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First light in Vernazza II

First light in Vernazza II by Samuele Silva on 500px.com

First light in Vernazza

First light in Vernazza by Samuele Silva on 500px.com

Quando sono partito per le Cinque Terre il mio obbiettivo principe era riuscire a scattare questa foto: l’alba a Vernazza. Questo dopo aver visto ‘First Light in Vernazza‘ del bravissimo Roberto Moiola su 500px. Quindi mi sono alzato prima dell’alba, sono arrivato a Vernazza, ho cercato il punto giusto (ma avevo già ispezionato la sera precedente) e aspettato l’alba. Ho scattato un centinaio di foto, con diverse impostazioni di tempo e diaframma, per riuscire eventualmente a costruire una doppia esposizione oppure un HDR. Ma alla fine ho scelto di pubblicare uno scatto singolo, con una quantità di errori tecnici incredibile. Avrei potuto scegliere altre immagini ma questa mi emozionava più delle altre. Forse perché è la prima che ho scattato.

Focus on Vernazza

Focus on Vernazza by Samuele Silva on 500px.com

Che questa sia Vernazza si capisce dal titolo. Che l’immagine sia completamente fuori fuoco è anche evidente. Eppure io credo che questa sia una foto bellissima. Anche se definirla foto è un compito che spetta esclusivamente al sottoscritto in quanto sono l’unico che può confermare che di una foto vera si tratti. Esterno giorno, quasi giorno, sulla strada (definiamola strada) che uscendo da Vernazza porta a Monterosso. Ho la macchina.foto sul treppiede e, al freddo, aspetto che il sole permetta alla giornata di prendere forma. Momento di follia creativo nel bel mezzo della noia: elimino l’autofocus e tuttaapertura (F/2.8) per ridurre la profondità di campo ed esaltare l’effetto bokeh. Boom, al primo tentativo la foto perfetta. Qualcuno storcerà il naso, altri non saranno d’accordo con la mia visione fotografica. Ma come dicono in Toscana (a Vernazza siamo vicini): “A me mi garba“.

Bokeh (pronunciato /bɒkɛ/ o talvolta /ˈboʊkə/) è un termine del gergo fotografico derivato dal vocabolo giapponese “boke”, che significa “sfocatura” oppure “confusione mentale”. A partire dalla metà degli anni novanta, si è affiancato all’uso terminologico tradizionale di espressioni come contributo delle aree fuori fuoco o resa dello sfocato.
La parola bokeh indica propriamente le zone contenute nei piani fuori fuoco di un’immagine fotografica e la qualità estetica della sfocatura; per estensione, si riferisce anche alla tecnica che permette di ottenere un gradevole effetto “sfocato” tramite un utilizzo creativo delle proprietà ottiche degli obiettivi.
Vernazza [Night/Morning]

Vernazza [Night/Morning]

Sunset in Monterosso II

Sunset in Monterosso II

Posso definire questa foto una gemella. E’ stata scattata 39 secondi dopo ‘Sunset in Monterosso‘: ho semplicemente girato il treppiede ad Ovest, scelto l’inquadratura e fotografato. A dire il vero ho anche chiuso un pochino il diaframma (f/18) e aumentato il tempo di esposizione a 20 secondi (la luce del tramonto era più fievole da quella parte). E’ un’immagine che mi lascia un senso di pace incredibile. Vorrei essere lì, sempre.

Sunset, Red, Riomaggiore

Sunset , Red, RioMaggiore by Samuele Silva on 500px.com

Sea Horizon

Sea ​​Horizon

Riuscire a fotografare il primo giorno dell’anno è sempre difficoltoso. Stavo percorrendo la via Aurelia in direzione Sanremo (da Imperia) quando guardando alla mia sinistra ho notato una particolare combinazione di mare, nuvole ed orizzonte. Non avevo con me la reflex (è in fase di ripristino), quindi ho accostato sulla destra e fotografato con il Galaxy S2 (quindi pessima qualità). Ho ritoccato (pochissimo) la foto con Snapseed in 4/6 secondi e pubblicato su Instagram. Questa è la versione standard (4×3) ma soprattutto è la mia tradizionale foto del primo dell’anno. Un classico, un brutto classico, che si ripete.

Sunset in Monterosso

Sunset in Monterosso

Questa foto è quasi casuale, fortunata, scattata senza premeditazione. Avremmo dovuto prendere il treno per Riomaggiore (Cinque Terre) ma, per sbaglio (?), siamo saliti sull’intercity (in ritardo di dieci minuti) diretto a Spezia che, ovviamente, non ferma a Riomaggiore. Siamo quindi scesi a Monterosso e, dovendo aspettare la coincidenza, cosa può fare un fotografo? Una foto. E, combinazione vuole, proprio in quel momento il sole calava dietro l’orizzonte mostrando un fantastico tramonto. Esci dalla stazione, buttati in spiaggia, apri il treppiede, cambia obbiettivo, cerca la combinazione giusta tempo e diaframma e… cinque secondi di scatto a f/14. Tutto con l’ansia, in fretta e furia perché il treno sarebbe arrivato solo 12 minuti dopo. Ma non l’abbiamo perso.