Questa sera ho fotografato Giovanni Allevi a Mondovì Piazza, durante Armonie invisibili. È stato un concerto bellissimo, ma anche qualcosa di più: un’occasione per ascoltare la sua storia e capire meglio quello che sta vivendo. Durante la serata, il Maestro alternava i brani al pianoforte al dialogo con Gianni Scarpace, giornalista di Mondovì. Si passava così dalla musica al racconto, con momenti emozionanti e altri anche divertenti.
La cosa che ho apprezzato di più è stata la sua capacità di coinvolgere le persone. Allevi sa emozionare, ma sa anche far sorridere. Anche parlando di una situazione così difficile, ci sono stati momenti in cui abbiamo riso insieme a lui. È riuscito a creare un rapporto diretto con il pubblico, che lo ha seguito con attenzione e affetto. La sua musica è sempre meravigliosa. Eppure, in alcuni momenti, per me è passata in secondo piano: avevo soprattutto voglia di ascoltare quello che aveva da raccontare (e non l’avrei mai detto). Le sue parole mi hanno fatto pensare a quanto una malattia possa cambiare la vita, anche nei gesti più semplici che spesso diamo per scontati.
Sono felice di aver fotografato questa serata. Torno a casa con le immagini di un concerto meraviglioso e con tanti pensieri nati ascoltando una persona che, nonostante tutte le difficoltà, continua a suonare e a raccontarsi.













