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La felicità non è perfetta

Felice

La felicità non è perfetta. E non può esserlo. La felicità ha bisogno di disperazione, di pianti, di sacrifici; perché per essere vera deve arrivare dal cuore e passare attraverso la sofferenza, una sofferenza reale. E sul momento è fottutamente difficile, da sembrare quasi impossibile: e quello è il momento di pensare solo a se stessi e di guardare avanti. Perchè la felicità più bella è quella che si conquista giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, passo dopo passo. E quando arriva è qualcosa di meraviglioso e fa dimenticare tutto il resto.

Veronica

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The Leaning Tower of Pisa

The Leaning Tower of Pisa #01The Leaning Tower of Pisa #01

Queste foto risalgono ad qualche tempo fa: era il 25 aprile 2014. All’inizio dell’anno mi piace ripercorrere le tappe della mia fotografia e riesco sempre a trovare qualcosa che avrei voluto pubblicare senza trovarne il tempo. Nel caso specifico cercavo una posizione un po’ diversa per ritrarre la Torre di Pisa, ma trovare qualcosa di innovativo per uno dei monumenti italiani più celebri è davvero arduo. Credo che ormai sia stata fotografata in tutte le salse disponibili e forse anche non disponibili. Ho cambiato il punto di vista abbassandomi e ho affiancato alla Torre qualcos’altro: una serie di cartelli ed un vaso (non saprei come definirlo) che passava di lì. Tuttaapertura ovviamente. Impresa disperata, certo, ma l’idea di riportare qui queste due foto mi piaceva, era quasi necessario. E poi non sono così male, dai…

Il lato effimero

Il lato effimero

Pensavo cose, non belle a dire il vero, ripercorrevo attimi, parole dette e taciute, emozioni. Poi mi sono ritrovata a non pensare più niente, persino la preoccupazione più ostinata è scivolata via, cadendo come l’orsacchiotto che avevo appoggiato distrattamente sul ripiano. Non si direbbe, ma anche la crisi ha il suo lato effimero e per un po’ ti lascia, fugge via chissà dove, e tu ti ritrovi in un silenzio strano, ma intimo e basta ascoltarsi respirare per intuire che si cresce faticosamente, ma inesorabilmente.

Foto di/Photo by Samuele Silva – Parole di/Words by Sara Taricani.

Galà di Musical

Recital #085

Questo foto risalgono al luglio 2014, fotograficamente parlando circa un secolo fa. Erano nel cassetto delle foto da controllare e finalmente sono riuscito; mi dispiaceva lasciarle nel limbo del ‘forse potrei‘. In realtà avevo già pubblicato una foto, ma non aveva nessuna attinenza con l’evento. Si tratta dell’annuale rassegna Roccaforte in Danza, lo spettacolo è una recital di Musical celebri messo in scena dagli allievi della prestigiosa accademia di Parma ‘Professione Musica e Danza’. Lo spettacolo è stato divertente, ben recitato e mai noioso: ricordo di essermi divertito tantissimo a fotografare. Non ero molto lontano dal palco, ma ho comunque scattato quasi sempre con il 70-200 utilizzato (ovviamente) a tutta apertura. L’unica foto scattata con il 24-70 è la scena disco tratta da ‘La febbre del sabato sera’. Devo ammettere che fotografare il teatro dà sempre grandi soddisfazione (ma ci vuole qualcosa di decisamente luminoso).

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Roccaforte in Danza è una rassegna che offre ai propri ospiti danzatori giornate di studio e approfondimento nella danza accademica, ma anche una piacevole vacanza di svago in luoghi pieni di tranquillità e relax nel verde della Valle Ellero.
Delirium

