photosnever sleep
Saturday Sunrise (HDR)

Sunsire in la Morra

E’ la classica domanda che mi pongo tutte le volte che mi alzo al mattino presto. Mi gira in testa da sempre, è una costante e non ha ancora risposta; eppure è così semplice, lineare. Quasi banale. Ma perchè il tramonto non è fotograficamente affascinante come l’alba? In realtà non esiste un’unica risposta, è un insieme di fattori. Alzarsi prima dell’alba è decisamente faticoso, per alcuni quasi impossibile: e questo rende le foto mattiniere decisamente più appaganti. L’alba è l’inizio di un nuovo giorno, di un ciclo, è l’inizio della vita, il tramonto è la fine del giorno, rappresenta la morte, la fine di un’epoca. E poi c’è quella questione di secondaria importanza che è la luce: la luce dell’alba è diversa, è particolare, è fresca. Il cielo è limpido, terso e talvolta capita di incontrare fenomeni atmosferici molto coreografici. Ha colori che sono unici e che non si ripeteranno sino al giorno successivo. Sto cercando di convincere me stesso che alzarsi alle cinque del mattino dell’unico giorno di riposo sia una buona idea; ma non credo di riuscire nell’impresa. Queste foto sono scattate poco prima di La Morra, nelle Langhe. Ho deciso di utilizzare la tecnica dell’HDR perché credo che in questo tipo di foto sommare tipi di esposizione diverse possa rendere l’immagine decisamente più interessante. Mi sbaglio?

Alba fra le vigneOrange is the new black

Palmaria [frame]

Palmaria [frame] by Samuele Silva on 500px.com

La foto attraverso una cornice è un classico, un must che ogni fotografo deve avere nel suo repertorio. Era elemento fondamentale del celebre ‘Compito a Casa‘, la rubrica su Tuttifotografi curata da Filippo Crea (esiste anche un libro che ovviamente ho comprato). E quando a Portovenere ho visto la bellissima Palmaria attraverso questa oblò non ho resistito alla tentazione e ho portato a casa la più classica delle cornici: la finestra. Il tutto è reso un pelo suggestivo dalla forma dell’isola Palmaria e dal tramonto che si avvicina in lontananza. Questa foto sarebbe riuscita a passare indenne dalla forca caudina di Filippo Crea oppure il suo destino sarebbe stato inesorabilmente il cestino? A Filippo Crea (che sicuramente leggerà questo photoblog) l’ardua sentenza. :-)

First light in Vernazza II

First light in Vernazza II by Samuele Silva on 500px.com

First light in Vernazza

First light in Vernazza by Samuele Silva on 500px.com

Quando sono partito per le Cinque Terre il mio obbiettivo principe era riuscire a scattare questa foto: l’alba a Vernazza. Questo dopo aver visto ‘First Light in Vernazza‘ del bravissimo Roberto Moiola su 500px. Quindi mi sono alzato prima dell’alba, sono arrivato a Vernazza, ho cercato il punto giusto (ma avevo già ispezionato la sera precedente) e aspettato l’alba. Ho scattato un centinaio di foto, con diverse impostazioni di tempo e diaframma, per riuscire eventualmente a costruire una doppia esposizione oppure un HDR. Ma alla fine ho scelto di pubblicare uno scatto singolo, con una quantità di errori tecnici incredibile. Avrei potuto scegliere altre immagini ma questa mi emozionava più delle altre. Forse perché è la prima che ho scattato.

Focus on Vernazza

Focus on Vernazza by Samuele Silva on 500px.com

Che questa sia Vernazza si capisce dal titolo. Che l’immagine sia completamente fuori fuoco è anche evidente. Eppure io credo che questa sia una foto bellissima. Anche se definirla foto è un compito che spetta esclusivamente al sottoscritto in quanto sono l’unico che può confermare che di una foto vera si tratti. Esterno giorno, quasi giorno, sulla strada (definiamola strada) che uscendo da Vernazza porta a Monterosso. Ho la macchina.foto sul treppiede e, al freddo, aspetto che il sole permetta alla giornata di prendere forma. Momento di follia creativo nel bel mezzo della noia: elimino l’autofocus e tuttaapertura (F/2.8) per ridurre la profondità di campo ed esaltare l’effetto bokeh. Boom, al primo tentativo la foto perfetta. Qualcuno storcerà il naso, altri non saranno d’accordo con la mia visione fotografica. Ma come dicono in Toscana (a Vernazza siamo vicini): “A me mi garba“.

Bokeh (pronunciato /bɒkɛ/ o talvolta /ˈboʊkə/) è un termine del gergo fotografico derivato dal vocabolo giapponese “boke”, che significa “sfocatura” oppure “confusione mentale”. A partire dalla metà degli anni novanta, si è affiancato all’uso terminologico tradizionale di espressioni come contributo delle aree fuori fuoco o resa dello sfocato.
La parola bokeh indica propriamente le zone contenute nei piani fuori fuoco di un’immagine fotografica e la qualità estetica della sfocatura; per estensione, si riferisce anche alla tecnica che permette di ottenere un gradevole effetto “sfocato” tramite un utilizzo creativo delle proprietà ottiche degli obiettivi.
Sunset in Monterosso II

Sunset in Monterosso II

Posso definire questa foto una gemella. E’ stata scattata 39 secondi dopo ‘Sunset in Monterosso‘: ho semplicemente girato il treppiede ad Ovest, scelto l’inquadratura e fotografato. A dire il vero ho anche chiuso un pochino il diaframma (f/18) e aumentato il tempo di esposizione a 20 secondi (la luce del tramonto era più fievole da quella parte). E’ un’immagine che mi lascia un senso di pace incredibile. Vorrei essere lì, sempre.

Sunset, Red, Riomaggiore

Sunset , Red, RioMaggiore by Samuele Silva on 500px.com

Il pescatore

Il pescatore by Samuele Silva on 500px.com