photosnever sleep
VBC Mondovì – Pool Libertas Cantù 3-1

VBC Mondovì #005VBC Mondovì #011

La pallavolo è uno sport meraviglioso, ma difficilissimo da fotografare. La miscela fra velocità della palla e buio del palazzetto rende il compito del fotografo davvero arduo (ed in questo caso si può dire eccome che l’attrezzatura conta tantissimo). La palla dovrebbe essere ferma, ben definita e questo implica una velocità di scatto notevole che può variare da 1/500 in caso di palla lenta sino ad 1/1250 (ed oltre) in caso di schiacciata; considerando che la luminosità all’interno del PalaManera è scarsina, ho dovuto fotografare a tutta apertura (ovviamente) e con ISO altissimi (3200/6400). Mi sono piazzato dietro la linea di fondocampo e in prossimità della rete: data la poca, anzi nulla, esperienza nel settore ho cercato di non strafare e di dedicarmi quasi esclusivamente al gioco sottorete cercando di trovare i colpi migliori. Il risultato è sicuramente monotono e noioso, ma questo passa il convento; per migliorare ci sarà tempo. Ho selezionato 142 foto e ho deciso di pubblicarne 10 (ma avrebbero potuto essere di più); per essere la prima volta non è andata male, anche se in alcuni casi la grana è davvero evidente. Ma almeno la palla è ferma. ;-)

VBC Mondovì #014VBC Mondovì #035VBC Mondovì #051

VBC Mondovì #076VBC Mondovì #096

VBC Mondovì #105VBC Mondovì #125VBC Mondovì #128

Landandè Eco-Trail

Eco-Trail #111

Questa mattina mi sono dedicato allo sport. Si, certo, nel senso che ho fotografo un evento sportivo. :-) Il sentiero Landandè è un bellissimo percorso di 22 km che si snoda fra i comuni di Briaglia, Vicoforte e Niella Tanaro. Oggi è stato scenario di un faticosissimo eco-trail (dove eco dovrebbe stare per ecologico, ma non so per quale motivo io penso sempre ad economico) che ha visto protagonisti circa 200 podisti provenienti da tutto il mondo (forse esagero). Per fotografare gli atleti mi sono sistemato in un punto panoramico interessante, in discesa: volevo evidenziare la corsa, il movimento, e la salita mi avrebbe procurato un effetto slow-motion che volevo evitare. Ho impostato la macchina su AI SERVO in priorità di diaframmi a tuttapertura: la luce era talmente tanta che sono riuscito a congelare il movimento anche a 100 iso senza problemi (tempi scatto sempre più veloci di 1/1000). Ho scattato quasi 1000 foto, tutte rigorosamente uguali fra di loro; ma d’altronde era il mio obbiettivo. Non pubblicherò tutte le immagini, ho scelto un piccolo campione rappresentativo. Se ti riconosci e commenti il post hai vinto una bambolina e la versione BIGSIZE della foto. ;-)

Eco-Trail #187Eco-Trail #155Eco-Trail #136

Eco-Trail #195Eco-Trail #204Eco-Trail #243Eco-Trail #268

Eco-Trail #270Eco-Trail #272Eco-Trail #275

E’ un sentiero percorribile a piedi, in mountain bike, a cavallo e con le ciaspole … in tutte le stagioni dell’anno e adattabile a tutte le “gambe”. E’ un circuito che collega tra loro attività ricettive, luoghi di produzione locali, eccellenze culturali e paesaggistiche nei comuni di Briaglia,Vicoforte e Niella Tanaro. Si snoda su un percorso di 22 km con un tempo di percorrenza di circa 6 ore ed un dislivello di 698 metri. E’ un’occasione per organizzare una vacanza unica tra natura, enogastronomia e cultura con le sue Cappelle, il Santuario Basilica Regina Montis Regalis di Vicoforte, il Percorso Napoleonico, i Dolmen e Menhir di Briaglia, la Chiesa di S. Teobaldo di Niella Tanaro con panorami mozzafiato in tutte le stagioni, immersi nella bellezza e tra la gente di questo territorio d’altre Langhe.

Chi non drifta…

Trike #05 PANTrike #04 PAN

Il sottotitolo potrebbe essere un ironico tentativi di panning. Nel week-end appena trascorso si é disputata a Mondovì la quarta tappa del campionato italiano di trike, organizzato dal Team Crazy Riders Drift Trike. Adesso spiegare cos’é un trike mi viene davvero difficile ma credo che dalle foto si possa capire: sono mezzi a tre ruote (tricicli) senza propulsione, ma che in discesa sfrecciano a velocità molto elevate. Si, hanno i freni (ma si usano poco). Mi sono piazzato nelle curve che da Mondoví Piazza portano a Carassone: al primo giro ho fotografato in modo classico cercando di congelare il movimento. Nulla di interessante, o quasi. Ho quindi deciso di provare con il panning, che probabilmente é l’unica tecnica da utilizzare per riuscire a immortalare degnamente i trike in velocità. Purtroppo il tracciato non mi ha aiutato molto (non sono riuscito a trovare una posizione decente) ed il livello delle foto è decisamente basso. Ecco le uniche 5 immagini che ho deciso di salvare. Mi toccherà riprovarci.

