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Valentina

Valentina #01

Ho già pubblicato un paio di immagini di Valentina e in questi giorni ho deciso di tornare sul pezzo. Sono foto che ho scattato a Giugno dello scorso anno ma che sono riuscito a preparare e pubblicare solo in questi ultimi giorni. Non credo di dovervi raccontare molto della bellezza di Valentina e della sua capacità di posare davanti alla macchina fotografica e quindi vi parlo di fotografia: solamente un accenno che non voglio tediare nessuno. Sono tutte foto in studio, con due softbox a 45 gradi (classico beauty). Non avevo bisogno di cercare contrasti di luce particolari ma volevo solo esaltare la bellezza ed il candore della modella. Ho utilizzato diaframmi decisamente aperti (ma non è insolito per il sottoscritto) e quasi sempre uno sfondo bianco per dare un’idea di purezza. Se fossi Picasso (ma non lo sono fortunatamente) questo sarebbe il mio periodo ‘Blanco’. Ho voglia di bianco, di pulizia, di purezza. :-)

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Valentina White

Valentina White

Valentina [Cardigan]

Valentina #01

Utilizzo questo post per ringraziare pubblicamente Valentina. Per la foto dedicata alla festa della donna (forse dedicata è una parola grossa) mi serviva una ragazza bella, delicata, chiara. E ho pensato subito a lei. E Valentina si è prestata al gioco, si è truccata in un certo modo, si è imbruttita e ha messo a disposizione il suo volto per quella che io ritengo una buona causa ed una battaglia da vincere. Per scaldarci abbiamo anche scattato qualche foto più classica utilizzando il suo adorabile cardigan (quest’inverno sono di tendenza). Ne ho scelte quattro (e sono tante). A me piace molto la terza: bellissimo sorriso.

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violenza [Donne e Rispetto]

violenza [Donne e Rispetto]

Oggi si celebra la festa delle donna. Una festa che forse dovrebbe andare incontro ad una verifica perché sono convinto che gli obbiettivi debbano essere altri (sempre che attualmente si possa parlare di obbiettivi). Le statistiche dicono che 1 donna su 3 ha subito violenza fisica o sessuale, spesso e volentieri dal partner/marito. Io non ci credo, non è possibile. Eppure è così. Io non ci credo perché l’idea della violenza su una donna è la cosa più lontana e distante dal mio modo di vivere il rapporto con l’altro sesso. Una volta ho sentito dire che le donne non si toccano nemmeno con un fiore. In realtà non sempre succede così. Trovo sia difficile accettare la violenza fra due uomini, la violenza di un uomo su una donna non trova posto nemmeno nel cervello. E’ un’idea lontana e senza contorni precisi. Credo sia qualcosa di aberrante. Eppure esiste, è vicina, magari proprio a due passi da noi. In questa foto c’è il classico stereotipo della donna picchiata; ho dubitato molto sulla scelta del tipo di immagine da pubblicare il giorno della festa della donna (mi hanno detto che ricorda la serie televisiva ‘The Walking Dead’). Io credo che la foto di una donna picchiata ricordi alle donne le eventuali violenze subite e agli uomini (incredibilmente anche ai colpevoli) provochi un senso di disgusto e di rabbia che dura circa due secondi e che non produce nessun effetto positivo. Però io voglio focalizzarmi su quei due secondi perché ci deve pur essere una ricetta per uscire da questo tunnel e non credo che siano le vittime a doverla trovare: siamo noi uomini che dobbiamo, tutti insieme, coltivare il senso del rispetto, dell’amore e cambiare questa societá; dobbiamo riuscire a far capire all’universo femminile che subire violenza non é una colpa e che nel mondo esistono uomini che credono nel rispetto. E io non so se questa immagine potrà aiutare, é solo un piccolo contributo, la mia lacrima d’indignazione in un mare di violenza che non riesco nemmeno a notare. Ma da qui parte il mio messaggio perché credo che il Rispetto (maiuscolo) sia la chiave fondamentale di questa battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme e nel minor tempo possibile.

Pensieri Avanti

Pensieri avanti

Guardo avanti. Un po’ stranita da una sensazione di fastidio. Un fastidio che mi corrode e mi destabilizza e sento le vibrazioni sulle pelle e l’ansia che mi opprime. Non ho cervello e non ho voglia di pensare; dovrei farlo e farlo da subito. Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti. Eppure ho l’idea di non riuscire ad essere me stessa. Ho voglia di cambiare e guardo il mondo da un foro rotondo come da una finestra: e sotto, in strada, c’è lo scorrere del tempo che discute la mia vita. Non penso al futuro, non fortemente comunque, e dietro ho un buco nero che mi spinge verso qualcosa di nuovo; e rimango interdetta da questo mio essere immorale e un po’ disincantata. Sono superficiale e follemente innamorata di me stessa tanto da non capire che il mondo ti osserva, ti guarda e ti giudica di nascosto. Ma io vado avanti, giorno dopo giorno, e aggiungo tasselli alla mia vita che scorre e che non riesco a fermare. Non ci sono pause. E io mi adeguo. Guardo avanti, un po’ così, infastidita e quasi stranita da qualcosa che non capisco e non conosco. Ma penso avanti. Sempre.

Valentina [la scadenza è sul web]

Valentina #04

Questo ritratto di Valentina chiude e riprende un mio articolo di quattro anni fa: ‘Oh my darling… Valentina‘. La foto è stata scattata lo stesso giorno e ho deciso di pubblicarla dopo aver letto un post del bravissimo Ettone dedicato alla velocità di scadenza dell’arte nel web: perché l’arte tangibile, fisica e concreta, ha durata molto lunga nel tempo mentre l’arte virtuale è veloce, istantanea, e talvolta muore con il tramonto? Forse perché siamo bombardati da talmente tante informazioni che non riusciamo più ad ‘osservare‘ e abbiamo perso la capacità di capire cosa merita di essere ricordato e cosa no. E soprattutto assistiamo ad un livellamento dell’arte verso il basso molto preoccupante: tutti siamo artisti e la critica non esiste davvero più.

E allora lancio un’idea… Tu che stai leggendo e che magari hai un blog: proponi una tua vecchia foto, un tuo vecchio post, una tua vecchia poesia… Fai rivivere quel momento. Inverti le pagine del tuo portfolio, non mettere per prima l’immagine più nuova, metti quella più vecchia.
Valentina Carenzo: un’anima soul/pop

Valentina Pop/Soul - 01

Ho conosciuto Valentina quasi casualmente, come spesso accade, navigando in rete. Ero alla ricerca di un gruppo imperiese di musica heavy-metal e, misteri del web, mi sono imbattuto nella sua vena pop. Valentina ha 22 anni, Imperiese, una passione smisurata per la musica, che coltiva da quando era piccola, e una bellissima voce. Vellutata mi piace definirla. Nel 2007 ha raggiunto la semifinale a SanremoLab con la canzone “A casa di Andrea”. Il suo genere musicale preferito è il soul, non a caso adora Alicia Keys, Antonella Ruggiero, Aretha Franklin e Beyoncè. “Ci sono delle canzoni delle quali non mi stancherei mai, quelle dei Queen, la voce di Freddie è la prima in assoluto secondo me, sia come timbro sia in espressività”. Ho contattato Valentina via mail e le ho chiesto di posare per me, qualche scatto di ritratto ambientato; al Parasio. Valentina si è prestata molto volentieri, è stata anche dolce ed elegante, come la sua voce. Adesso qualche foto e una splendida voce: Valentina Carenzo interpreta ‘Donna’, di Mia Martini.

Valentina Pop/Soul - 02Valentina Pop/Soul - 03

Oh my Darling… Valentina

Valentina #01

Valentina è una bloggeuse che scrive. Scrive tanto. Bene. Scrive tanto e bene. I suoi racconti non sono mai banali e, nonostante la generosità nell’elargire parole i suoi post non spaventano ma, anzi, attirano e invogliano alla lettura. La capacità di scrivere è un arte e al momento della selezione delle doti naturali il Signore ha forse esagerato togliendo qua e là (soprattutto qui dalle mie parti) e lasciando molto a Valentina. Come avrete già notato dalle foto (che so benissimo che prima guardate quelle) non è l’unica dote naturale che Valentina ha ricevuto in abbondanza; c’è anche altro e come dicevano un tempo “oltre le gambe c’è di più”. Se devo essere sincero queste foto mi piacciono, la luce ha fatto il suo dovere, il sole non ha esagerato e complice l’orario serale le ombre non sono taglienti. Se posso darVi un consiglio cercate sempre di fotografare al tramonto: consiglio banale e forse lapalissiano ma è sempre meglio ripetere i concetti fondamentali. Il blog di Valentina si chiama “Tremare d’amore” (che dolce!) ed è tutto da leggere.

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