
Domani è Natale, la festa dei bambini. Almeno così dovrebbe essere. La gioia di svegliarsi la mattina, curiosi ed emozionati, e scartare avidamente e con foga tutti i regali. Quanto mi manca quella sensazione. E per festeggiare ecco un bambino: mio nipote Lorenzo che si prepara alla festa. E’ una foto un po’ così, un po’ alternativa. Spero possa piacere ugualmente. E il mio più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Fotografare la gente che fotografa è sempre divertente. Qualche tempo fa (era il 23 ottobre 2004, epoca pre-blog per il sottoscritto) mi sono piazzato con un teleobbiettivo piuttosto spinto nei pressi della fontana di Trevi, a Roma; penso sia il posto al mondo con la più alta densità di fotografi. Sono rimasto poco meno di un’ora e ho visto veramente di tutto: dal supertecnologico con 3 reflex e cavalletto, alla signora anziana con la usa&getta senza dimenticare i giapponesi; tutti i marchi fotografici erano ben rappresentati. Nessuno ha notato un fotografo che anziché scattare verso la fontana fotografava dalla fontana. E’ un’idea che cullo da tempo: presentare un reportage nel quale il protagonista (in questo caso la fontana di Trevi) non appare mai; una sorta di Cloverfield fotografico. :)





La pubblicazione di queste foto è assolutamente illegale: non ho nessun permesso, nessuna liberatoria. Se qualcuno dovesse riconoscersi vince una stampa 40×30 autografata dal sottoscritto e un post dedicato al fatto. ;)


In questi giorni mi sto divertendo a inserire le mie foto su iPhoto. E’ un processo lungo ma interessante: si scoprono fotografie sottovalutate all’epoca dello scatto ma che il mio occhio, con il tempo, ha imparato a valutare in modo diverso. Ieri ho portato sul Mac qualcosa come 12.000 immagini: sembra un numero irrisorio ma il lavoro di importazione è molto lungo e molto stressante. Mi prendo delle pause, mi piace riscoprire vecchie immagini. E’ il caso di queste foto di Simona risalenti al 2004. Ho provato a ritoccare qualcosa: luce, colori, imperfezioni, inquadratura. Esperimento riuscito. Le nuove versioni sono nettamente superiori all’originale.

E’ quasi inverno ma la neve è già arrivata da tempo. Sono a Carrù a mangiare il celebre bollito; dopo una serie infinita di amari si esce dal ristorante. La nebbia copre la valle e fuori il freddo è pungente. Due alberi, una luce radente. Sono quasi le due di notte, stanco, ma non posso rimanere insensibile al gioco di luci, freddo, neve e natura. Niente flash, mi serve un cavalletto. Chiedo aiuto e sposto un tavolo in mezzo alla neve. Autoscatto per non muovere la macchina. Adoro l’atmosfera di questa foto, mi sembra riesca a cogliere perfettamente il clima che si respirava quella sera.