photosnever sleep
Levante @ CAP10100

Levante #01

E’ passato ormai un mese dal concerto di Levante al CAP10100 di Torino. E finalmente trovo lo spazio ed il tempo per pubblicare qualcosa. Spettacolo di grande livello: Levante, oltre ad essere una bravissima cantante, riesce anche a dialogare con il pubblico, ad essere simpatica e divertente. E’ questo è un plus importante per un cantautore, è quel qualcosa in più che può fare la differenza. Riuscire a fotografare in modo alternativo ed interessante un concerto di questo tipo non è semplice, soprattutto quando il tempo è poco ed è pure tiranno. Ho scelto di pubblicare tre foto (ne ho salvate 99 e cestinate circa 300) e casualmente (ma non troppo) sono tutte con la chitarra, ma d’altronde Levante non si separa quasi mai dal suo strumento. Ho provato, per la prima volta in carriera, a sfruttare la modalità ISO automatici, ma non mi ha convinto del tutto; credo che continuerò ad utilizzare il mio occhio e ad impostare manualmente tempi e sensibilità. Ovviamente il tuttaapertura non si tocca. ;-)

Levante #02Levante #03

Corre l’anno 2013, in mano alcolici e niente più / Che vita di merda / Ma che cosa c’entra il bon ton? Ho riso per forza, ho rischiato di dormirti addosso / Stronzo, tanti auguri ma non ti conosco.
A, e, i, o, u, y, se ora parte il trenino mi butto al binario / Guarda là, c’è uno in mutande e papillon / Dov’è il proprietario di casa / L’imbarazzo è palese ma sono cortese
Levante [Noise]

Levante [Noise]

Qualche giorno fa mi è capitato sotto gli occhi un articolo che prendeva di mira, in modo dissacrante e sarcastico, i fotografi alle prime armi che, dopo un corso di fotografia e qualche like, pretendono di insegnare e organizzano workshop. Niente di nuovo sotto il sole, ma un passaggio l’ho trovato oltremodo interessante (e divertente): era una critica molto forte a chi demonizza il rumore. Mi è piaciuto molto perché in alcuni frangenti (e nell’articolo si parlava chiaramente di concerti) trovo che il rumore sia quasi necessario, poetico, intrigante. E questa immagine che ho scattato al concerto di Levante (fra pochissimo le altre) chiarisce in modo inequivocabile questo concetto: la grana (che ho addirittura aggiunto in fase di post-produzione, nonostante abbia scattato a 1600 iso) è parte integrante della foto, la completa, la rende migliore. E più interessante, quasi vintage direi.

[…] Hai fotografato 3 concerti ignorando le luci cool, flashando come un ossesso perché al corso base da 80 euro (con due uscite didattiche) ti hanno detto che il rumore fa schifo. […]

Ex OSI-GHIA

Ex Osi-Ghia #01

Quando sabato scorso sono arrivato nella sede della Toolbox Coworking (dove si celebrava il WordCamp) ho subito capito che la zona era molto particolare: tutto intorno era un insieme di magazzini abbandonati, vetrate rotte, porte arrugginite, graffiti. Uno scenario tipico dell’abbandono. Ho perlustrato un po’ la situazione e ho notato che il capannone più grosso aveva la porta spalancata. Tentazione fortissima. Ho resistito e sono tornato a seguire il WordCamp. Ho chiesto qualche informazione ma non sono riuscito ad ottenere molto: mi hanno parlato di una retata della polizia di qualche giorno prima ma niente di più. Più tardi ho scoperto che si trattava dell’ex OSI-GHIA, un’area industriale di 52mila metri quadri utilizzata, a partire dagli anni ’50, prima dalla Carrozzeria Ghia e successivamente dagli stabilimenti della OSI – Officine Stampaggi Industriali. » Read the rest of this entry «

WordCamp Torino 2016 #WCTRN

WordCamp #01

Dopo 6 anni di latitanza torna in Italia il WordCamp. E si trasferisce da Milano a Torino. Io che sono un fedele seguace di WordPress non potevo mancare, anche perché partecipando sarei riuscito ad arrivare al poker di presenze: en-plein, 4 su 4 (e non so in quanti possano vantare tale primato). Io non sono un grande utilizzatore e non sono nemmeno uno sviluppatore: però volevo esserci per fotografare l’evento e conoscere nuovi amici (e magari incontrarne di vecchi)(vecchi per modo di dire).

