Ci sono occasioni per le quali vale la pena fare qualche pazzia, e sabato è stata proprio una di quelle. Sono partito, senza esitare, alla volta di Padova per fotografare l’anteprima della 28ª edizione del Padova Jazz Festival, che aveva come protagonista Amii Stewart, una delle voci più conosciute della black music in Italia.
Dal punto di vista fotografico, però, un teatro di queste dimensioni presenta qualche difficoltà di gestione. Non è possibile andare sotto il palco, perché si finirebbe per disturbare il pubblico, e bisogna quindi accontentarsi di fotografare dalle posizioni laterali o dal fondo della sala. Anche con il Canon RF 70-200mm f/2.8 le distanze si fanno sentire. Mi sono pentito di non aver portato la Canon R7, che grazie al sensore APS-C mi avrebbe permesso di ottenere un’inquadratura equivalente a un 320mm. Qualche ritaglio in postproduzione ha aiutato, ma ovviamente niente primi piani sotto il palco. Ed è un peccato, forse è il tipo di immagini che preferisco.
Il concerto è stato comunque molto interessante. Amii Stewart ha ripercorso la propria carriera, regalando al pubblico una splendida interpretazione di Grazie perchè e, ovviamente dico io, la celebre Knock on Wood, un brano che, a quasi cinquant’anni dalla sua pubblicazione, è ancora bellissimo. Devo dire che uno dei momenti che mi sono piaciuti di più è stato quello dedicato a Pino Daniele. Ho sempre pensato che le sue canzoni non siano facili da interpretare, soprattutto quando si ha ancora nelle orecchie la sua voce. Eppure Amii Stewart, con Quando e Che male c’è, mi ha davvero sorpreso. Due interpretazioni bellissime, con una voce che, dopo tanti anni di carriera, ha ancora moltissimo da dire. Personalmente, forse il momento più bello di tutta la serata.
Il concerto di Amii Stewart ha anticipato la 28ª edizione del Padova Jazz Festival, che entrerà nel vivo il 22 ottobre e proseguirà fino all’8 novembre. Un cartellone ricco di appuntamenti, con protagonisti della scena jazz internazionale come Delfeayo Marsalis, Kurt Elling insieme agli Yellowjackets e Dee Dee Bridgewater, attesa il 6 novembre al Teatro Verdi. Spazio anche al jazz italiano con i Doctor 3 e Luciano Biondini, oltre a concerti, incontri e mostre fotografiche distribuiti in diversi luoghi della città. Il programma completo è disponibile su www.padovajazz.com.












