Avevo pubblicato questa foto solo su su instagram (711 settimane fa), poi mi è tornata in mente mentre rovistavo su Tumblr in cerca di tutt’altro. È uno scatto di Valencia, davanti alla Ciudad de las Artes y las Ciencias, quel gigantesco scenario futuristico firmato da Santiago Calatrava e Félix Candela, piazzato nel vecchio letto del fiume Turia. Un posto che sembra fatto apposta per essere fotografato, ovunque ti giri c’è qualcosa che ti meraviglia.
Io volevo farmi un selfie, niente di più. Ma davanti a me c’era questo tipo completamente assorbito nel tentativo di trovare la foto perfetta: cambiava posizione, riprovava, riguardava, ricominciava. Non gli andava mai bene niente, e la moglie (credo) ad impazzire con la fotocamera dell’iphone. Dopo un po’ è diventato più interessante lui del posto. Così, mentre aspettavo, ho fotografato lui. In quella ricerca quasi ossessiva c’era qualcosa di ridicolo ma anche tremendamente moderno (era il 2012). Il caldo del tramonto spagnolo di agosto ha fatto il resto, ammorbidendo tutto e rendendo la scena ancora più vibrante.
