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Intuizione

Intuizione

Mi trovavo al palazzetto dello Sport di Roccaforte Mondovì in attesa che iniziasse lo spettacolo. Nella noia dell’attesa e nel buio della sala ho notato come l’enorme vetrata in alto emanasse una luce estremamente potente e curiosa. Ho scattato a tuttaapertura ma con un tempo veloce per non perdere il nero dello sfondo che ho lasciato volutamente preponderante. Ho aggiunto un po’ di contrasto in post per enfatizzare la differenza fra luce e buio e per meglio comprendere il concetto di intuizione.

Minimal white [with flowers]

Minimal white [with flowers]

Leaving ‘C’

Leaving C

E finalmente il viaggio è terminato. Questa, giuro, è l’ultima foto dalla Norvegia. E la scelta non è casuale: un uomo, un fotografo, che si allontana dalla Costa Luminosa. Ho scattato questa foto dall’Opera House di Oslo: ho scelto un punto sul tetto che mi permettesse questa composizione, mi sono sdraiato sul pavimento e ho provato un centinaio di foto e soggetti diversi finchè non ho trovato la giusta alchimia. Ho seguito con lo sguardo quest’uomo orientale, era perfetto: una tuta gialla e nera che riprendeva cromaticamente la nave, l’atteggiamento da fotografo, la fuga simbolica dalla Costa Luminosa e la macchina fotografica identica alla mia. E adesso si volta pagina. Andiamo avanti…

Astrup Fearnley Museet

Astrup Fearnley Museet

Il nome Reeeenzo Piano è sempre sinonimo di grandi strutture. E il museo d’arte moderna di Oslo non sfugge a questa regola. E’ un’opera suggestiva ma molto difficile da fotografare; è circondata dall’acqua e coperta di vetro ma quello che colpisce sono le sue finestre arancioni. Tutte uguali, tutte chiuse, tutte molto vicine, tutte perfettamente allineate (e ci mancherebbe altro). Ho girato intorno all’Astrup Fearnley Museet almeno venti minuti senza riuscire a trovare niente di particolarmente originale. Ero ossessionato dalle finestre arancioni, ma riuscire a ripetere la perfetta simmetria in foto è impresa ardua e complicata. Mi sono arreso presto e ho cercato di immaginare punti di osservazione diversi dal solito e ho guardato verso l’alto: e guardare verso l’alto in fotografia non tradisce quasi mai.

Beach Opera House

Beach Opera House #01

L’Operahuset è forse l’edificio più importante di Oslo. In questo post però non voglio parlare di bellezza architettonica e nemmeno descrivere minuziosamente il balletto: voglio semplicemente spiegare il mio stato d’animo quando ho scattato queste foto. Provate a metterVi nei miei panni. Siete sul tetto di uno dei più moderni e conosciuti teatri dell’opera del mondo. Fa caldo, tutto intorno è un tripudio di modernità, di vetri e di specchi. Il panorama è incredibile e una quantità di turisti passeggiano ammirando l’eleganza e l’armonia dell’Opera House. Girate l’angolo e come se nulla fosse, come in una qualsiasi spiaggia, vi trovate di fronte diversi gruppi di persone che prendono il sole: alcuni in intimo, gli uomini in pantaloncini, i più organizzati con costume e telo mare. Giocano a carte!!! Io personalmente sono rimasto allibito. Ma la cosa più incredibile, sul momento, mi è sembrata la composizione della foto che dopo un centesimo di secondo mi è saltata in mente: una parete enorme di alluminio, un pavimento infinito di marmo bianco e, in questo fantastico spazio vuoto, un gruppo di persone sdraiate al sole. Un sogno, l’apoteosi della foto minimale. Non ho potuto far altro che abbassarmi al livello del pavimento, chiudere il diaframma a f/11, decentrare il soggetto principale e scattare.

Beach Opera House #02Beach Opera House #03

Red artwork and window

Red artwork and window

Questa foto è stata scattata al Castillo de Santa Caterina, a Cadiz. E’ un posto strano, sul mare: all’interno è praticamente deserto, una stazione di polizia e tanta tanta polvere. Ad Agosto (si, la foto risale alle ferie estive) era allestita una strana mostra di oggetti d’arte moderna; ho subito avuto voglia di fotografare l’austero e triste castello con le sue finestre, i suoi muri scrostati, la pavimentazione grezza in contrapposizione alla coloratissima arte in esposizione. Ho scelto il rosso ma i colori delle opere erano tutti decisamente vivaci. E mi piace questa immagine minimale decisamente molto contrastante (che non vuol dire niente ma rende l’idea).