Il Kaiserdom St. Bartholomäus, conosciuto in italiano come Duomo Imperiale di San Bartolomeo, è la chiesa più importante di Francoforte. Nonostante non sia una vera cattedrale, ma una collegiata, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia europea: qui, infatti, venivano incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero. Nel corso dei secoli subì diversi danneggiamenti, tra cui il devastante incendio del 1867 che distrusse parte delle sue strutture e delle opere interne. Gravemente colpita anche durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, fu ricostruita fedelmente nei decenni successivi, diventando un simbolo della resilienza della città e della sua identità culturale.
Se devo essere sincero devo ammettere che questa chiesa non mi ha entusiasmato. Mi aspettavo un edificio più suggestivo e avvolgente, invece si percepisce in modo evidente la sua anima novecentesca, frutto della ricostruzione. L’ingresso principale per i visitatori è laterale, e l’accesso dà quasi l’impressione di entrare in un edificio qualsiasi, non in una chiesa. Anche per questo non l’ho fotografata dall’esterno: è incastrata nel cuore della città, priva di una piazza antistante che ne valorizzi la facciata. In poche parole, un monumento importante, ma dal punto di vista estetico e fotografico piuttosto deludente.
Tutto ciò che ci era caro e prezioso,
ciò che era sacro, elevato e degno:
i nostri templi li divorò il fuoco,
la nostra libertà la spada.





