Un tempo elegante e piena di storia, Villa Harvey, conosciuta anche come Villa del Soldato, è stata ridotta a macerie in poche settimane. È stata per anni un punto ben evidenziato sulla mia mappa: sempre troppo lontana, inarrivabile, sempre fuori mano. Le prime immagini che circolavano la mostravano arredata, quasi intatta. Poi sono arrivate le voci sui vandalismi, sempre più insistenti. L’interesse è calato, ma la curiosità è rimasta.
Eppure, Villa Harvey non era sempre così. Non si conosce molto del suo passato, se non che vi abitò una famiglia nobile. Alcuni membri furono tra i ragazzi del ’99: giovani nati nel 1899, richiamati al fronte appena maggiorenni per combattere, e vincere, nella battaglia di Vittorio Veneto. Documenti, lettere, un album fotografico e una giacca militare ne raccontavano la storia. Fino a pochi anni fa, la villa conservava arredi, libri, ceramiche e persino vasi di fiori finti. In certi ambienti sembrava che i proprietari potessero tornare da un momento all’altro. Una vecchia bambola autografata parlava di una bambina diventata donna e poi nonna.


















