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Selfie with Santiago Calatrava

Selfie with Santiago Calatrava #01Selfie with Santiago Calatrava #02

Era già diverso tempo che non pubblicavo un selfie e quindi credo sia il caso di raddoppiare. Di spalle, meglio. Queste due foto arrivano direttamente dall’estate 2012, intorno a me la bellissima Valencia disegnata dal grande Santiago Calatrava. Treppiede, autoscatto e 10 secondi per allontanarmi; diaframma molto chiuso per evitare problemi di messa a fuoco (la luce certo non mancava). Sullo sfondo si vedono la bellissima Agorà e il Pont de l’Assut de l’Or, entrambi disegnate dal grande architetto Spagnolo (naturalizzato Svizzero). Purtroppo in vacanza il tempo è sempre troppo poco, ma mi piacerebbe dedicare del tempo fotografico alla Ciutat de les Arts i les Ciències: gli spunti sono moltissimi. Magari qualche giorno, magari sperando anche in un cielo più adatto.

Bucket, coachman and horse

Bucket, coachman and horse

Questo foto, scattata in Plaza del Triunfo a Siviglia, arriva dalla lontana estate del 2012: un periodo della mia vita in cui si andava in vacanza per viaggiare e divertirsi; talvolta anche, ma raramente, per riposarsi. Attualmente vado in vacanza (ma quando?) per fotografare. Ma questa è una storia che racconterò un’altra volta. Mi è capitata sotto gli occhi per caso (all’epoca non consideravo questo tipo di immagini) ed è scattata d’istinto: è una foto di street senza volerlo essere. Non mi ricordo bene il momento ma leggendo i dati capisco tante cose: sono le 21 e pochi minuti, il caldo è ancora infernale. Di giorno la colonnina di mercurio è arrivata a toccare i 42 gradi (una foto del pomeriggio mi segnala la temperatura). Non c’è tanta luce e scatto aprendo al massimo il diaframma F/4 con ISO 400. L’esposimetro mi segnala 1/30 ed infatti si nota il mosso del cocchiere: non rovina la foto ma aiuta a capire cosa è appena successo. Lascio a Voi l’interpretazione. ;-)

In Alhambra

In Alhambra

Ho scattato questa foto all’Alhambra, la bellissima fortezza che domina Granada (in Spagna) (Patrimonio dell’Unesco) circa 4 anni fa. Per la precisione nel Patio de los Arrayanes. E’ un luogo decisamente conosciuto (e straordinariamente bello) e quindi entra, di diritto, nella categoria Landmark; però è una foto di strada. Perché ha tutto per esserlo, anche la focale: 50mm (anche se su zoom 24-70). E’ una foto costruita. Mi sono posizionato in un punto preciso, mi piaceva lo sfondo e la cornice che si formava fra la siepe ed il tetto. Ho atteso che passasse qualche soggetto interessante ma niente di niente; allora ho chiesto a Michela di aspettare che non ci fosse nessuno e di camminare a metà fra siepe e palazzo, da destra verso sinistra. Ha dovuto farlo un paio volte perché al fotografo non andava mai bene nulla. Ma poi, alla fine, credo ne sia uscita una foto interessante.

Ermita de San Salvador

Ermita de San Salvador

Questa stranissima Chiesa si trova al confine fra La Spagna e La Francia vicino a Roncisvalle (Navarra). In territorio spagnolo. E’ una foto dell’Agosto 2006, tanti ma tanti anni fa. Mi è capitata fra le mani mentre cercavo nell’archivio memorie della mia vacanza a Bilbao. E diciamo che mi ha colpito per il particolarissimo tetto; non ricordavo nemmeno di essere passato da quelle parti. Ricordo solamente il freddo pungente mentre io, in maglietta e pantaloncini corti, cercavo di portare via un ricordo di quella strada. All’epoca non c’era ancora il GPS sul cellulare (tantomeno sulla macchinafoto) e ho fatto tanta fatica a risalire alla posizione geografica esatta e al nome della Chiesa. Alla fine ho utilizzato Google Immagini al contrario (tu metti una foto e lui cerca qualcosa di simile/uguale) e in pochi centesimi di secondo ho scoperto posizione geografica e nome: la tecnologia a volte è davvero sorprendente.

Gibraltar

Gibraltar

Gibilterra ha sempre esercitato, sin dai tempi delle scuole, un certo fascino sul sottoscritto: il confine del mondo conosciuto. Nessuno osava superare le celebri Colonne d’Ercole. Nessuno prima dell’intuizione del genovese Cristoforo Colombo. E quando quest’estate mi sono ritrovato nel sud della Spagna non sono riuscito a resistere: volevo osservare il Jebel Musa e la costa Africana dalla Rocca di Gibilterra. La zona è definita pomposamente ‘Europa Point‘. In realtà non c’è molto: un faro bianco con la classica striscia centrale rossa, un grande parcheggio (deserto), un bar, un santuario, una moschea e tanto tanto vento. Volevo scattare una foto ‘ricordo’ che potesse celebrare i miei ricordi scolastici e stimolare la mia immaginazione ma non sono riuscito a trovare niente di interessante. Deluso stavo per lasciare Europa Point quando ho visto una piccola sporgenza con un punto panoramico. Mi sono avventurato fra le rocce e ho trovato la foto che cercavo: il faro di Gibilterra, le colonne d’Ercole e l’Africa (sullo sfondo). Era qui il confine del mondo conosciuto.

Relax on the beach (at the Sunset)

Relax on the beach (at the sunset)

Siamo sulla spiaggia di Cadiz, sono da pochissimo passate le otto si sera. Il sole è quasi al tramonto ma la temperatura è perfetta per godersi l’oceano Atlantico. Sto passeggiando sulla battigia, un paio di bambini corrono sulla riva, una gruppo di ragazzi (presumo una squadra di calcio) corre a piedi nudi dove la sabbia è più morbida. E vicino a me due signori di una certa età, incuranti della giornata che muore, si godono gli ultimissimi raggi di sole: due comode sedie, il più classico degli ombrelloni da spiaggia con i vestiti appesi, berretto e ciabatte. Incantevole stereotipo.

Walking in the sand

Walking in the sand

Child. Move. Three.

Child. Move. Three.

Questa foto è la mia candidata alla vittoria nel concorso fotografico indetto da Mondovìphoto: “…in movimento”. Per questo tema volevo evitare il solito panning oppure la terribile equazione foto mossa=movimento; e quindi ho scelto di raccontare il tema attraverso una piccola storia: un bambino che gioca e si muove, al tramonto, sulla spiaggia di Cadiz. Il taglio orizzontale mi sembrava più adatto all’idea e soprattutto al tipo di immagine (spiaggia, mare, tramonto). E’ un modo di vedere il movimento in fotografia un po’ diverso dal solito clichè. Speriamo la foto incontri i favori del pubblico. ;-)