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Tree/Snow

Tree/Snow

Per il sottoscritto l’anno solare si divide in due grandi stagioni: estate ed inverno. Non ci sono più le mezze stagioni. L’estate (detta anche stagione calda) inizia il primo Aprile e termina il 28 settembre. La stagione invernale (detta anche stagione fredda) parte il 29 settembre (mi sono svegliato e… l’inverno intorno a me) e finisce il 31 marzo. Oggi quindi è un giorno importante: basta freddo, basta temperature polari. Si inizia a respirare, niente più giacca pesante. E cosa c’è di meglio di una bella immagine invernale per concludere il periodo ‘polare’? Ho scattato questa foto pochi giorni fa, all’alba. Ho allungato la strada, già da qualche giorno volevo passare in regione Cavanero: avevo intuito che la nevicata avrebbe prodotto spunti fotografici interessanti. E l’albero solitario nella neve ha sempre il suo fascino. E’ una foto semplice, lineare. Ma è proprio quello che cercavo per dire addio all’inverno.

The snow in the morning

The snow in the morning

Ho pubblicato pochi giorni fa una foto molto simile: una strada e la neve tutta intorno. Ma quella era una foto vecchia, questa invece è fresca di giornata. Oggi mi sono alzato un po’ prima del solito: le previsioni davano neve e avevo paura di rimanere bloccato. In realtà nevicava si, ma non ancora in modo deciso. Ho colto l’occasione della sveglia presto per scattare qualche foto; ho scelto una strada secondaria per evitare il traffico, ho aspettato di trovare un panorama interessante, ho fermato la macchina e sono sceso per fotografare. Nel silenzio. Nevicava già forte, una neve ghiacciata: ho dovuto quindi accellerare i tempi scegliendo ISO mediamente alti per evitare il mosso. Ho scattato a 1/20 senza stabilizzatore, ma ho la mano ferma. :) A mente fredda avrei dovuto aprire maggiormente il diaframma, in questo modo però si vede però il movimento dei fiocchi nel cielo, che non guasta. Non ha ancora smesso di nevicare.

More snow on the way

More snow on the way

E poi ti ritrovi sulla strada, in mezzo al nulla più assoluto. Il cielo è grigio, fa un freddo cane e nevica. Nevica tantissimo. Non sai dove stai andando e non sai dove devi andare. Metti la freccia anche se non c’è nessuno, fermi la macchina sul lato destro della strada, spegni il motore e osservi la situazione: l’asfalto si sta velocemente colorando di bianco e la neve non smette di scendere dal cielo. Con un gesto lento prendi lo smartphone, sullo schermo c’è ancora il navigatore: evidentemente non è passato molto tempo dall’ultima verifica. Cerchi di comprendere la tua posizione: non sei troppo distante da Carrù, ma in queste condizioni risulta davvero difficile muoversi. Ma chi te l’ha fatto fare? Certo, non sbagliare l’uscita dell’autostrada ti avrebbe risparmiato tempo e fatica. Prendi la bottiglietta di plastica, hai sete. Sposti la mano sinistra sul tasto dedicato e fai scendere lentamente il finestrino. Il silenzio è clamoroso, quasi irreale. Pensi che ieri sera eri ancora a Milano con un misto di nostalgia e stupore. E’ tutto bianco. Provi a mettere fuori il naso ma la temperatura esterna ti sconsiglia l’operazione. Sei sorpreso dalla tua stupidità. Pensavi forse di essere ai Caraibi? La neve inizia ad entrare nell’abitacolo e si appoggia sulla parte interna della portiera. Premi il pulsante e fai alzare velocemente il vetro. Sei al sicuro adesso. Decidi di ripartire, fai girare la chiavetta e senti il rumore del motore. Ti senti quasi sollevato da quel rumore. Istintivamente metti la freccia e contemporaneamente scuoti la testa. Togli molto lentamente il piede dalla frizione, la macchina si muove piano. C’è ancora più neve sulla strada.

Una storia inventata, un momento di lucidità estrema. Un gioco collegato ad una fotografia, una mia fotografia: un modo come un altro di immaginare la realtà, di immedesimarsi in situazioni non troppo lontane dalla vita quotidiana di ognuno di noi.
Walking in the snow

Walking in the snow #01Walking in the snow #04

Ha nevicato tutto il fine settimana (perché il tempo brutto è sempre destinato ai giorni in cui non si lavora, per legge). È lunedì pomeriggio, il sole splende alto nel cielo, le nuvole sembrano interessanti e nell’aria c’è quell’atmosfera sempre piacevole da post-nevicata. E nello zaino (che bisogna sempre avere la reflex) hai il grandangolo già montato dalla sera prima. E quindi decidi di dedicare un paio d’ore ad una passeggiata nella neve, cercando di scoprire luoghi inesplorati. Ho scattato circa 50 foto a 16mm impostando priorità di diaframmi a f/11 (la luce mi permetteva di scattare con il diaframma decisamente chiuso): una sorta di elementare esercizio di stile. Solo in un caso ho dovuto ricorrere allo zoom per eliminare elementi di disturbo, avrei potuto avvicinarmi ma il pericolo caduta nella neve era eccessivo. La posso definire come una piccola variazione sul tema. A cosa servono queste foto? C’è un perché? Non lo so, probabilmente no. Ma mi emozionano tantissimo.

Walking in the snow #02Walking in the snow #03Walking in the snow #05

White Mirror

White Mirror

Oggi l’atmosfera qui è qualcosa di fantastico. Il cielo si confonde con la neve. È un po’ triste e malinconico ma davvero affascinante.
Sunrise in Pianfei Lake

Sunrise in Pianfei Lake

Sunset and snow on the vineyard

Sunset and snow on the vineyard

Barrique [green and snow]

Barrique [green and snow]

E probabilmente non sono nemmeno Barrique. Queste sono più grandi, sono tipiche botti piemontesi. Ma barrique è una definizione straniera, è più incisiva, più altisonante: invecchiato in barrique, riempie la bocca e migliora la qualità del vino. Semplicemente a pronunciarla. Siamo a Tenuta Carretta, a Piobesi D’alba. Ed io ero alla seconda cantina della giornata, dopo il pranzo, con la neve, il freddo, la Mora di Sassi in corpo e la stanchezza. Perdonate la scarsa qualità. Della foto, non certo del vino. :-)