Confrontarsi con il tempo che passa è sempre un’impresa difficile. Si cambia e, soprattutto, si invecchia. Mettere accanto le nostre immagini di una volta e quelle di oggi può generare malinconia, ma anche un certo fastidio. Qualche tempo fa, scorrendo fra queste pagine, mi sono imbattuto in un mio self-portrait del 2011, come lo chiamavo all’epoca. L’avevo scattato dentro un ascensore, subito dopo il viaggio di nozze negli Stati Uniti, con addosso una maglia comprata a New York.
Ne è venuto fuori un confronto abbastanza impietoso. Per un momento ho pensato di non pubblicare questa foto, per compassione nei miei confronti. Quindici anni sono tanti. Dentro ci sono state tante cose, tanti ricordi, tanta vita, che queste due immagini non possono raccontare. Eppure, guardandole, qualcosa torna in mente, anche se allora certe cose sembravano molto diverse.

