Amii Stewart al Padova Jazz Festival

Una trasferta improvvisata, qualche difficoltà e tante fotografie

POSTED ON 11 Ott 2026 IN Concert     TAGS: jazz     POSITION: padova (pd) 

Amii Stewart /02 - Fotografia di Samuele Silva

Ci sono occasioni per le quali vale la pena fare qualche pazzia, e sabato è stata proprio una di quelle. Sono partito, senza esitare, alla volta di Padova per fotografare l’anteprima della 28ª edizione del Padova Jazz Festival, che aveva come protagonista Amii Stewart, una delle voci più conosciute della black music in Italia.

Sono rimasto particolarmente colpito dal Gran Teatro Geox di Padova, una struttura che non conoscevo e che si è rivelata un vero tempio della musica dal vivo. Un teatro gigantesco, progettato ad archi portanti per garantire un’ottima visibilità agli spettatori, con un’organizzazione impeccabile, dall’ingresso alla gestione della biglietteria e degli accrediti. Il mio pass fotografico era già pronto e in pochi minuti ero all’interno della sala.

Dal punto di vista fotografico, però, un teatro di queste dimensioni presenta qualche difficoltà di gestione. Non è possibile andare sotto il palco, perché si finirebbe per disturbare il pubblico, e bisogna quindi accontentarsi di fotografare dalle posizioni laterali o dal fondo della sala. Anche con il Canon RF 70-200mm f/2.8 le distanze si fanno sentire. Mi sono pentito di non aver portato la Canon R7, che grazie al sensore APS-C mi avrebbe permesso di ottenere un’inquadratura equivalente a un 320mm. Qualche ritaglio in postproduzione ha aiutato, ma ovviamente niente primi piani sotto il palco. Ed è un peccato, forse è il tipo di immagini che preferisco.

La policy fotografica prevedeva le prime tre canzoni, con la possibilità di fotografare anche durante i bis. E’ la moda del momento per costringere i fotografi a rimanere sino al termine. Peccato che, pur essendo rimasto fino alla fine, non sia riuscito a individuare il momento dei bis (che secondo me non c’è stato) e ho fotografato solo i saluti finali.

Il concerto è stato comunque molto interessante. Amii Stewart ha ripercorso la propria carriera, regalando al pubblico una splendida interpretazione di Grazie perchè e, ovviamente dico io, la celebre Knock on Wood, un brano che, a quasi cinquant’anni dalla sua pubblicazione, è ancora bellissimo. Devo dire che uno dei momenti che mi sono piaciuti di più è stato quello dedicato a Pino Daniele. Ho sempre pensato che le sue canzoni non siano facili da interpretare, soprattutto quando si ha ancora nelle orecchie la sua voce. Eppure Amii Stewart, con Quando e Che male c’è, mi ha davvero sorpreso. Due interpretazioni bellissime, con una voce che, dopo tanti anni di carriera, ha ancora moltissimo da dire. Personalmente, forse il momento più bello di tutta la serata.

Alla fine sono contento di aver deciso di partire per Padova. È stata una bella serata, ho ammirato una grande artista e ho portato a casa qualcosa di buono. Anche perché il giorno dopo ne ho approfittato per fare un salto a Venezia. Ma questa è un’altra storia…

Amii Stewart /03Amii Stewart /04

Amii Stewart /05Amii Stewart /06Amii Stewart /07

Amii Stewart /01Amii Stewart /08

Amii Stewart /09Amii Stewart /10Amii Stewart /11

Amii Stewart /12Amii Stewart /13

Il concerto di Amii Stewart ha anticipato la 28ª edizione del Padova Jazz Festival, che entrerà nel vivo il 22 ottobre e proseguirà fino all’8 novembre. Un cartellone ricco di appuntamenti, con protagonisti della scena jazz internazionale come Delfeayo Marsalis, Kurt Elling insieme agli Yellowjackets e Dee Dee Bridgewater, attesa il 6 novembre al Teatro Verdi. Spazio anche al jazz italiano con i Doctor 3 e Luciano Biondini, oltre a concerti, incontri e mostre fotografiche distribuiti in diversi luoghi della città. Il programma completo è disponibile su www.padovajazz.com.

Lascia un commento
L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *