
Ieri sera ho assistito alla presentazione della nuova Lancia Ypsilon. E’ stato un evento dedicato alla bellezza con dj set & live violin di Natalia Dolgova e Charlotte Krona e culminato con l’esibizione di Grace Hall. Una sorta di incubo fotografico: luci basse e complicatissime, tantissima gente, riflessi praticamente ovunque. Ho tentato per tutta la serata di fondere in una sola immagine il significato dell’evento (Lancia Ypsilon e bellezza) e (forse) sono riuscito a raggiungere il mio obbiettivo solo al termine dell’esibizione burlesque di Grace Hall; non è stato facile farmi spazio fra la folla e trovare la posizione giusta ma credo di aver immaginato qualcosa di interessante.

Questa foto è particolarmente difficile da capire. E’ stata scattata al termine della giornata, quando ormai le luci del sole non erano che flebili tentativi di resistere al buio. Per evitare l’uso del flash ho chiesto aiuto ad una sensibilità ISO particolarmente alta (500) e alla mia mano, scattando a 1/6 di secondo con apertura F/4. Nessun rispetto per le fondamentali leggi del ritratto fotografico. Eppure mi piace, mi piace per l’espressione di Sara, mi piace per l’accostamento dei colori, mi piace perché difficile da leggere.

L’abbigliamento di Sara era perfetto, particolare, molto, ed intrigante: in linea all’idea di fotografia che avevo in mente. Volevo un ritratto ambientato, quasi casuale. Mi piaceva l’idea di inventare una serie di scatti come rubati, colti di sorpresa: l’intenzione era intendere la finzione come realtà. Difficile con un look di questo tipo, nel freddo, di pomeriggio, nel centro di Torino. Ecco, immaginate di trovare una ragazza bella come Sara, vestita in questo modo un po’ bizzarro, seduta sui gradini dei giardini Lamarmora. Non vi verrebbe voglia di scattare qualche foto?



Non sono mai stato a Napoli. E penso che dovrò rimediare a questa mancanza al più presto; insieme a Palermo. Perché non sono sicuro del fatto che sia migliore e più bella di Torino (più stupenda) ma questa curiosità devo proprio togliermela. Ma andrò il più tardi possibile perché se vedi Napoli, poi muori…

Giovedì scorso ho ammirato Gianna Nannini dal vivo; non è stata la prima volta, ma addirittura la decima. Emozionante come sempre. Gianna è un animale da palco e per chi conosce, come me, tutte le sue canzoni a memoria (dico tutte) è uno spettacolo unico. Ho scoperto che all’ultima tappa del Tour, a Milano domenica scorsa, sono intervenuti Lola Ponce e Fabri Fibra; quest’ultimo era previsto ma la splendida Lola proprio no. Ad averlo saputo prima avrei scelto con più cura dove e quando andare. Parliamo di foto adesso. Difficile davvero difficile scattare qualcosa di decente: luci assurde, mani sempre alzate, posizione defilata (ma comunque sotto il palco). Mi piacciono molto queste tre immagini, la prima diventerà un must per il sottoscritto. Anche perchè America è un pezzo straordinario, sempre.

