Self-portrait in Elevator: 15 anni dopo

Una maglia di New York e l’ironia di rimettersi in posa

POSTED ON 25 Set 2026 IN Portrait     TAGS: selfie, withcamera, mirror, elevator    

Selfie in Elevator - Fotografia di Samuele Silva

Confrontarsi con il tempo che passa è sempre un’impresa difficile. Si cambia e, soprattutto, si invecchia. Mettere accanto le nostre immagini di una volta e quelle di oggi può generare malinconia, ma anche un certo fastidio. Qualche tempo fa, scorrendo fra queste pagine, mi sono imbattuto in un mio self-portrait del 2011, come lo chiamavo all’epoca. L’avevo scattato dentro un ascensore, subito dopo il viaggio di nozze negli Stati Uniti, con addosso una maglia comprata a New York.

Quella foto risale a quindici anni fa. Esattamente quindici anni, proprio oggi. Così ho voluto riprovarci, per vedere l’effetto che fa.
Stesso luogo, stessa maglia, più o meno la stessa posizione. La maglia ce l’ho ancora e, incredibilmente, mi sta ancora bene: almeno da quel punto di vista le cose non sono peggiorate. O forse un pochino, ma poco. La macchina fotografica è cambiata, dalla 5D alla R5; il formato del sensore è sempre full frame. Diverso anche l’obbiettivo: allora un 24 millimetri, oggi un 28. Ho cercato di ricostruire l’inquadratura e di imitare la posa, con qualche inevitabile differenza.

Ne è venuto fuori un confronto abbastanza impietoso. Per un momento ho pensato di non pubblicare questa foto, per compassione nei miei confronti. Quindici anni sono tanti. Dentro ci sono state tante cose, tanti ricordi, tanta vita, che queste due immagini non possono raccontare. Eppure, guardandole, qualcosa torna in mente, anche se allora certe cose sembravano molto diverse.

Alla fine è bello anche questo: ritrovare una vecchia foto e provare a rifarla, senza prendersi troppo sul serio. Rientrare nello stesso ascensore, con la stessa maglia, e vedere quanto si è cambiati.
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