Trike #03Trike #02Trike #01

Fight for Pink (a Cuneo)

Fight for PinkLo Squalo

In occasione del passaggio del giro d’Italia a Cuneo ho collaborato con Enel Energia: in quanto Iger del Cuneese mi è stato chiesto di pubblicare sul mio account Instagram qualche immagine della corsa rosa in Piazza Galimberti. La fortuna non è stata dalla mia parte e ho beccato la classica giornata di pioggia primaverile: sarei rimasto volentieri nel letto ma quando il dovere chiama il fotografo risponde (se ha voglia). Ed ecco le due foto che ho scelto. Le critiche, che sarebbero più che giuste, in questo caso non sono consentite: avrei voluto vedere voi in piazza Galimberti sotto la pioggia battente.

Nonostante la pioggia, gli ombrelli, la folla, le persone davanti… nonostante tutto, grazie ad un po’ di esperienza, questo scatto che volevo e dovevo fare sono riuscito a portalo a casa. :-)
Color Run 2015

Color Run #14

Anche quest’anno ho partecipato alla Color Run, edizione Torino. Anche se io inizierei a definirla Walk, visto che di correre proprio non se ne parla.:-) Purtroppo lo scenario non è stato interessante come lo scorso anno (Parco del Valentino) e la manifestazione si è svolta in una zona desolata, arida e brulla nei dintorni del capoluogo. Poco male, i protagonisti della Color Run sono le persone e le persone ho deciso di fotografare. Ho scattato sempre con il 70/200 impostato a priorità di diaframmi a F/2.8. Volevo esaltare i visi ed i colori e sfuocare lo sfondo: direi che sono riuscito nell’impresa. Arrivato a caso sono andato di compressore: le polveri colorate sono anche naturali ma hanno la capacità di infilarsi ovunque, soprattutto su obbiettivo e corpo macchina. Ecco una prima piccola selezione delle mie preferite. Sono quasi tutte donne ma è una casualità :-). Enjoy.

Color Run #15Color Run #13Color Run #05

Color Run #01Color Run #02

Color Run #03Color Run #04Color Run #06

Color Run #07Color Run #08Color Run #09

Color Run #10Color Run #11Color Run #12

Le tracce del loro volo

Raduno dell'Epifania 2013 - 14

[…]
anche noi, anche noi
con gli occhi controvento al cielo
abbiamo cercato e perso
le tracce del loro volo
dentro le nuvole del pomeriggio
nei pomeriggi delle città
ma chissà dove é incominciato tutto
chissà
[…]

Raduno dell'Epifania 2013 - 12Raduno dell'Epifania 2013 - 15

Inflate the balloon

Raduno dell'Epifania 2013 - 13

Prima di volare le mongolfiere devono essere gonfiate. E’ un’operazione abbastanza lunga e ‘noiosa’. Prima vengono stese sul terreno e poi con un grosso ventilatore si riempiono d’aria attraverso la ‘gola’. A quel punto vengono sistemate, tirate e allungate per fare in modo che prendano la loro classica forma e quindi si inizia a mandare aria calda attraverso i bruciatori. La mongolfiera è pronta, si gonfia e comincia a salire verso l’alto. Il passo successivo è il volo.

La fiamma delle mongolfiere

Raduno dell'Epifania 2013 - 10Raduno dell'Epifania 2013 - 11

Da Wikipedia:

La mongolfiera è un aeromobile che utilizza aria calda, un gas più leggero dell’aria circostante, per ottenere la forza necessaria per sollevarsi da terra. Per la precisione non si tratta proprio di aria, ma dei gas della combustione del propano. Inizialmente il pallone mediante un ventilatore viene riempito di aria che poi viene sostituita dai prodotti della combustione.

Quando le mongolfiere sono in volo è sicuramente il momento più importante, il momento fondamentale da cogliere al volo: quando il pilota decide di aprire la valvola per accendere la combustione. E allora si vede la fiamma che scalda l’aria e permette alla mongolfiera di salire. E in queste due immagini sono proprio riuscito a trovare (con pazienza) il momento opportuno, il momento decisivo e a fotografare la fiamma. Ed è probabilmente l’unica via per differenziare le mongolfiere in volo.