Seguire un set cinematografico da dentro è un’esperienza affascinante, ma complicata. Durante le riprese di Quella brava ragazza bisogna muoversi in silenzio, senza mai disturbare, spesso in condizioni di luce quasi assente. Scatto sempre (o quasi) con il 28-70 f/2 a tutta apertura, sfruttando lo scatto elettronico per restare invisibile, e spingendo gli ISO anche molto in alto pur di non perdere l’atmosfera. È una fotografia fatta
Nelle quattro foto rispettivamente Mercedesz Henger al trucco, il direttore della fotografia Fabio Lancioni in un momento di pausa, Simone Barletta dietro la telecamera e l’assistente di regia Rebecca Grace Molino (adesso conosco anche le mansioni dell’assistente alla regia). Spero di aver indovinato i nomi perché sbagliare è un attimo.



