Villa Tigellius, sul mare e vuota

Architettura raffinata bloccata da anni di totale immobilismo

POSTED ON 22 Gen 2026 IN Urbex     TAGS: mansion     POSITION: recco (ge) 

Villa Tigellius /23 - Fotografia di Samuele Silva

Villa Tigellius è uno dei casi più assurdi che abbia incontrato negli ultimi anni: una villa ottocentesca sul mare ligure, completamente vuota, ma ancora proprietà del Comune di Milano. È uno di quei posti che non capisci mai fino in fondo se siano davvero urbex oppure no. Vista dal basso sembra quasi un piccolo castello affacciato sul mare. Mattoni rossi, bifore neogotiche, una torre centrale e palme che le crescono davanti. Formalmente è abbandonata, nella pratica è più una villa lasciata lì, in sospeso. La curiosità, però, ha vinto. La villa è splendida e l’estetica vale il viaggio. Sapevo che era disabitata e sapevo anche come entrare. Si parlava di allarmi e controlli, ma alla fine non c’era nulla di tutto questo, semplicemente spalancata.

Villa Tigelius viene costruita nel 1898, su progetto dell’architetto Marco Aurelio Crotta, per la famiglia Peirano. Negli anni Sessanta il proprietario, Giovanni Battista Massone, la dona al Comune di Milano, che la trasforma in casa vacanze per studenti delle elementari e delle medie milanesi. Un’idea molto anni Sessanta, chiaramente riservata a famiglie facoltose e benestanti. Poi, come spesso succede, arriva il declino. La villa va in disuso, resta vuota per anni e nel 2011 il Comune di Milano decide di metterla in vendita. Da lì in poi, il nulla.

Lo stile è eclettico, con una forte ispirazione neogotica. Sembra quasi un castello, anche se in realtà è una villa su quattro piani, con una torre centrale molto particolare, che è probabilmente l’elemento che più mi ha colpito. All’interno è completamente vuota, ma si intuisce che doveva essere un luogo di lusso: i pavimenti sono splendidi, le bifore esterne sono molto eleganti, con affacci sul mare davvero notevoli. Qua e là restano qualche disegno sui muri, qualche effige, pochi segni di vita passata. Ma come esplorazione, devo essere onesto, non mi ha entusiasmato. L’ho trovata piuttosto asettica. Si capisce che non è abbandonata da decenni, ma nemmeno realmente vissuta. È più una villa lasciata lì perché dà fastidio, e questo si sente.

In più c’è una situazione assurda: è proprietà del Comune di Milano, ma si trova sul mare ligure. Questo significa che gli abitanti del posto non possono nemmeno pensare di riutilizzarla o valorizzarla direttamente. Un paradosso totale. Ho scattato con un po’ di ansia, perché sapevo che non era un luogo tranquillo. È controllato, anche se solo marginalmente. Ho fatto le foto abbastanza in fretta e sono uscito dalla porta principale, che era aperta. Mi sono girato un’ultima volta: che enorme peccato.

Villa Tigelius è un posto che meriterebbe di essere recuperato, rimesso in funzione, restituito a qualcuno. Lasciarla così, vuota e inutilizzata, è uno spreco difficile da giustificare. Un po’ di pubblicità forse non fa male. Magari qualcuno, al Comune di Milano, prima o poi si accorgerà che tenere un luogo del genere in questo stato non ha alcun senso.

Villa Tigellius /24Villa Tigellius /25

Villa Tigellius /01Villa Tigellius /13Villa Tigellius /14

Villa Tigellius /15

Villa Tigellius /02Villa Tigellius /04Villa Tigellius /07

Villa Tigellius /10Villa Tigellius /11

Villa Tigellius /08Villa Tigellius /09Villa Tigellius /12

Villa Tigellius /21Villa Tigellius /17

Villa Tigellius /19Villa Tigellius /20Villa Tigellius /22

Villa Tigellius /16Villa Tigellius /18

Non è solo entrare in un posto abbandonato. Cos’è l’urbex davvero: quello che c’è dietro, tra fotografia, rischi e realtà, e perché molti non hanno idea di cosa significhi davvero.
Lascia un commento
L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati da *