The Wall Dance Tribute della MM Contemporary Dance Company, con coreografie di Michele Merola, è andato in scena il 23 luglio ai Giardini del Castello Pallavicino di Ceva, chiudendo la quinta edizione di Insoliti Sipari. Lo spettacolo prende spunto da The Wall dei Pink Floyd e racconta la storia di Pink, un uomo che costruisce poco alla volta un muro intorno a sé, isolandosi dal mondo. Rabbia, paura, solitudine e bisogno di libertà vengono trasformati in movimento attraverso danza contemporanea e teatro, in un racconto fisico intenso e continuo.
Per me è stata anche una serata fotograficamente molto diversa da quelle a cui sono abituato. Ho lavorato per tutto lo spettacolo con il 70-200 mm, cercando soprattutto espressioni, movimenti e rapporti tra i ballerini. Rispetto a un concerto la difficoltà maggiore è stata la luce molto bassa. Molto meno intensa di quella che normalmente incontro fotografando musica dal vivo, e soprattutto abbinata a soggetti che raramente restavano fermi. Anzi. I danzatori si muovevano spesso a ritmi forsennati, con cambi di direzione improvvisi, salti, rotazioni e passaggi da un lato all’altro del palco. Fotografarli significava cercare di prevedere qualcosa che, non conoscendo lo spettacolo, era praticamente impossibile prevedere.
All in all, you’re just another brick in the wall.































