zona. L’albero fa parte della storia e delle tradizioni di queste terre; fu posto a dimora da Costanzo Falletti di Rodello ed Eulalia Della Chiesa di Cervignasco, discendenti degli attuali beneficiari Cordero di Montezemolo, a ricordo delle loro nozze celebrate nel 1856 e quale simbolo del loro amore per la terra. Secondo quanto tramanda la tradizione di famiglia, i giovani sposi si auspicavano che tale sentimento si serbasse sempre saldo nell’animo dei loro discendenti; l’albero poco a poco sarebbe cresciuto maestoso e longevo: doveva rammentare questo loro desiderio alle generazioni future. Il colle è denominato Monfalletto dall’antico Mons Fallettorum poi Mont Falet, ovvero Monte dei Falletti.

Saturday Sunrise (HDR)

POSTED ON 23 Nov 2015 IN Landscape     TAGS: sunrise, backlight, sky, clouds

Sunrise in La Morra - Fotografia di Samuele SilvaAlba fra le Vigne

E’ la classica domanda che mi pongo tutte le volte che mi alzo al mattino presto. Mi gira in testa da sempre, è una costante e non ha ancora risposta; eppure è così semplice, lineare. Quasi banale. Ma perchè il tramonto non è fotograficamente affascinante come l’alba? In realtà non esiste un’unica risposta, è un insieme di fattori. Alzarsi prima dell’alba è decisamente faticoso, per alcuni quasi impossibile: e questo rende le foto mattiniere decisamente più appaganti. L’alba è l’inizio di un nuovo giorno, di un ciclo, è l’inizio della vita, il tramonto è la fine del giorno, rappresenta la morte, la fine di un’epoca. E poi c’è quella questione di secondaria importanza che è la luce: la luce dell’alba è diversa, è particolare, è fresca. Il cielo è limpido, terso e talvolta capita di incontrare fenomeni atmosferici molto coreografici. Ha colori che sono unici e che non si ripeteranno sino al giorno successivo. Sto cercando di convincere me stesso che alzarsi alle cinque del mattino dell’unico giorno di riposo sia una buona idea; ma non credo di riuscire nell’impresa. Queste foto sono scattate poco prima di La Morra, nelle Langhe. Ho deciso di utilizzare la tecnica dell’HDR perché credo che in questo tipo di foto sommare tipi di esposizione diverse possa rendere l’immagine decisamente più interessante. Mi sbaglio?

Cesar Palace

POSTED ON 18 Nov 2015 IN Urbex     TAGS: disco

Cesar Palace - Salone - Fotografia di Samuele SilvaCesar Palace - Lavanderia

Qualche giorno fa ho assistito ad una bellissima presentazione di fotografia urbex. E ho voluto subito cimentarmi in questa interessante attività la cui componente fondamentale, almeno per il sottoscritto, è la PAURA. Come prima esperienza non potevo che scegliere il Cesar Palace, una vecchia (ma non troppo) discoteca abbandonata alle porte di Carrù. Ero già stato in perlustrazione da queste parti, ma all’epoca non conoscevo ancora lo stile urbex. Mi sono munito di treppiede, torcia (come da manuale del perfetto Urban Explorer) e ho sconfitto l’atavica paura umana; un po’ timoroso ho resistito circa trenta minuti all’interno (anche troppo): ho perlustrato il locale caldaia, osservato il salone principale, mi sono seduto su un divanetto, ho provato a immaginare come dovesse essere la musica e la vita notturna prima dell’abbandono. Mi sono fatto un selfie nello specchio del bagno delle donne. Ho anche trovato una vecchia rivista del 2009. Poi sono uscito. Ed è stato un po’ come la fine di un film dell’orrore, con una sola piccola differenza: io ero il protagonista.

L’Urban Exploration (spesso abbreviata in urbex), tradotta letteralmente dall’inglese come “esplorazione urbana”, consiste nell’esplorazione di strutture costruite dall’uomo, spesso rovine abbandonate o componenti poco visibili dell’ambiente urbano. La fotografia e la documentazione storica sono ingredienti essenziali di questo hobby e, anche se talvolta esso può condurre allo sconfinamento su proprietà private, non è questa la regola e comunque le intenzioni sono oneste. L’Urban Exploration è anche comunemente indicata come “infiltrazione”; tuttavia alcuni praticanti preferiscono limitare tale denominazione alla sola esplorazione di siti attivi o abitati. Talvolta viene anche chiamata “speleologia urbana” o “arrampicata urbana”, a seconda dei luoghi visitati. Esempi di questa attività sono l’esplorazione di palazzi sia abbandonati che ancora abitati, di sistemi urbani di drenaggio delle acque, di tunnel di servizio, di passaggi sotterranei e simili. (fonte Wikipedia)

Saline di Trapani (Sunset)

POSTED ON 12 Nov 2015 IN Landscape

Saline di Trapani /01 - Fotografia di Samuele SilvaSaline di Trapani /02

Dopo aver visitato le Saline di Trapani è successo qualcosa che non mi sarei mai aspettato. Era il Tramonto ed il panorama mozzava il fiato: sullo spiazzo antistante il ‘Museo del Sale‘ tre ragazzi con il treppiede fotografavano il panorama. Ho dovuto. Sono andato a prendere il Be-Free e mi sono affiancato a loro (dopo essermi presentato ovviamente). Il cavalletto in realtà non è servito a molto (ma grande scenografia). Dopo essermi congedato ho fermato la macchina qualche cento metri più avanti e ho scattato a mano libera con la fotocamera a livello del terreno: ho centrato perfettamente la linea dell’orizzonte (ORRORE e RACCAPRICCIO) per ottenere una composizione bilanciata: di questa foto adoro la diagonale formata dal confine fra le vasche. E’ un banale tramonto, eh?

Saline di Trapani (Mulino)

POSTED ON 10 Nov 2015 IN Urban Architecture

Saline di Trapani (Mulino) - Fotografia di Samuele Silva