La scala della foresta dimenticata

Una villa abbandonata tra affreschi murali e stanze vuote

POSTED ON 28 Ago 2025 IN Urbex     TAGS: mansion, piano, stairs    

La scala della foresta dimenticata /03 - Fotografia di Samuele SilvaLa scala della foresta dimenticata /09

Questa decadente villa abbandonata si trova nascosta in un fitto bosco di pini, quasi invisibile fino a quando non si è ormai a pochi metri dall’ingresso. L’atmosfera è quella tipica delle dimore dimenticate: silenzio, odore di umidità e la sensazione che il tempo abbia fermato la sua corsa. Ma qui c’è qualcosa di diverso. La vera protagonista è la scala decorata, con paesaggi che trasformano le pareti in un bosco dipinto dentro il bosco reale.

Salendo i gradini, lo sguardo si perde tra alberi dipinti e cieli finti, mentre sotto i piedi si percepisce il pericolo. I gradini scricchiolano, la polvere scivola, il soffitto sopra la testa è ormai crollato in più punti e lascia vedere la trama di legno che un tempo sosteneva l’intonaco. Ogni passo porta con sé la sensazione che tutto possa cadere da un momento all’altro. È un equilibrio fragile, dove il fascino visivo si scontra con l’ansia di trovarsi in un luogo che non vuole più ospiti.

Le stanze vuote ai lati della scala sono quasi prive di arredi. Restano pochi letti d’epoca arrugginiti, vecchie sedie e un armadio che si regge a fatica. In una stanza più ampia, un pianoforte rotto e una poltrona logora raccontano meglio di qualsiasi parola la fine di un’epoca. Tutto intorno, macerie a terra, calcinacci e un silenzio pesante interrotto solo dal rumore della mia paura. Salire con la macchina fotografica non è stato semplice. Ho scelto il 14mm Sigma per cercare di catturare la maestosità degli ambienti e l’illusione di foresta dipinta che ricopre le pareti. Eppure il risultato mi ha lasciato parzialmente insoddisfatto. La foresta si percepisce, ma dal vivo l’impressione era diversa: più reale, più avvolgente, quasi maestosa. Forse è stata la fretta, mia fedele compagna di avventura, forse il disagio nel muovermi su una scala pericolante, ma la sensazione vissuta sul posto non è entrata del tutto nelle immagini.

La villa è ormai in condizioni critiche e gran parte delle stanze non è più sicura. Anche la scala, che un tempo doveva accogliere con eleganza, oggi rappresenta soprattutto un pericolo. Gli affreschi resistono ancora, ma il crollo, che sembra imminente, potrebbe cancellarli per sempre. Vivere questa scala e questa foresta è un’esperienza intensa, che lascia addosso la consapevolezza che il tempo, qui dentro, non concede più garanzie.

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Non è solo entrare in un posto abbandonato. Cos’è l’urbex davvero: quello che c’è dietro, tra fotografia, rischi e realtà, e perché molti non hanno idea di cosa significhi davvero.
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