Un DJ, un coro lirico e la musica classica che incontra la techno. È l’idea di Voices of CAOS, lo spettacolo che ieri sera ASCO ha portato ai Giardini di Villa Nasi, a Mondovì, e che sono andato a fotografare. Lui si chiama Alessandro Xiueref, è un DJ e produttore originario di Ascoli Piceno e nei suoi spettacoli si mette anche a dirigere. E già il nome mi piace: ASCO sono le prime quattro lettere di Ascoli, che messe in un altro ordine diventano CAOS. Un anagramma, semplice e divertente. La stessa voglia di mescolare le cose si ritrova sul palco, dove mette insieme le voci liriche, la musica classica e i bassi da discoteca. Intorno ci sono ballerine, luci, fumo e parecchie cose da guardare.
Fotografare uno spettacolo così, però, non è facile. Il DJ resta alla sua postazione, mentre intorno succede di tutto: devi cogliere un’espressione, un gesto, capire quando entrano le ballerine ed essere pronto. Mi sono messo diverse volte in mezzo al pubblico, perché da lì la scena mi piaceva di più. Riuscivo a leggere meglio tutto l’insieme, con il fumo, le luci e le persone davanti a fare da quinta: davano alle foto proprio quell’idea di confusione, di caos, che ci stava bene. Ho lavorato quasi sempre con il 70-200, rinunciando a qualche scatto da sotto il palco e a qualche inquadratura più larga. È una scelta che faccio spesso ai concerti: preferisco spostarmi, anche allontanarmi, per cercare una foto che mi interessi di più. Ho usato anche un paio di filtri per provare qualcosa di diverso. Trovare immagini particolari non era scontato, ma alla fine qualcosa è venuto fuori e le foto, devo dire, le trovo interessanti.





































Io con la mia macchinetta compatta, in mezzo al
pubblico, 10-40 mm, è stato molto complicato.