WordCamp #02WordCamp #03WordCamp #04

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Andrea Mirò @ CAP10100

Andrea Mirò #01

Poco prima dell’esibizione dei Perturbazione al CAP10100 è salita sul palco Andrea Mirò. Io la ricordavo al Festival di Sanremo in coppia con Enrico Ruggeri nel celebre ‘Nessuno tocchi Caino’ e non l’ho trovata molto cambiata: stessa grinta, stessa eleganza. Fotografare un cantautore, che si esibisce sul palco accompagnato solo dalla chitarra, non è facile, si rischia di cadere nella monotonia; se aggiungo che volevo risparmiare scatti ed energie per i Perturbazione ecco che diventa difficile inventare qualcosa di valido (fotograficamente parlando). Ho preferito ascoltare ed è una cosa che non faccio quasi mai. Ma non sono riuscito a resistere a questi particolari fasci di luce, e una trentina di scatti (questi i tre migliori) mi sono visto costretto a farli. L’immagine in bianconero è catturata con il 50mm f/1.2 a tutta apertura (ed infatti il fuoco non è proprio perfetto) con il tempo di 1/500 (priorità di diaframmi). Interessante ed inusuale.

Andrea Mirò #02Andrea Mirò #03

Silver & Inox

Silver & Inox

Questo è l’interno del nuovo museo dell’automobile di Torino. E l’atrio, la prima sala che si incontra. Molto moderno, molto spazioso, molto geometrico. Molto alto. Non avevo con me la macchina.foto (non pensavo nel pacchetto Torino fosse compresa la visita) e quindi mi sono dovuto accontentare del Nexus 5. Ho cercato la posizione migliore e ho scattato senza badare troppo alle impostazioni: il mio smartphone sa benissimo come fotografare. L’importante era trovare l’inquadratura giusta. Ho scelto il bianco e nero perché mi sembra più adatto alla geometria e al metallo: in realtà non ho dovuto poi cambiare molto visto che nell’immagine il colore non era certo predominante. Davvero bello il museo dell’Automobile: visita assolutamente consigliata.

Color Run 2015

Color Run #14

Anche quest’anno ho partecipato alla Color Run, edizione Torino. Anche se io inizierei a definirla Walk, visto che di correre proprio non se ne parla.:-) Purtroppo lo scenario non è stato interessante come lo scorso anno (Parco del Valentino) e la manifestazione si è svolta in una zona desolata, arida e brulla nei dintorni del capoluogo. Poco male, i protagonisti della Color Run sono le persone e le persone ho deciso di fotografare. Ho scattato sempre con il 70/200 impostato a priorità di diaframmi a F/2.8. Volevo esaltare i visi ed i colori e sfuocare lo sfondo: direi che sono riuscito nell’impresa. Arrivato a caso sono andato di compressore: le polveri colorate sono anche naturali ma hanno la capacità di infilarsi ovunque, soprattutto su obbiettivo e corpo macchina. Ecco una prima piccola selezione delle mie preferite. Sono quasi tutte donne ma è una casualità :-). Enjoy.

Color Run #15Color Run #13Color Run #05

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Milano-Torino

Milano-Torino

Il Milano-Torino (noto anche come MiTo) è un cocktail storico, è l’aperitivo italiano per eccellenza (senza discussioni). Questo storica bevanda deve il nome alle due città del Nord Italia dalle quali provengono i suoi ingredienti: il Bitter Campari ed il Vermouth Rosso. Per questo secondo ingrediente (sul primo non di discute) ho scelto il ‘Punt e Mes’ perchè probabilmente il cocktail (inteso come sapiente miscela di bevande diverse) è nato proprio con il celebre Vermouth di casa Carpano. Sulla storia del Vermouth ci sarebbero innumerevoli racconti ed aneddoti e potrei scrivere un trattato sui cocktails a base di Vermouth e Bitter, ma in un blog di fotografia forse non è il caso. Mi preme però sottolineare che il celebre e diffuso Americano non è altro che una piccola variazione del Milano-Torino (aggiunta di Seltz) e che il Negroni (il mio preferito) è stato inventato dal conte Cammillo Negroni (e dal barman Fosco Scarselli) proprio aggiungendo a Bitter e Vermouth una bevanda alcolica che il conte portò da Londra: il Gin. Parliamo invece di fotografia (è sempre bello unire due passioni): ho scattato questo foto con una luce flash (una sola) sulla destra e con apertura di diaframma 2.8 per lasciare a fuoco solo il bicchiere. Prosit (per rimanere in tema di italianità).