
L’ho sempre sentita definire Villa Missale, immagino in riferimento al libro liturgico; in realtà mi sembra molto forzato. Il nome più adatto sarebbe probabilmente Villa del Religioso, per l’enorme quantità di simboli cattolici presenti: un quadro di padre Pio, diverse foto di pontefici, due crocifissi, la madonna, un rosario e dimentico sicuramente qualcosa. La presenza inoltre di una chiesa all’interno fa pensare che questa Villa fosse abitata da persone molto credenti e devote.
Ma se devo raccontare qualcosa di
Villa Missale posso dire, senza smentita, che fra queste pareti ho dimostrato un certo sangue freddo e una certa incoscienza: ero con
Lorena e sapevamo dal principio che non si trattava di una location tranquilla, le voci in merito non erano rassicuranti. Quasi alla fine del nostro giro di foto ho sentito gridare in lontananza.
Parole ed insulti pesanti. Ero al piano superiore e quando ho capito che non avrebbe smesso sono sceso: ho trovato Lorena alla prese con il pianoforte. Le ho chiesto, non senza un briciolo di ironia, se quelle
grida disumane fossero indirizzate a noi, lei mi ha risposto affermativamente (come se fosse normale) e mi ha chiesto di poter scattare le ultime foto.
Non c’è fretta. Ho aspettato, quindi abbiamo smontato con calma l’attrezzatura e siamo usciti; il tutto mentre il nostro amico, che probabilmente era il vicino di casa, continuava a intimarci di andare in un certo specifico posto. Non ci siamo agitati più di tanto, ho salutato gentilmente e poi siamo usciti.
Purtroppo non sono niente soddisfatto delle foto. Sono passati oltre due anni (correva l’anno 2022), ma riguardando a mente fredda il mio lavoro proprio non riesco a trovarlo nemmeno decente. Qualcosa di interessante c’è, ma data la qualità della location avrei potuto fare sicuramente di meglio: meglio nei dettagli, meglio nelle alte luci, meglio nella composizione. Sono immagini che si perdono nel tempo e che non possono tornare, ed è un peccato: come sempre.
La religione è per le persone che hanno paura di andare all’inferno.
La spiritualità è per coloro che ci sono già stati.
– Neil Gaiman
































Non è solo entrare in un posto abbandonato.
Cos’è l’urbex davvero: quello che c’è dietro, tra fotografia, rischi e realtà, e perché molti non hanno idea di cosa significhi davvero.