Delirium

Tutti gli anni, in questa data, pubblico una foto scattata fra l’inizio e la fine dell’anno. E’ una tradizione consolidata da queste parti. Ma quest’anno no. Quest’anno ho scelto, mio malgrado, una foto scattata a novembre, una foto che mi possa servire da promemoria. Un’immagine che possa ricordarmi di non commettere uno degli errori più classici e banali che un fotografo possa fare. Si, perchè il 31 dicembre ho scattato diverse foto, alcune anche (credo) interessanti. Purtroppo ho dimenticato di controllare le impostazioni, almeno quelle più rare (permettemi l’espressione): in effetti non mi capita mai di modificare la qualità delle immagini, ma venerdì scorso, per provare un servizio web, ho scattato una foto (una sola) alla risoluzione minima consentita dalla macchina fotografica: 720×480. E il giorno dopo ho premuto quasi 100 volte il pulsante di scatto senza ricordarmi di verificare la risoluzione; ho controllato tutte le altre opzioni, ma alla risoluzione non ho proprio pensato. E questo mio personale delirio fotografico spero possa tornarmi utile in futuro, per evitare di commettere nuovamente un errore del genere. Per il momento non voglio parlare di dove e perché ho scattato questa foto; si tratta però di uno scatto F/1.2 a 3200 ISO: praticamente al buio. E poi si augura ‘Buona Luce‘.

A Zonzo in X’Mas

Quattro Abeti

Anche quest’anno riesco a rispettare la tradizione del post natalizio. Ma è stata una faticaccia: la mancanza di idee e di voglia però non mi hanno fermato. Questo pomeriggio ho girato a zonzo per Beinette (prima) e per Cuneo (dopo) alla ricerca di spunti interessanti: mi aspettavo di trovare qualche Babbo Natale (sarebbe dovuto passare oggi), ma di signori vestiti di rosso nemmeno l’ombra e quindi mi sono dovuto accontentare di qualche dettaglio e al minimo sindacale possibile per ottenere la denominazione di foto street. E adesso mi rivolgo direttamente al Cristo e chiedo una piccola/grande cortesia: dato che sono circa 1700 anni che non ci dimentichiamo un tuo compleanno (la data è sbagliata, ma quello è piccolo particolare insignificante: è il pensiero che conta) potresti fare in modo che nel futuro prossimo la scia di sangue e morte che sta dilaniando il nostro pianeta possa un attimo placarsi? Amici importanti mi dicono che questa impresa rientra nelle tue immense capacità (del quale io non mi permetto assolutamente di dubitare)(giuro)(anche se sono più per l’arianesimo). D’altrocanto oggi è il Natale cattolico per circa il 15% della popolazione mondiale, giusto? E il mio più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Buon Natale, si sente augurare in ogni dove, da grandi e piccini. Naturalmente, l’augurio nella maggioranza dei casi è una pura coazione a ripetere. Ma coloro che pensano a quello che dicono, credono di commemorare con i loro auguri la nascita di Gesù. E la maggioranza degli auguri non sa, o ha dimenticato, che la scelta del 25 dicembre come giorno del Natale cristiano è mutuata dalla festa del Sol Invictus, “Sole Invitto”, il Dio Sole (El Gabal) che l’imperatore Eliogabalo importò nel 218 a Roma dalla Siria. […] (Piergiorgio Odifreddi)
VBC Mondovì – Pool Libertas Cantù 3-1

VBC Mondovì #005VBC Mondovì #011

La pallavolo è uno sport meraviglioso, ma difficilissimo da fotografare. La miscela fra velocità della palla e buio del palazzetto rende il compito del fotografo davvero arduo (ed in questo caso si può dire eccome che l’attrezzatura conta tantissimo). La palla dovrebbe essere ferma, ben definita e questo implica una velocità di scatto notevole che può variare da 1/500 in caso di palla lenta sino ad 1/1250 (ed oltre) in caso di schiacciata; considerando che la luminosità all’interno del PalaManera è scarsina, ho dovuto fotografare a tutta apertura (ovviamente) e con ISO altissimi (3200/6400). Mi sono piazzato dietro la linea di fondocampo e in prossimità della rete: data la poca, anzi nulla, esperienza nel settore ho cercato di non strafare e di dedicarmi quasi esclusivamente al gioco sottorete cercando di trovare i colpi migliori. Il risultato è sicuramente monotono e noioso, ma questo passa il convento; per migliorare ci sarà tempo. Ho selezionato 142 foto e ho deciso di pubblicarne 10 (ma avrebbero potuto essere di più); per essere la prima volta non è andata male, anche se in alcuni casi la grana è davvero evidente. Ma almeno la palla è ferma. ;-)

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